Hochhaederich, fra Voralberg e Baviera.


Publiziert von paoloski Pro , 20. August 2012 um 23:26.

Region: Welt » Österreich » Nördliche Ostalpen » Bregenzerwald-Gebirge
Tour Datum:17 August 2012
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: D   A   Bregenzerwald 
Zeitbedarf: 6:45
Aufstieg: 850 m
Abstieg: 850 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:In auto: Dornbirn, Achraintunnel, Alberschwende, L205 fino ad Hittisau. Da Lingenau bus numero 25 o 41 fino a Hittisau
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Da Riefensberg a Lingenau bus numero 29.
Unterkunftmöglichkeiten:www.bregenzerwald.at
Kartennummer:Oesterreichische Karte 1218 Bregenz 1:50000

Dal campeggio avevo notato un alpeggio posto in una conca sulla Nagelfluhkette che rimaneva illuminato dal sole fino a tardi, uno studio della cartina ed una breve descrizione del percorso su una guida del Bregenzerwald ci fa decidere per un'escursione all'alpe ed alla, di poco, sovrastante cima, posta al confine fra Austria e Germania: l'Hochaenderich.
Prendiamo il bus per Hittisau e dal centro ci incamminiamo verso Est, dopo circa un chilometro deviamo verso Nord e raggiungiamo la frazione di Brand, da qui con un sentiero scendiamo al ponte coperto in legno che attraversa il Bolgenach, al di la troviamo il nucleo di Reute sviluppatosi attorno ad una segheria ad acqua risalente nelle forme attuali al '700 ma con attestazioni precedenti di oltre un secolo. Dopo una breve visita riprendiamo a salire verso la Gasthaus Alpenrose, poco più avanti noto un movimento fra i rami di un arbusto a pochi metri, penso ad un uccello ma scorgo invece un bellissimo scoiattolo dal pelame molto scuro, anche Anna ha modo di vederlo prima che, a grandi balzi, attraversi il prato retrostante la macchia per raggiungere il bosco.
Raggiungiamo il limite del bosco e troviamo le indicazioni per la Streichbrunnenalp, saliamo verso Nord per un ripido sentiero che l'acqua di ieri notte a reso un po' viscido. Poco dopo però siamo fuori dal bosco ed in vista dell'alpeggio, la salita continua ora attraverso pascoli di un verde incredibile, scorgo poco sopra la Lochalpe i cui pascoli sono disseminati da grandi roccie che, a differenza che nel resto della regione, non sono costituite da calcare ,ma da una sorta di conglomerato di ciottoli saldati da una sabbia solidificata, una sorta di Puddinga,
Il sentiero sale ora lungamente nel bosco finchè sbuchiamo su una stradina che percorre la cresta e conduce alla Hochhaederichalpe, verso Nord ci sono degli impianti di risalita il cui impatto però non sembra devastante come sulle nostre piste da sci: perchè da noi in estate le piste sono degli orridi ghiaioni e qui invece è tutto verde e non si nota la differenza con i pascoli contigui alle piste?
Raggiungiamo l'alpeggio ma decidiamo di non fermarci ma di salire dapprima in vetta, raggiungiamo la croce posta poco sotto il punto più elevato e quindi la cima vera e propria su cui corre il confine fra Austria e Germania, mangiamo qualcosa all'ombra, anche oggi il caldo è micidiale, e poi ridiscendiamo all'alpeggio per una birra ristoratrice.
A questo punto Anna mi propone, visto che con la nostra Bregenzerwald Carte non paghiamo i bus, di non ridiscendere ad Hittisau ma di scendere fino a Riefensberg: un'ottima idea.
Percorriamo la stradina che scende all'Almhotel Hochhaederich, qui come altrove nella zona, non ci sono sentieri che tagliano i tornanti, i pascoli, tutti caricati, sono delimitati dalle usuali recinzioni elettrificate per il bestiame e numerosi cartelli invitano a rispettare i confini. Poco male: non abbiamo alcuna fretta ed abbiamo deciso di vivere queste vacanze all'insegna del relax più completo.
Dall'enorme hotel (qui in inverno devono esserci migliaia di persone a sciare) ci incamminiamo verso Nord lungo un sentiero che attraversa una zona umida dichiarata riserva naturale, in breve siamo alla Moosalpe che nonostante la posizione isolata ha numerosi avventori, l'offerta dei prodotti dell'alpe e di bevande sembra essere una costante della zona, una buona integrazione al reddito dei montanari evidentemente.
Ora risaliamo la sessantina di assolati metri che ci separano dalla Steinernes Tor per rientrare quindi nel bosco ed affrontare la ripida discesa verso Riefenberg, lungo il tragitto incontriamo una piccola mandria di vacche Highlanders. Nel bosco troviamo diverse sculture in legno raffiguranti dei gufi: come scopriremo fanno parte di un circuito didattico per i bambini illustrante i segreti del bosco.
Arriviamo finalmente a Riefensberg, il nostro bus passa fra una mezzoretta, il tempo per una visita alla chiesa, anche questa come tutte quelle della regione dotata di un organo imponente, ed al piccolo graziosissimo paese.
Poi venti minuti di bus e siamo al campeggio.

Bella, semplice ma piacevole gita in grado di offrire panorami estremamente rilassanti: la cifra di questa regione sembra essere il verde incredibile, in qualsiasi direzione si volga lo sguardo si vede del verde inframezzato da costruzioni sparse, praticamente tutte in legno e, nella quasi totalità dotate di pannelli solari. Un'altra cosa che abbiamo notato, forse dovuta proprio alla onnipresenza degli impianti fotovoltaici, è la praticamente totale mancanza di linee elettriche: quelle ad alta tensione sono inesistenti, quelle per le utenze domestiche sono limitatissime. 
La gita si svolge su sentieri di montagna perfettamente mantenuti e su stradine agricole che invitano a godersi il paesaggio in pieno relax.

Tourengänger: paoloski, annna

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