Pizzo Cavergno (3223 m)


Published by tapio , 16 August 2012, 11h58.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:14 August 2012
Mountaineering grading: PD+
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   I   Gruppo Basodino 
Time: 8:45
Height gain: 1550 m 5084 ft.
Height loss: 1550 m 5084 ft.
Route:Cascata del Toce (1719 m) – La Frua (1681 m) – Alpe Ghighel (2121 m) – Alpe Ghighel (2132 m) – Lago Nero (2428 m) – Passo del Basodino (3152 m) – Pizzo Cavergno (3223 m) – ritorno per la stessa via
Access to start point:Si arriva alla cascata del Toce (in Val Formazza) mediante la superstrada dell'Ossola. Prima della galleria che porta verso il Passo del Sempione, uscire e proseguire verso la Valle Antigorio. Dopo Premia si entra in Formazza/Pomatt e si superano le frazioni di Fondovalle/Stafelwald, Chiesa/In där Mattu, S.Michele/Tuffald, Valdo/Wald, Ponte/Zum Schtäg, Grovella/Gurfälu, Canza/Früduwald, Sotto Frua/Under Frütt e si arriva così sopra la Cascata del Toce. Amplissimo parcheggio nelle vicinanze.
Maps:CNS 265 T Nufenenpass

L’anno scorso avevo raggiunto prima il Basodino (con annesso Tamierhorn) e successivamente anche il Kastelhorn con due salite dalla Val Formazza. Ora, per il Pizzo Cavergno mi si pone l’annoso quesito: terza salita formazzina (rocciosa/ghiaiosa/pietrosa) o ghiacciaio del Basodino dal versante opposto? Dato che sono da solo, la risposta è ovvia… Inoltre fisso il punto di partenza a metà strada tra Canza e Riale, le due località che mi avevano visto partente per le sopracitate mete: la cosa è interessante, perché mi permette di evitare la seppur minima ripetizione di itinerario.

Parto così dalla Cascata del Toce abbastanza sfiduciato, dopo essermi “gustato” un temporale notturno con relativi tuoni e lampi durante la colazione a casa (nonostante le previsioni meteo incoraggianti…), e dopo aver dovuto effettuare per ben due volte una Turbo Siesta durante il viaggio in auto: la prima esigua (10 minuti), la seconda canonica (almeno mezz’ora o più), dovute non tanto, o non solo, all’orario della sveglia (“comodamente” puntata alle 03.15, un lusso rispetto all’orario di partenza per il Monte Leone!), bensì alla nefanda influenza che il tempo uggioso ha su di me. Persa un’ora in totale rispetto a ciò che avrei normalmente fatto (ma la sicurezza è più importante!), arrivo alla Cascata del Toce completamente immerso nella nebbia; siccome non piove decido comunque, visto che sono arrivato fin qui, di fare due passi fino al Lago Castel; eventualmente mi pongo come massimo obiettivo di giornata di arrivare a vedere il Lago Nero.

Invece poi le cose vanno diversamente, e lo Spirito della Montagna mi permette di effettuare l’ascensione esattamente come l’avevo prevista, anche se mi aspettavo un livello di difficoltà nettamente inferiore.

Dunque, dalla Cascata del Toce (1681 m) seguo il sentiero che sale a destra e, al primo bivio, salgo ancora a destra verso l’Alpe Ghighel (2121 m). Qui, nonostante la nebbia, proseguo e dopo un piccolo fuori-sentiero arrivo ai guadi sul Rio Scelp. Effettuati anche questi, salgo tra belle rocce montonate ed arrivo alle sponde del Lago Nero (2428 m), quasi invisibile a causa della nebbia. Per un attimo appare la montagna che lo sovrasta, il Corno Talli, e tanto basta ad incoraggiarmi ad arrivare fino alla fine del lago, dove dovrei abbandonare ogni sentiero e salire costeggiando il ruscello che si butta nel lago.

Improvvisamente la nebbia si dirada e, alla fine del lago, comincio a distinguere nettamente la Bocchetta del Basodino, alla quale dovrei puntare con lunghissimo traverso (oltre 700 metri di dislivello) verso NE. Ormai sono qui, tanto vale cominciare a salire: al massimo ripeterò l’itinerario in un’altra occasione, se la nebbia dovesse ricominciare ad infittirsi.

