Monte Tovo (2.230m) e Ferrata Nito Staich


Published by Simone86 , 15 October 2012, 20h35.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:14 October 2012
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Via ferrata grading: AD
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 5:00
Height gain: 1000 m 3280 ft.
Height loss: 1000 m 3280 ft.
Route:Parcheggio subito dopo Oropa - Sentiero D13 - Ferrata Nito Staich - Cresta SSW Monte Tovo - Vetta Monte Tovo - Ritorno per Sentiero D14 - Sentiero D13 - Parcheggio
Access to start point:Raggiunta Oropa e il relativo Santuario (con l'enorme agglomerato di edifici religiosi) lo si supera aggirandolo. Inizia la stretta strada boschiva (asfaltata) che riporta le indicazioni per la "Galleria Rosazza". Da li in circa 2 minuti (800m), su un tornante si nota un particolare muro diroccato con tanto di statua decapitata e mulattiera con divieto di transito (vedi foto). Posteggiare li attorno.

Vista l'incertezza meteorologica del week end non abbiamo programmato nulla per la giornata.  Osservando in mattinata un tempo nuvoloso ma stabile, tramite i vari siti meteo si sperava che nella zona del Biellese non dovesse piovere ma quasi esserci qualche raggio di sole. Cosi , all'ultimo, parto con Andrea in tarda mattinata verso Oropa, famoso luogo di culto nella provincia di Biella.

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Ci si incammina lungo la mulattiera in direzione "Alpe la Pissa" (itinerario D13) tra belle faggete sicuramente ricche di funghi, ma non siamo qui per questo!
 Dopo circa 20'  si esce dal bosco e si nota con facilità tutto il percorso della ferrata sulla nostra destra. Infatti a Q1400 una targhetta ad un bivio spiega le regole solite di comportamento e delle freccine ci guidano lungo una ripida pietraia all'attacco vero e proprio della ferrata (circa Q1430).

Gentilmente un gruppo alle prime armi ci lascia subito passare (forse convinti che noi fossimo i messner della situazione, eheh).  
Senza descrivere noisamente  tutti i passaggi accennerò solo i punti più caratteristici.

Sin dai primi metri si capisce che sarà una ferrata molto "artificiale" con staffe ovunque , cavo d'acciaio ancorato con distanze brevi, grande sicurezza insomma.  Ove possibile cerchiamo di divertirci evitando di utilizzare tutto ciò che di artificiale c'è, ma in alcune placche non si salirebbe proprio senza staffe. In più il granito è umidiccio oggi. Resta comunque una prima parte facile, divertente ed alla portata di tutti, senza mai avvertire l'esposizione.

 Eccoci al traliccio dismesso della vecchia funivia, ora viene il bello: si sale su staffe lungo una parete del traliccio arrivando ad 8-10m di altezza.  Poi un breve ponte tibetano ci porta dal traliccio ad un piccolo pianoro sulla parete adiacente. E' la nostra prima volta su un ponte. E' stato un bel brivido anche se mi aspettavo più panico; è andata invece molto bene. Poi la ferrata prosegue facile  tra cengette e piccole placche.

 Dopo un pezzo non protetto su sentiero si affronta un bel placcone verticale di circa 12m, ricco di staffe con un accenno di punto strapiombante. Seguono alcuni punti divertenti e poi su un pianoro con sentiero dove è presente una via di fuga. Probabilmente i bambini (visti piu volte nelle foto di presentazione della ferrata) usciranno qui, perche da ora in poi pare ci sia un punto abbastanza delicato.

  Noi proseguiamo lungo l'ennesima placca quasi verticale ed un secondo breve ponte tibetano. Poi gli ultimi metri consistono in un traverso verso sinistra che porta al punto più aereo ed esposto di tutta la ferrata. Si raggiunge quindi uno spigolo verticale con un punto leggermente strapiombante dove occorre fermezza e determinazione perchè il senso di vuoto è alle stelle. Un paio di passaggi veloci su staffe e si è fuori.

 La ferrata è finita (Q1600).  Pare ci sia sulla sinistra una veloce via di discesa che arriva all'Alpe La Pissa (che non abbiamo fatto). Senza fretta e con diverse pause-foto la ferrata è conclusa in poco più di 1 ora.

 Mirando quindi alla vetta del Monte Tovo, seguiamo l'evidente cresta SSW erbosa. Qua e la ci sono dei vecchi segni azzurri che ben presto perdiamo, complice la nebbia e della false tracce di sentiero segnate dagli animali. Invasi da mille dubbi imbocchiamo finalmente (o furtunatamente) il sentiero D14 segnato in bianco/rosso, decisamente ben marcato, che ci accompagnerà fino alla vetta.  La nebbia ora non è più un problema ed avanzando di dislivello il cielo regala qualche scorcio di luce.  
 Dal termine della ferrata alla vetta del Monte Tovo (Q2230) di buon passo abbiamo impiegato solo 1h10'.

 La cima è un campo minato di escrementi, trovare un angolo libero per sedersi è stata un'impresa.
 Dopo una breve pausa, visto il tempo sempre dubbioso, decidiamo di scendere alla svelta, tenendo sempre il sentiero D14, il quale ad un certo punto si allarga sul versante SE del Tovo, sempre ripido ma erboso.
Il sentiero è probabilmente poco frequentato, ma qualche ometto nella nebbia si intravede sempre.

  Di buon passo, quasi corricchiando, impieghiamo circa 1h30' per il ritorno alla macchina.  Dapprima si arriva ad un grosso ometto posto su un punto panoramico (non oggi), con vista su un alpeggio mezzo abbandonato.   Dall'alpeggio nuovi segnavia ben marcati riportano verso il basso attraverso una bella faggeta, finchè non ci si rimette nella mulattiera iniziale D13. Da qui alla macchina sono 5 minuti.

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Bella ferrata, consigliata a neofiti e nella prima parte anche a ragazzini.  Non si avverte mai il senso di esposizione, nonostante alcuni tiri siano verticali. Il susseguirsi di brevi placche e balconi offre sempre tanti momenti di pausa ed, in caso di bel tempo, ottimo panorama. I ponti tibetani sono strutturati in modo da essere brevi e con un limitato senso di vuoto, quindi ottimi per chi li affronta per la prima volta.  Nel globale direi ferrata poco difficile. L'unico punto che merita il grado AD secondo me è solo lo spigolo finale, decisamente molto aereo e con un breve passaggio di forza.   Il resto della ferrata è ricco di staffe e anche chi posside leve corte non dovrebbe aver problemi. 

Hike partners: Simone86


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Comments (2)


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gbal says:
Sent 16 October 2012, 19h49
Bravo Simone & socio. Oggi era una giornata sì! Ai Rodond una giornata no. E' una ruota....

Simone86 says: RE:
Sent 17 October 2012, 20h29
eh si oggi molto tranquillamente.. quanto riesce una catena od una corda a cambiare psicologicamente la cosa. comunque per te che ami anche le ferrate te la consiglio, è stata breve ma divertente!


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