Hintere Eggenspitze - Cima Sternai 3443 metri


Publiziert von Amadeus , 10. September 2012 um 19:43.

Region: Welt » Italien » Trentino-Südtirol
Tour Datum: 9 September 2012
Wandern Schwierigkeit: T5- - anspruchsvolles Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: WS-
Klettern Schwierigkeit: II (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Aufstieg: 1571 m
Abstieg: 1571 m
Strecke:Parcheggio Lago Fontana Bianca, rif Canziani, Vedretta Fontana Bianca, Cresta, Cima Sternai
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Dalla A22, proseguire per la MEBO(Merano-Bolzano) uscita Lana, seguire indicazioni Val D'Ultimo, percorrerla fino in fondo prima di S. Gertude, girare per Fontana Bianca
Unterkunftmöglichkeiten:Al Canziani
Kartennummer:Kompass 95 retro

Decido con Irene di chiudere la stagione estiva dei tremila con questa cima che H. Menara nel suo : "Prestigiosi 3000 del sudtirolo" definisce il più elegante.
Partiamo sabato 8.9 alle 12.30, ci ha costretto il tecnico della ditta che ci ha installato la nuova connessione in 4G e solo sabato mattina poteva; arriviamo così alle 16,15 al parcheggio del Fontana Bianca in fondo alla Val d'ultimo, siamo passati a prendere una piccozza in Val di Non dalla nostra amica Antonia, così dopo esserci preparati partiamo sul sentiero 140, ci aspettano due ore di salita al rifugio e 719 metri di dislivello.
Primo Giorno:
Percorriamo tutta la parte di bosco, incontriamo diversi escursionisti in discesa e dopo l'ultima salita arriviamo allo sbarramento del lago Verde, da lì il Canziani dista pochi minuti.
Così alle 18.45 siamo al rifugio completamente occupato in tutti i posti letto, aspettiamo la cena dopo avere preso i posti letto; solito confronto con gente di tutti i tipi, due austriaci che in giornata avevano fatto il "giretto" dal Giovaretto per la Val Martello, la cima Fontana Bianca, il Lorchen e lo Sternai ci confermano quanto sapevamo, su c'è presenza di neve venuta all'inizio della settimana ma la traccia è ben presente, fare attenzione.
Con queste parole andiamo a letto, alle 5 sono sveglio, si è dormito poco, il rifugio pieno non aiuta il riposo, cmq mi vesto che sono le 6,30, Irene finalmente dorme io esco e fotografo l'ambiente, dò un occhio all'insieme ed a lui lassù con il suo ghiacciaio; il tempo è spettacolare! 
Secondo Giorno
Alle 8,10 partiamo proseguendo il 140, arriviamo al bivio a dx per la cima Giovaretto, proseguiamo a sx per il 139 ed alle 9,30 siamo ai piedi del primo tratto, un salto di circa 100 metri da salire aiutandosi un pò con le mani e fidandosi dei vari pietroni di cui questo immenso ambiente e ricoperto.
Alle 10 circa siamo sulla cima di questo "balcone" a circa 2900 metri, laggiù il rifugio ed il lago, ripendiamo e aiutati da rari segni e diversi ometti arriviamo ai piedi del ghiacciaio.
Quì perdiamo un pò di tempo, ci dobbiamo imbragare, calzare i ramponi e metterci in cordata con relativi nodi di sicurezza; ripassiamo quanto detto da Tommy sulla Marmolada, e alle 11,15 iniziamo la salita, a metà incontriamo due guardie forestali e relativa mascotte(cagnolino), ci dicono che sono arrivati fino all'inizio della cresta, dove inizia la prima catena del tratto attrezzato e tutto è OK, il ghiacciaio di per sè non presenta crepacce se non all'inizio per la sua lunghezza dove scorre rumorosa l'acqua di scioglimento, nè una pendenza eccessiva(15-18%).
Arriviamo al termine siamo sotto la cresta, ci liberiamo del tutto, nascondendolo in un incavo delle rocce che sono prossime, poi iniziamo a salire un pezzo di terra con sotto strisce di ghiaccio : un tormento.
Arriviamo alla sella della cresta a circa 3300 metri, l'ascesa rispetto agli anni precedenti è totalmente cambiata; prima col ghiacciaio, anche se ripido, si arrivava relativamente vicino alla cima dello Sternai che assomiglia ad una elegante piramide, ora col ritiro del ghiaccio si devono percorrere circa 600-700 metri di cresta e salita finale che presentano problemi non lievi.
Comunque si và, passiamo diversi punti problematici di II UIAA(devo dire che sono migliorato moltro sotto l'aspetto delle creste aeree...vedremo) e ci tiriamo tramite le catene sistemate nei punti veramente difficili; il tutto è un immenso sfasciume di pietre instabili enormi, medie, piccole e pietrisco, veramente credo che questo tratto assieme ad un buon allenamento sia il punto chiave dell'escursione.
Alle 13,30 siamo finalmente in vetta, con noi cinque giovani del luogo che ci avevano sorpassato allegramento sul tratto di cresta.
Lo spettacolo, anche se l'orizzonte è coperto, è emozionante, dopo il Vioz è la seconda cima più alta che saliamo e questo come dire : aumenta l'autostima.
Alle 13.45 riprendiamo la discesa, arrivati nel luogo del materiale ci si presenta una amara sorpresa, nell'atto di ramponarmi mi "parte" il piede sx e divarico le gambe con rotazione del ginocchio dx, piccolo "crack" e grande dolore.
Mi tocca scendere fino al rifugio Canziani prima e al parcheggio poi(dove arriviamo alle 19 circa), con l'aiuto della piccozza a mò di bastone, meno male che è abbastaza lunga.
PS Le foto non sono in ordine cronologico