Invece, come detto, arrivo fino a quota 3000 senza nessun problema. Qui faccio un cambio di maglietta, indosso gli scarponi e mi preparo a superare i nevai che mi dividono dai due canali che dovrebbero portare alla Bocchetta del Basodino. Nessun problema sull’unico nevaio affrontato: i ramponi rimangono nello zaino.

Mi butto sul canale di sinistra (forse perché presenta un accesso più facile e meno nevoso). Lo percorro parzialmente con difficoltà (franosissimo e scarsamente appigliato): poi su un passaggio che richiederebbe una gamba più lunga di quella che ho (sarebbe stato ancora fattibile, ma avevo timore per il ritorno) decido di tornare prudenzialmente sui miei passi e di tentare il passaggio al canale di destra senza tornare alla base.

L’operazione è difficoltosa, gli appigli sono veramente “miseri” ed il passaggio è un pochino aereo, ma alla fine riesco a passare. Non è che questo secondo canale sia migliore del primo in quanto a franosità, tutt’altro, ma almeno, oltre alla roccia marcia, offre anche dei buoni appigli (tutti naturalmente da verificare!). Dal canale, al mio passaggio, viene giù di tutto: verifico, anche se mi sembra superfluo (nei 700 metri precedenti non si è vista anima viva), che non ci sia nessuno in giro e proseguo. La maggior parte del materiale franato si ferma alla base del canale, in prossimità delle prime propaggini del nevaio. Dopo alcuni passaggi in cui, più che ai piedi, mi affido alle braccia e alla presa delle mani, il canale diventa più abbordabile pur rimanendo franoso. Lo salgo per intero e guadagno così la sospirata Bocchetta del Basodino (3152 m).

Da qui alla cima del Pizzo Cavergno (3223 m) è un gioco da ragazzi (qualcosa frana anche qui, seppur davvero poco in confronto al canale). Sapendo che i passaggi più ostici non li ritroverò al ritorno (erano nel canale di sinistra), mi rilasso e mi godo la stupenda ed agognata vetta. Il panorama non è un granché: visibile solo il Basodino e la punta 3129 del Kastelhorn ma non la sua vetta principale; poi, a sprazzi, parte del Ghiacciaio del Basodino, e tutta la via di salita dal Lago Nero; più a Sud, come del resto anche in direzione degli altri punti cardinali, nulla. Ma sono già al settimo cielo per ciò che mi è stato permesso di fare, con delle premesse assolutamente contrarie!

Nella discesa trovo nuovamente dei passaggi ostici ed uno in particolare su una placca un po’ troppo liscia per i miei gusti, ma alla fine raggiungo la base. Qui, a differenza dell’andata, scendo con grande attenzione un ripido nevaio (sempre evitando di calzare i ramponi) e successivamente un po’ più “sportivamente” un secondo nevaio meno inclinato. Dopo qualche passaggio su roccia ritrovo gli indumenti che avevo lasciato ad asciugare precedentemente e da qui, pur tentato di raggiungere la base del Kastelhorn e di effettuare così un anello, decido di non sfidare la sorte e la nebbia che è sempre lì in agguato, e ripeto la via di salita fino alla Cascata del Toce.

Commento finale: grande giornata di montagna! Il Pizzo Cavergno fatto da W lo potrei paragonare come difficoltà alla salita al Pesciora o anche (seppur molto meno lunga) a quella al Pizzo Rotondo via Poncione di Ruino. Il Brenna dice :“il canalino si presenta franoso e pericoloso in mancanza di neve”. E oggi, nel canale, di neve non ce n’era. Per questo motivo come difficoltà tecnica azzarderei un PD+. In effetti ora capisco perché si preferisce normalmente salire il Pizzo Cavergno dal Ghiacciaio del Basodino…

 

Tempi di percorrenza: 8 ore e 45’. Dettaglio:

Cascata del Toce – Pizzo Cavergno : 5 ore e 30’

Pizzo Cavergno – Cascata del Toce: 3 ore e 15’

 

 


Hike partners: tapio

Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Slideshow Open in a new window · Open in this window


Comments (17)


Post a comment

ivanbutti says:
Sent 16 August 2012, 14h00
Complimenti, come al solito. Ormai la maggior parte dei 3000 ticinesi li hai fatti, sei in dirittura d'arrivo.
Ciao, Ivan

tapio says: RE:
Sent 16 August 2012, 14h36
Grazie mille, Ivan!
In realtà me ne mancano ancora molti, visto che quelli che ho pubblicato qui su Hikr sono la quasi totalità di quelli che ho fatto (qui mancano solo quelli un po' più semplici, che ho fatto tanto tempo fa, cioè Scopi, Centrale, Terri e Rondadura, prima dell'avvento di Hikr). Comunque è vero, un tassello alla volta, ci si avvicina...
Ciao, Fabio

