Camoghè (2228 m)


Publiziert von siso Pro , 26. August 2012 um 21:10.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Sottoceneri
Tour Datum:26 August 2012
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Camoghè 
Zeitbedarf: 3:45
Aufstieg: 781 m
Strecke:Alpe di Serdena (1447 m) – Corte Lagoni (1812 m) – Bocchetta di Revolte (1981 m) – Camoghè (2228 m).
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Uscita autostradale di Rivera – Bironico – Medeglia – Isone – Alpe di Serdena
Unterkunftmöglichkeiten:Isone
Kartennummer:C.N.S. No. 1313 - Bellinzona - 1:25000; C.N.S. No. 1314 – Passo San Jorio - 1:25000; C.N.S. No. 1333 - Tesserete - 1:25000; C.N.S. No. 1334 - Porlezza - 1:25000; Carta turistico - escursionistica “Strade di Pietra” No. 3 – 1:30000.

Escursione sulla più alta vetta delle Prealpi ticinesi, con partenza dall’Alpe di Serdena.

Secondo alcuni studiosi il toponimo Camoghè significa “luogo di camosci”. Secondo altre fonti sarebbe da ricondurre all’uccello rapace “sparviere”.

Luigi Lavizzari, il grande naturalista mendrisiense dell’Ottocento, così lo definì: “Il Camoghè può dirsi il rivale del Monte Generoso tanto per l’ammirabile punto di vista quanto per la copia dei fiori alpini”. In effetti il botanico Silvio Calloni vi recensì 160 specie alpine. Sulle pendici del Camoghè, nel 1891, venne ucciso l’ultimo orso del Canton Ticino.

 

Inizio dell’escursione: ore 7:30

Fine dell’escursione: ore 11:20

Temperatura alla partenza: 13°C

Temperatura al rientro: 18°C

 

Esco dall’Autostrada A2 a Rivera e imbocco la strada cantonale in direzione sud. Da Bironico risalgo la Val d’Isone, passando dalle località di Medeglia e Isone.

Circa 120 m dopo la chiesa di Isone, svolto a destra lungo una stradina che scende verso il ponte sul Vedeggio. In circa 10 km la bella strada asfaltata porta all’Alpe di Serdena, attraversando una zona, che nei giorni feriali è riservata alle esercitazioni militari (Piazza d’Armi di Isone).

La strada risale il versante orografico sinistro della Val Serdena, attraversando splendidi boschi di faggi e larici, spesso frequentati dai cercatori di funghi. Il temporale di ieri sera ha lasciato evidenti tracce: resti vegetali e molte pietre sulla carreggiata.

Parto alle 7:30 dall’Alpe di Serdena con un venticello da Nord piuttosto fastidioso. La canicola dei giorni scorsi ci ha definitivamente lasciati: addio Scipione, Caronte e Minosse!

Dopo 25 minuti di cammino arrivo al punto chiave, dove l’ultima volta, immerso nella nebbia, persi il sentiero. A 1700 m di quota, raggiunto il torrente Serdena, si deve piegare decisamente a destra, senza farsi ingannare dai sentierini delle mucche che continuano dritto. Una volta svoltato a Sud, il sentiero ritorna evidente. In breve tempo mi porta al Corte Lagoni (1812 m). Le cascine, ridotte a ruderi, sono state sostituite da una tenda militare, piazzata in prossimità del laghetto; l’acqua è di color caffellatte. Le mucche stanno cercando erba fresca sul versante settentrionale del Gazzirola.

Delle 160 specie alpine censite dall’eminente botanico, ne vedo solo due o tre fiorite…

Cammino ancora all’ombra della catena Monte Segor – Gazzirola. Il sole arriva alla Bocchetta di Revolte (1971 m); sono le 8:35, dopo 1 h e 5 min di cammino. Bellissimo il colpo d’occhio sulla Valle Morobbia e sul Golfo di Lugano.

Il sentiero si snoda ora leggermente a sinistra della cresta SE; con numerosi zig-zag si superano senza problemi gli ultimi 250 m di dislivello. Dapprima si arriva ad una sella, quotata 2027 m sulla cartina 1:25000 Passo San Jorio. L’ambiente diventa più austero, direi più alpino. Sento il fischio delle marmotte e il verso di un camoscio. Il panorama si estende ora anche a buona parte del Piano di Magadino e alla Valle Riviera, compresa una piccola porzione della frana del Valegion. A Sud lo sguardo si spinge fino ai Corni di Canzo, al Lago di Garlate e oltre. Raggiungo l’anticima (2213 m), dove sorge una cappella dedicata a San Nicolao, patrono della Svizzera. La statua del santo presenta un indice che sembra minaccioso piuttosto che indicatore o benedicente. Alla trave del tetto è appesa una gamella militare con il libro di vetta. Poco più in là ci sono i muri perimetrali del rifugio bruciato il 18 agosto 1984. La vetta si trova a 120 m di distanza, più ad Ovest. Dopo un’ora e tre quarti di tranquillo cammino, posso esclamare: “Camoghè geschafft!"

                Camoghè (2228 m): la più alta vetta delle Prealpi ticinesi


Incantevole panorama sul Golfo di Lugano, sul Golfo di Agno e sul Monte di Caslano.

Lungo la via del ritorno ho la sorpresa di incrociare tre giovani svizzero tedeschi che, fra mille peripezie, tentano di risalire il sentiero con una moto da cross: no comment!

 

Piacevole e tranquilla passeggiata di mezza giornata adatta a tutta la famiglia. Visto che si attraversa una piazza d’armi, la gita è fattibile solo di domenica, quando non ci sono esercitazioni militari.

 

Tempo di salita: 1:45 h

Tempo totale: 3:50 h

Tempi parziali

Alpe di Serdena (1447 m) – Bocchetta di Revolte (1981 m): 1:05 h

Bocchetta di Revolte (1981 m) – Camoghè (2228 m): 1:10 h

Dislivello in salita: 781 m

Sviluppo complessivo: 7,36 km

Difficoltà: T3

Coordinate Camoghè: 725.620 / 110.565

Libro di vetta: sì, nella cappella

Copertura della rete cellulare: molte zone senza campo

Tourengänger: siso

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Kommentare (2)


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gbal hat gesagt:
Gesendet am 28. August 2012 um 14:39
Bravo Siso. Il Camoghè, qualunque cose significhi il suo nome, ha un grande fascino per me, specialmente se unito a traversate verso le cime limitrofe.
Ciao

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 28. August 2012 um 17:56
Ciao Giulio,
concordo. È da decenni che non ci ritornavo e con un tempo così bello l'ho apprezzato molto.
siso


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