5 cinghiali nei boschi sopra Lezzeno: Monte Colmenacco 1281m.


Publiziert von Massimo , 25. November 2012 um 16:12. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:17 November 2012
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 7:00
Aufstieg: 1408 m
Abstieg: 1423 m

gabri
Oggi volevamo fare un giro ad anello partendo Lezzeno per salire al Monte San Primo.
Partiamo presto alle 7:00 da Lezzeno quando albeggia.
Non abbiamo con noi  traccie gps ma solo cartine Kompass e una descrizione
del percorso che già pensiamo possa riservare qualche sorpresa
essendo i sentieri in queste valli poco segnati e poco frequentati.
Subito in partenza sbagliamo e invece di seguire la strada regia verso Carvagnana
saliamo sopra i boschi si Lezzeno. Un ripido sentiero sale nel bosco ma  indicazioni nulle,
un po giudati dal Galaxy vediamo di spostarci verso la direzione giusta ma alla fine
seguendo un sentiero bollato ma labile dabbiamo arrenderci a tornare verso il lago.
Il tempo passa veloce e circa 1 ora e mezza sono passate e siamo ancora  a livello lago!
Tornati sulla strada regia andiamo veeso Carvagnana e notato un cartello in legno che
indica Monte Colmenacco. Bene, iniziamo la vera salita!.
Il sentiero seppur bollato è in stato di semi abbandono e
sale rapidissimo  non dando mai un secondo di tregua, poi con un traverso alla fine ci porta
davanti ai primo cartello vero della mattina che  conferma la direzione per il
Monte Colmenacco a circa 50 minuti.
Ancora una salita da ginocchia in bocca ma ora siamo sbucati oltre il bosco.
Sole e cielo azzurro finalmente si vedono. Un po di cresta brinata e siamo davanti alla
targa di vetta del Monte Colmenacco!
Ormai non c'è più il tempo per fare l'anello e allora ci rilassiamo un po
prima di dare il via al meritato pranzo! Suni ha fame e reclama la sua parte!
In allegria mangiamo e beviamo, come 5 cinghialini, le nostre abbondanti libagioni non prima di aver
telefonato al Bradipo che riposa comodo in vetta al S.Primo!
Poi giù prima su bel sentiero fino al panoramico Sasso Calvarone.
Ma è solo un'illusione!
Il largo sentiero si ributta nel bosco e diventa subito stretto,ripido, pieno di foglie scivolose,tronchi
d'albero caduti che ostacolano il passaggio, qualche catena e corda mal maltenuta!
Giù,giù finalmente arriviamo in vista del lago e poi sulla comoda strada regia torniamo a Lezzeno
e tutti contenti verso casa!
Che dire, oggi il S.Primo non l'ho visto ma sto Monte Colmenacco ci ha regalato
una bella scarpinata cinghialesca con gli amici
tra questi impervi boschi su sentieri poco battuti e poco frequentati!!
Grazie agli amici per la bella giornata trascorsa insieme e a Suni, come sempre
perfetta compagna di escursione!!

Per coloro che volessero salire al Monte Colmenacco da Lezzeno "non consiglio" di seguire
la traccia gps che pubblico solo come resoconto dell'escursione!

Alla prossima
Gabri

ivanbutti E' stata prorpio una cinghialata nei boschi sopra Lezzeno; le prime 2 ore passate a cercare sentieri ben marcati sulla Kompass ma ormai inghiottiti dalla vegetazione. Poi, quando finalmente abbiamo trovato il tracciato bollato, vi posso garantire che il sentiero si è rivelato di un ripido così continuo come credo mai mi era capitato di trovare nemmeno in Val Verzasca; riusciti comunque ad arrivare al Colmenacco ci siamo rilassati per bene, anche grazie ad una bottiglia di rosso ed una di Tarapaca, ottimo vino bianco cileno per dolci.
Per il rientro abbiamo preso un sentiero diverso con la speranza di trovare un cammino più agevole, ma solo il primo tratto fino al Sasso Calvarone si è rivelato tale. Poi giusto una traccia con qualche vecchio bollo quà e là, e soprattutto numerose piante cadute sul tracciato, chiaro segno dell'abbandono del sentiero, che ci hanno costretto ad acrobazie non sempre semplici per superarle. Così quando siamo arrivati sulla strada Regia, all'altezza della frazione di Carvagnana, abbiamo tirato tutti un bel sospiro di sollievo.
Comunque, nonostante tutto e nonostante qualche civilissima discussione specie all'inizio, quando non trovavamo il cammino, la serenità e il buonumore non sono mai mancati, e alla fine questa è la cosa più importante, Un tracciato meno ostico e più panoramico lo puoi sempre trovare, l'armonia e lo spirito di gruppo no. Alla prossima escursione.

beppe
Oggi per le prime 2 ore abbiamo fatto una prova di orienting nei boschi di Lezzeno, una volta trovato il sentiero ripidissimo raggiungiamo il monte Colmenacco dove ci aspetta un bel sole autunnale e un notevole panorama.
Sono in perfetta sintonia con Ivan che lo spirito di gruppo non è mai venuto a mancare anzi in queste occasioni si rafforza sempre più.
Ciao a tutti alla prossima.