Tourengänger: Amadeus

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Kommentare (7)


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gbal hat gesagt: Complimenti....
Gesendet am 12. September 2012 um 14:03
....ti/vi ho visto in azioni "intriganti". Sarà che quella roccia ben si presta a cose più aggressive.
Bravi

Amadeus hat gesagt: RE:Complimenti....
Gesendet am 12. September 2012 um 14:13
Già così la cosa si è rilevata mooolto aggressiva di suo, secondo varie indicazioni lo Sternai se fino a 10-13 anni fà era una vetta ambita e relativamente facile(salendo quasi per intero via ghiaccio, vedi foto con i due percorsi) ora che si transita in cresta.......

cristina hat gesagt: Non ci posso credere!
Gesendet am 18. September 2012 um 11:30
Pensa che siamo stati sabato 15 al Gioveretto e abbiamo visto le indicazioni della Sternai. Noi siamo saliti già due volte ma dalla Val di Rabbi e non sapevamo del recupero della salita della Val d'Ultimo e quando abbiamo saputo della nuova via abbiamo subito pensato ad una traversata ma nessuno ha saputo darci delle vere info sulla salita da lì, oggi riapro hikr e vedo la tua relazione, bene qualcosa mi hai chiarito e le foto in qualcosa aiutano. Beh oltre ai ringraziamenti naturalmente tanti complimenti per la salita, la Sternai è una gran bella cima e il recupero della salita dalla Val d'Ultimo è una gran cosa. Speriamo facciano qualcosa anche per la traversata via Gioveretto verso la Val Martello che rispetto a quando l'abbiamo fatta noi anni fa è notevolmente peggiorata!

Amadeus hat gesagt: RE:Non ci posso credere!
Gesendet am 18. September 2012 um 13:29
Se ho ben capito volete passare dalla Val d'Ultimo alla Martello tramite il Giovaretto, se è così esiste il 140 dal Canziani che proseguendo dopo il bivio del 139 che va allo Sternai, porta appunto allo Zufrittspitz(Giovaretto); da lì potete scendere al lago con il 17.
Non conosco lo stato del 140, ma lo stesso nostro giorno un papà con due figli andava sù.....

cristina hat gesagt: RE:Non ci posso credere!
Gesendet am 18. September 2012 um 14:38
No quello lo abbiamo fatto anni fa durante un lungo trekking nel Parco dello Stelvio. Sabato scorso salendo al Gioveretto abbiamo visto appunto che hanno sistemato una nuova salita alla Sternai ciò rende possibile fare la traversata dalla Val d'Ultimo alla Val di Rabbi passando per la cima. Noi conosciamo la salita alla Sternai dalla Val di Rabbi per averla già fatta e volevamo sapere com'era invece quella dalla Val d'Ultimo e manco a farlo apposta appena riapro hikr trovo che qualcuno c'è appena stato, meglio di così!

Comunque la salita al Gioveretto presenta solo l'ultimo tratto di salita un po' cattivello per via del canalino abbastanza franoso e in questi giorni con un po' di neve e ghiaccio, mentre la discesa in Val Martello mi sa che da quando l'abbiamo fatta noi è un po' peggiorata visto lo stato della vedretta da attraversare.

Amadeus hat gesagt: RE:Non ci posso credere!
Gesendet am 18. September 2012 um 16:31
Spero di aiutarti, io ed Irene quando eravamo di ritorno sulla cresta abbiamo visto gente(in due) salire dalla vedretta di Saent su per un canale particolarmente franoso e pericoloso(ce ne sono diversi) proveniendo dal Dorigoni(presumo); il tragitto Val di Rabbi-Val D'Ultimo si può fare a mio avviso dal Dorigoni, ma vedo che l'avete fatta, tramite il percorso attrezzato da Iacheini figlio(credo) con fittoni via vedretta o quel che resta.
Poi dallo Sternai potete fare il percorso nostro di rientro tramite vedretta che è un pò difficoltosa nella parte alta(pendenza) per poi addolcirsi.
Cmq tieni conto che ai margini meridionali della vedretta ci sono state( e noi siamo stati testimoni) scariche anche pericolose di massi; dovete fare bene i conti con le tempistiche, dopo le 12-13 tutto si muove lassù...
Saludos.

cristina hat gesagt: RE:Non ci posso credere!
Gesendet am 19. September 2012 um 09:45
Grazie 1000!


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