Kurzbericht 

Pizzo Ferrè


Publiziert von paoloski Pro , 11. November 2012 um 20:58.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:13 April 2003
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Ski Schwierigkeit: WS+
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Tambo-Curciusa   CH-GR   I 
Zeitbedarf: 8:30
Aufstieg: 1200 m
Abstieg: 1200 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Lecco strada statale fino a Colico, da qui si raggiunge Chiavenna dove si prende la strada per il Passo dello Spluga fino a Montespluga. Se il passo è aperto Autostrada A13, uscita a Spluegen, Spluegenpass, Montespluga.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita andata - ritorno.
Unterkunftmöglichkeiten:Albergo della Posta a Montespluga, considerato l'enoteca più alta d'Italia.
Kartennummer:CNS 267S San Bernardino

Corso SA2 del CAI Varese, si va al Pizzo Ferrè, tutti partono al sabato ma io al sabato lavoro mentre Giovanni e Laura hanno altri impegni. Decidiamo di partire alle tre di notte da Varese per essere della partita.
Arriviamo a Montespluga mentre il resto del gruppo, fresco e riposato, sta uscendo dall'albergo, sono le 6,30 e fa un freddo cane: il sole non è ancora arrivato fin qui ma illumina già le cime più alte, fra cui la nostra meta.
Partiamo, man mano che si sale ci si scalda, come sempre avviene quando non dormo sono in perfetta forma (il crollo solitamente arriva a metà giornata), sto scalpitando, Franco, il vicedirettore, mi propone di andare in testa scegliendo la traccia più sicura,  considerato che il canale che sale al bivacco Cecchini è completamente esposto ad est, che la neve si sta già rammollendo e che, comunque, l'aderenza è ottima decido di andare su diritto, parto a testa bassa, salgo dieci - quindici minuti, mi volto e dietro a me non vedo nessuno, escludo di aver sbagliato percorso (sono in un canale), considerato che manca ben poco al bivacco lo raggiungo e aspetto, dopo un po' arriva Giovanni, il direttore, smoccolando non poco, a suo dire non era il caso di andar su così veloce, non tutti fanno, come facevo io allora, gare di fondo e di skyrunning, e che bisogna pensare anche al resto del gruppo...vabbè comunque la traccia era certamente la più sicura possibile e il gruppo era ben accompagnato dagli istruttori.
Quando ci siamo tutti ripartiamo, ci abbassiamo di una cinquantina di metri in direzione del laghetto ghiacciato, senza però raggiungerlo, per poi risalire il Ghiacciaio del Ferrè in direzione della nostra vetta.
Arrivati al deposito sci dobbiamo risalire la rocciosa cresta finale, mi lego con Matteo mentre Laura si lega con Giovanni, gli altri si attardano e non sembrano molto propensi a salire, calziamo i ramponi, impugnamo la piccozza e attacchiamo la cresta.
Le condizioni sono di quelle non ideali: troppa neve sugli appigli e sugli appoggi, troppo poca per poter usare convenientemente i ramponi e infilare siocuramente la piccozza. Comunque le difficoltà della cresta non raggiungono il II grado per cui in breve siamo in cima. Solo io e Matteo, Laura e Giovanni si fermano poco prima, si sta facendo tardi, giusto una foto di vetta poi è ora di scendere, Matteo davanti, io dietro, ci abbassiamo fino a circa metà del percorso fatto in salita poi piazziamo una doppia e ci caliamo sul ghiacciaio sottostante, ci spostiamo in orizzontale per raggiungere gli sci e poi giù veloci: gli altri sono già ripartiti.
Raggiungiamo il gruppo nei pressi del laghetto, ripelliamo e saliamo al bivacco Cecchini, via di nuovo le pelli, una stretta agli scarponi e si riparte, nel canale la neve, che ha preso il sole per l'intera mattina, è già in ombra ma un po' pesante, comunque divertente.
Arriviamo a Montespluga, la stanchezza, e la sveglia alle 2, si fanno sentire, mangiamo e beviamo qualcosa, qualcuno è già sulle auto ed è crollato senza neppure cambiarsi.
per fortuna non devo guidare, appena salito in auto crollo anch'io.

Gran gita, per me rimane un piacevolissimo ricordo, essendo praticamente tutta esposta ad Est dubito che la qualità della neve in discesa possa essere eccezionale anche con un tempo meno splendido di quello da me trovato; ma una cima come questa la si raggiunge per altri motivi: il panorama, il percorso, il finale alpinistico, la soddisfazione di poter dire "Ho fatto il Ferrè"...   
Il dislivello effettivo è di circa 1250 metri: si deve tener conto della discesa dal bivacco al piede del ghiacciaio e la risalita da effettuarsi al ritorno.

Tourengänger: paoloski


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