Catinaccio d'Antermoia, il lago della fata


Publiziert von Amadeus , 27. August 2012 um 13:36.

Region: Welt » Italien » Trentino-Südtirol
Tour Datum:16 August 2012
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 8:00
Aufstieg: 660 m
Abstieg: 660 m
Strecke:Rifugio Vajolet, Rif Principe, Passo Antermoia, lago e rifugio Antermoia(sosta di ore 2,30)
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Pozza di fassa servizio pulmini verso Gardeccia, salita al Vajolet
Unterkunftmöglichkeiten:Vari rifugi della zona : Vajolet, PassoPrincipe, Antermoia

Oggi dopo una buona colazione al rifugio Vajolet partiamo di buon ora, sono le 7,45 circa, verso il passo Principe, l'ononimo rifugio e da lì io e Irene ci separeremo.
Lei sale lungo la ferrata ovest del Catinaccio d'Antermoia fino alla cresta a 3005 metri, io salgo al valico d'Antermoia a 2700 metri; ho visionato una serie di filmati e "bloggato" con persone che hanno già nel carniere tale cresta e con il mio problema del senso del vuoto, non arrischio a tanto.
Ci vedremo al termine della ferrata est, quella di discesa verso il misterioso e solitario lago per arrivare al rifugio Antermoia(scusate ma la fantasia in questa parte del mondo è quella che è).
Arriviamo al rifugio PassoPrincipe verso le 9, la salita non è stata impegnativa anche perché fatta con il fresco del mattino, ci accolgono i ragazzi del rifugio e devo dire veramente un bel gruppo simpatico e allegro.
Quì ci dividiamo, Irene dopo aver indossato il kit parte verso l'Antermoia, io dopo una serie di foto floreali che documentano la forza di questi fiori nel vivere in un ambiente abbastanza estremo, inizio la mia salita verso il passo a 2700 metri.
Quì la musica cambia, la pendenza è veramente decisa e dopo circa un'ora sono al valico, lo spettacolo è bello, quì tutto ha un non so che di portentoso, con queste guglie svettanti e "lunari", questo colore ocra abbagliante che a volte ti lascia attonito nel contemplarlo.
Inizio la discesa, lontano sotto di me il lago e sulla sinistra dovrei vedere scendere Irene, mi sistemo su un piccolo masso quasi alla fine della discesa ed attendo, sono le 11,30; il tempo sta mutando, l'aria è più fredda e si è alzato un vento che non promette nulla di buono, indosso la giacca a vento e conto tutti quelli che mi sorpassano in discesa.
Alle 12,30 vedo la figurina di Irene scendere tra le balze ed i tratti attrezzati, gli occorre circa mezz'ora per arrivare da me; così abbiamo fatto l'una, scendiamo celermente verso il lago ed il rifugio, Irene mi racconta quello che ha visto lassù e l'impegno della cresta, tuoni rimbombano nella valletta e dopo un pò l'acqua inizia a flaggellarci.
Scopro che Irene non ha la giacca a vento così galoppiamo verso il rifugio assieme a decine di altri escursionisti che scendono da ogni dove ma tutti vanno verso questo bel rifugio (http://www.rifugioantermoia.com/) gestito da una guida : Almo Giambisi, persona veramente in gamba.
Dopo circa due ore di temporale in cui mangiamo e ci asciughiamo(specialmente Irene), compro un poncho alla Iri dicendogli di metterlo nell'alloggio del copri zaino così per il futuro.....
Al ritorno verso il rifugio di PassoPrincipe assistiamo al salvataggio via elicottero di una ragazza che sulla ferrata ovest ha avuto un problema alla rotula del ginocchio, fortunatamente senza conseguenze.
Il rifugio Vajolet ci accoglie verso le 17. 

Tourengänger: Amadeus

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