Massimo   Come ideatore di questa escursione vorrei iniziare questa relazione chiedendo scusa ai miei soci d’avventura, infatti se avessi approfondito le info sul giro previsto molto probabilmente avremmo portato a termine l’anello previsto seppur con mille difficoltà.
Infatti nella relazione inerente la strada Regia di ugo  http://www.hikr.org/tour/post48099.html   è chiaramente indicato che l’imbocco della vecchia strada presso Lezzeno è circa 200m. prima del cimitero lungo la SS 583 Como-Bellagio.
Noi partiamo dalla chiesa di Lezzeno e iniziamo subito ad incasinarci, troviamo un’indicazione ufficiale per Carvagnana che è la frazione che dobbiamo raggiungere per imboccare il sentiero che sale al Sasso Calvarone e successivamente al Colmenacco, ma le indicazioni vanno a sbattere contro un muro di cinta, dopo aver trovato a fatica un sentiero si decide di imboccarlo convinti di andare ad incrociare la strada Regia, e questo è l’errore fatale, iniziamo quasi 2 ore di ravanata nei boschi sopra Lezzeno con vari saliscendi, tracce di sentieri, attraversamento di vallette per poi ritornare a lago sulla strada Regia poco più a sud rispetto il punto di partenza. Qui seguiamo il percorso programmato e poco prima di Carvagnana troviamo la deviazione per il monte Colmenacco, decidiamo di salire da questo sentiero che si rivelerà irto come non mai, uno dei sentieri più ripidi che abbia mai fatto , e successivamente anche infido causa il fango e le foglie cadute a terra che lo rendono abbastanza pericoloso visto che è molto stretto e il terreno sottostante è ripidissimo. Usciti da questo sentiero troviamo le indicazioni ufficiali per il Colmenacco e gli animi si rasserenano, finalmente siamo sulla retta via. Giunti al Colmenacco dopo un consulto si decide di lasciar perdere la vetta del San Primo visto l’orario e il problema della discesa che dovremo successivamente affrontare; l’anello prevedeva la salita al San Primo lungo la cresta e la successiva discesa a Lezzeno passando per il rifugio Martina e il Monte Nuvolone vedi recensione http://www.triangololariano.it/stampa-contenuto.aspx?IDContenuto=1826 .
In vetta si ride si scherza, si mangia si beve; l’allegria e la serenità la fanno da padrone anche oggi.
In discesa decidiamo di variare percorso sperando di trovare un percorso più agevole, fino all’Alpe Colmenacco e successivamente al Sasso Calvarone  nessunissimo problema è una mulattiera. Dopo una breve  sosta al Sasso Calvarone punto molto panoramico sul lago di Como,  iniziamo la discesa imboccando un sentiero con indicazioni per Lezzeno. Inizialmente il sentiero sembra leggermente più largo e più agevole anche se la bollatura lascia molto a desiderare ( segnali di lunga data e poco visibili ); ma non è finita qui ........ sorpresa nei punti più ostici dove c’è l’attraversamento di alcune vallette troviamo a sbarrarci il percorso la presenza di alcuni grossi tronchi di alberi caduti con l’andar del tempo. Con una buona dote di equilibrismo riusciamo a passare incolumi questi 2 o 3 punti parecchio insidiosi e non da ultimo ci imbattiamo in un punto esposto con la presenza di catene in totale stato di abbandono, fatto gravissimo che può mettere seriamente a repentaglio l’incolumità degli escursionisti che vi transitano. Finalmente dopo tutto questo trambusto riusciamo a tornare a valle sani e salvi presso l’abitato di Carvagnana, ora è solo una lunga passeggiata che ci ricondurrà alle auto.
Per quanto riguarda le condizioni di abbandono del sentiero da noi affrontato in discesa mi sento di chiamare in causa per la totale mancanza di manutenzione la comunità montana del Triangolo Lariano con sede a Canzo che credo sia la responsabile di mantenere in stato di efficienza i percorsi sul territorio da noi frequentato durante la giornata.
Cos’altro aggiungere se non il dispiacere per i soci nell’aver scelto un itinerario non azzeccatissimo, ma l’idea di salire al San Primo vetta più alta del Triangolo Lariano da un versante inedito e partendo dal lago mi intrigava parecchio; pazienza sarà per la prossima volta.
 
  


Tourengänger: ivanbutti, beppe, Massimo, Gabri

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Geodaten
 13792.gpx Monte Colmenacco:NON consiglio di seguire questa traccia!!

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Kommentare (3)


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zar hat gesagt:
Gesendet am 26. November 2012 um 10:48
bravissimi..bel girone !!!
conosco quattro dei cinque cinghialini..ottimi montanari e ottime persone...
con amicizia...Luca

beppe hat gesagt: RE:Grazie
Gesendet am 26. November 2012 um 15:26
Luca gentilissimo
Ciao Beppe

Alberto hat gesagt:
Gesendet am 28. November 2012 um 11:18
.....complimenti per lo sforzo e spero che una bella mail l'avrete mandata alla comunità del triangolo lariano,ciao


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