Pizzo Berro m.2259 Monti Sibillini Appennino Centrale


Publiziert von accoilli , 2. Dezember 2012 um 13:54.

Region: Welt » Italien » Marken
Tour Datum:24 November 2012
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 8:00
Aufstieg: 1200 m
Abstieg: 1200 m
Strecke:Casali,strada per la val di Panico,risalire tutta la val di Panico fino alla Forcella Angagnola,poi cresta nord del Pizzo Berro,vetta del Pizzo Berro,discesa fino alla Forcella del Fargno,strada panoramica fino all'inizio del sentiero n°280 sulla sx, poi discesa fino a Casali.
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Uscita A1 Valdichiana,superstrada per Perugia, Foligno,Valico di Colfiorito,Pieve Torina,Visso,Ussita,Casali.
Unterkunftmöglichkeiten:Visso,Ussita, Hotels, Rifugio Casali

Trascorsa la notte in camper nel piccolo paesino di Casali,il mattino seguente alle ore 8.20 partiamo su di una comoda strada sterrata che dolcemente, comincia a risalire la  val di Panico...dopo un paio di km,sulla sinistra intuitivamente prendiamo l'unico sentiero visibile,non essendoci da nessuna parte segnalazioni di alcun genere...il percorso studiato sul libro dei monti Sibillini ha una descrizione non troppo chiara e noi ci troviamo a cercare la via di salita a naso, come si suol dire!..il nostro progetto sarebbe quello di trovare l'unica ferrrata dei monti Sibillini,quella al Pizzo Berro. Saliamo in ambiente selvaggio e incontaminato,mentre il sole timidamente sale e comincia ad illuminare la valle e le creste circostanti...il monte Bove nord ci sovrasta sulla dx con la sua rocciosa parete nord,a sx invece i ripidi pendii erbosi della val di Panico...dopo un'ora e mezza giungiamo alla biforcazione della valle e sempre intuitivamente prendiamo a sx...siamo soli e si respira la più grande solitudine...una vera meraviglia ! il sentiero sale ripido,sotto la bastionata rocciosa del Pizzo Berro,non sappiamo con precisione dove andare,ma dopo un pò ci accorgiamo che questo sentiero svoltando a sx conduce alla forcella Angagnola e quindi di ferrata non se ne parla...rinunciamo all'idea di salire ciò che non essendo segnalato è per noi introvabile....così propongo a lidia di evitare la salita alla forcella Angagnola e di tagliare il percorso risalendo i ripidi pendii erbosi sopra di noi..lidia mi segue a malincuore, e dopo poco,messa a dura prova dallo sforzo,volano insulti e maledizioni rivolti al sottoscritto,la salita è impegnativa,ripida  e dura su erba bagnata a volte scivolosa,,ma alla fine giungiamo sulla panoramica cretsa nord della montagna..il panorama stupendo e la sensazione di essere vicino alla mèta,placa gli animi e riporta il sorriso sui nostri volti..da qui iniziamo una bellissima ascesa su un evidente sentiero che fra roccette  e crestine mai difficili,giunge ai pendii erbosi finali e alla larga vetta...panorama a 360° davvero emozionante,riconoscibili un pò tutte le montagne del gruppo dei monti Sibillini e il monte Subasio più lontano...finalmente mangiamo qualcosa e ci godiamo forse una delle ultime giornate meravigliose prima dell'inverno,sotto un sole che ancora ci scalda a sufficienza...

fatte le foto rituali,è d'obbligo cercare almeno l'arrivo della tanto ricercata ferrata...e dopo un pò di perlustrazione intorno alla vetta,ecco finalmente l'ultimo tratto di catena...mi affaccio sulle rocce per vedere un pò di che si tratta e mi rendo conto che poi alla fine non è che abbiamo perso molto..la ferrata sarà si e no una ventina di metri di salita...scendiamo per il solito sentiero fino alla forcella Angagnola,poi proseguiamo tagliando il versante ovest del Pizzo Tre Vescovi ed arriviamo alla Forcella del Fargno e all'omonimo rifugio...la zona è deserta e questo rifugio abbandonato non si capisce bene se è un'astronave o un bunker,una cosa è certa,rovina la bellezza del posto ! riprendiamo la nostra marcia per concludere il nostro lungo giro,la panoramica strada sotto il monte Rotondo ci porta all'inizio del sentiero che scende ripido a Casali...lo percorriamo mentre si fa strada un bellissimo tramonto dai colori stupendi,mentre alle nostre spalle,la luna appena sorta, sale lentamente osservandolo insieme a noi....
sarebbe stato bello se una giornata come questa,all'insegna della bellezza,del selvaggio e incontaminato paesaggio,nonchè della pace e solitudine,fosse finita così...manca ancora l'avventura finale o meglio la paura finale....giunti ormai ai pascoli vicino al paese di Casali,dagli alberi e i prati vicino a noi,sbucano fuori abbaiando e correndo nella nostra direzione,uno ad uno...sette pastori maremmani....mai come in questo momento ho visto così evidente la mia fine.....ovviamente anche lidia è nel panico totale....a proposito finalmente si capisce il perchè è stato dato tale nome alle valle....non sappiamo cosa fare,io mi affido completamente alla grazia del Signore,poi urlando e alzando i nostri bastoncini,intimoriamo una parte del gruppo che si ferma...prendiamo coraggio e continuando a gesticolare e tirando qualche sasso, fermiamo completamente l'aggressione randagia in atto...i cani rientrano nel gregge e noi lentamente proseguiamo verso Casali...ormai è quasi buio,siamo sfiniti in tutti i sensi,ancora 15 minuti e siamo al camper....bellissima gita con grandi e forti emozioni,un pò più di segnaletica e magari un pastore che controlli gli animi dei propri cani, non in sintonia con i luoghi.

Tourengänger: accoilli, Lydia

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