Punta di Spluga e Pizzo Castello da Someo


Publiziert von ciolly , 30. September 2012 um 20:12.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:17 Juni 2012
Wandern Schwierigkeit: T5 - anspruchsvolles Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: WS
Klettern Schwierigkeit: II (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo delle Pecore 
Zeitbedarf: 11:00
Aufstieg: 2100 m
Abstieg: 2100 m
Strecke:Someo (mt378)-Alpe Rozz (mt 1083)-Monti dell Alna (mt 1151)-Pianastrino (mt 1368)-Alpe di Carpognasca (mt 1694)-Cresta dei Russi-Punta di Spluga (mt 2251)-Pizzo Castello (mt 2109)-Costa Piana (mt 1885)-Alpe di Carpogna (mt 1576)- Alpe Sassello (mt 1173)-Someo
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Gravellona Toce-Verbania-Cannobbio-Confine Italo/Svizzero-Brissago-uscita Valle Maggia-Ponte Brolla-Maggia-Giumaglio-Someo
Kartennummer:CNS 1292 Maggia 1:25000

 

 Non intendo tornare troppo in dietro con i tempi, che mi pare anche un po' fuori luogo, per inserire le escursioni già fatte, ma questa al Pizzo Castello non ancora recensito sul Netwoork, mi sembrava un peccato non riportarla.
Per questa gita ho preso spunto soprattutto del sito Hikr, al quale mi sono successivamente iscritto, quindi l'ho preparata e lasciata in cantiere giusto il periodo di trovare un fine settimana, piovoso come questo, con maggiore tempo a disposizione per rispolverarla.
Sono passati poi tre mesi,non di certo un eternità...qualcosa mi ricordo ancora!


Someo ore 7: Parto dal parcheggio al centro del paese, di fronte alla Casa Cantonale seguendo per un breve tratto le indicazioni per Bignasco (sentiero di montagna) e alla prima biforcazione, subito dopo la cappella votiva, prendo la comoda mulattiera ma priva di segnali che si stacca sulla destra.

Il sentiero sale costante sommerso in un quieto bosco di castagni secolari, superando numerosi alpeggi, sino ad arrivare all’Alpe di Pianastrina (mt 1368) dove inizia il lungo traverso, che permette di oltrepassare il Vallone dei Russi.
Attraverso il torrente e seguo le visibili tracce che risalgono in parte la dorsale opposta, quindi, con un successivo traverso, al limite dei larici, raggiungo la conca dell’Alpe Carpagnasca (mt 1694) alla base dell’avvallamento che devo ancora superare per uscire sulla Cresta dei Russi. 
Questo tratto privo di sentiero si è rivelato molto faticoso, seguendo per la maggiore piste di animali tra roccette e arbusti.
La cresta finale, anche se dal basso appare piuttosto scorbutica, si è rivelata in realtà molto più agevole e veloce, aggirando solo alcuni risalti sul versante della Valmaggia.
Dalla Punta di Spluga (mt 2251) il colpo d’occhio è splendido su tutta la Corona di cime dell’Alpe Spluga, sul basso Locarnese e su tutta la Valle Maggia.
E’ mezzogiorno, cosa faccio? La giornata è ottima e ho ancora parecchio tempo a disposizione.

Controllo la cartina e riesco a individuare come variante per il ritorno il passaggio in cresta fino al Pizzo Castello, che non sembra oltremodo difficile, dal quale sulla carta sono riportate anche tracce di percorso segnalato che conducono ai sottostanti alpeggi attraversati dal sentiero di montagna, percorso in parte al mattino, completando così un allettante percorso ad anello.

Mi abbasso così lungo la cresta W, superando direttamente numerose rocce sovrapposte (Max II) o aggirando su entrambi i versanti le più difficili, fino ad arrivare al colletto dove riparte la secca salita al Pizzo Castello.
La salita al Pizzo Castello (mt 2109) è un attimo più complessa, alcuni passi di II se non si vuol perdere eccessivo dislivello sono pressoché obbligatori, e nell’ultimo tratto di cresta, questo anche aggirabile sul versante S, si va anche sul III.
Il Pizzo Castello, punto panoramico minore ma ottimo belvedere sulla sottostante Valmaggia presenta all’apice una mastodontica croce “di roccia” fornita anche del libro vetta sul quale sono segnalate sporadiche ascensioni... poche pagine molti anni!
Per scendere dal Pizzo Castello, continuo sempre seguendo la cresta fino ad arrivare al colletto alla base dell’evidente –“centrale elettrica”?- bianco rossa (mt 1885), dove dall’alto presumevo di trovare percorsi segnalati e invece non c’era un bel niente.

Con la cartina faccio il punto di dove sono, riguardo anche qualche foto che fortunatamente ho scattato, punto il dito e parto.

Giunto in fondo ai prati, mi porto gradualmente a destra, supero un breve tratto di bosco e senza problemi esco direttamente pascoli dell’Alpe Carpogna (mt 1576).
 Anche da qui in avanti non è così facile trovare il percorso .

I cartelli, anche se vecchi ci sono, manca solo il sentiero…

La cartina parla chiaro, non bisogna attraversare il ruscello! Infatti, così facendo. poco sotto nel bosco di faggi ho ritrovato un tragitto segnalato a bandierine, che sembravano per lo più quelle degli stand gastronomici alle fiere, ma che comunque mi hanno permesso di scendere tranquillamente ai ruderi dell’Alpe “Or” e subito dopo al Sassello dove ho ritrovato nuovamente il famigerato “Sentiero di Montagna”.

Questo percorso è molto vario e divertente, mai difficoltoso, ma da non sottovalutare, perché, se non si è degli ottimi conoscitori della zona (un “local”), perdersi, specie per quelli che come me ancora non hanno superato la prova GPS, non è poi così difficile. 


Tourengänger: ciolly

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Kommentare (2)


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Laura. hat gesagt:
Gesendet am 1. Oktober 2012 um 07:04
ciao, hai fatto bene a inserirlo, è un giro bello e interessante.
ciao

veget hat gesagt:
Gesendet am 1. Oktober 2012 um 17:46

E' stato un giro che è servito,per rientrare dal Pizzo di Pioda.,anche senza GPS........ O NO. .Bravo Ciolly.
Ciao Eugenio


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