Amedeo says: E allora!!
Sent 16 August 2012, 15h25
Che dire......bravo e sempre più scatenato ma.....onestamente preferirei leggerti con qualche "compagno di salita"......ovviamente almeno alla tua altezza!!
Buone ascese
Amedeo

tapio says: RE:E allora!!
Sent 16 August 2012, 16h16
Grazie mille Amedeo,
come detto, pensavo fosse più facile (il Brenna dà un F+). Comunque anche io apprezzo il fatto di avere dei compagni di salita, eccome; in questo caso, però, è stato meglio così: non mi sarebbe piaciuto trovarmi nei panni di quello che seguiva, con tutti quei sassi che rotolavano giù...

Buone salite anche a te, ciao,
Fabio

Amedeo says: RE:E allora!!
Sent 16 August 2012, 16h33
Per i sassi...immaginavo.....ma per dove e come salire, due alpinisti spesso (non sempre) pensano meglio di uno....e soprattutto possono aiutarsi. Come avrai constatato il generale "riscaldamento" del pianeta ha causato la "scoperta" di zone dove il "mitico Brenna" descriveva con ghiaccio o neve.......e adesso con roccia fratturata e degradata le difficoltà aumentano......e come...!!
Ne sa qualcosa anche Igor......che ti fa i complimenti di seguito!!
Insomma.......avere roccia instabile è molto peggio della neve e del ghiaccio, pur con tutte le insidie di questi ultimi due elementi.
Ancora un bravo e .....a presto!!
Amedeo

p.s.:s ti interessa (??) sabato a Luino arriva la Tre Vlli Varesine con cinuqe passaggi per le vie cittadine!??

tapio says: RE:E allora!!
Sent 16 August 2012, 17h13
Sì, sì, sono stato spesso scettico in passato sulla "convenienza dei canali innevati", ma dopo questa volta propendo a passare dalla parte degli alpinisti veri, che reputano migliore un canale innevato piuttosto che uno franoso. Poi è vero anche che 20-25 anni fa, quando è uscita la guida del Brenna, le condizioni erano più favorevoli e non era tutto così "scoperto".
Grazie ancora e a presto, però, probabilmente non sabato (dovrei - forse - andare in montagna - magari - con un compagno d'avventura, chissà se è la volta buona...)
Ciao, Fabio

Amedeo says: RE:E allora!!
Sent 16 August 2012, 17h17
Onestamente....spero anch'io sabato di andare in montagna!!?? Buone ascese!!
Ciao
Amedeo

igor says:
Sent 16 August 2012, 16h19
Bravo Fabio,ma lasciane un po' per l'anno prossimo
di 3000 se no te li mangi tutti adesso
ciao igor

tapio says: RE:
Sent 16 August 2012, 17h18
Ciao Igor, grazie, ma vedrai che ne rimarranno un bel po' per l'anno prossimo. E se anche dovessero finire (cosa che reputo impossibile!) ci sarebbero sempre tutte le altre montagne, indipendentemente dalla quota (e sono tante!!!)
Ciao, Fabio

Laura&... says:
Sent 17 August 2012, 03h54
i complimenti te li sei meritati anche stavolta!!!
e se mai dovessi tentare la salita che hai fatto ... dovrò ricordarmi di portare la giunta per le gambe (se son risultate corte le tue...figuriamoci le mie!)

tapio says: RE:
Sent 17 August 2012, 07h43
Ciao Laura, grazie mille per i complimenti!
...ma la giunta non sarà necessaria, basta prendere il canale giusto fin dall'inizio :-)
Anzi, secondo me è una salita che si potrebbe anche provare in invernale: il pendio fino oltre i 3000 è perfetto per lo sci, e il canale con la neve dura "rischia" di diventare più accessibile...
Ciao, Fabio

Seeger Pro says: 44 - 3000er des Tessin
Sent 17 August 2012, 09h03
Ciao Fabio
"In effetti ora capisco perché si preferisce normalmente salire il Pizzo Cavergno dal Ghiacciaio del Basodino…" e contare un "3000er" in piu per il Ticino ;-)))
Complimenti per testo e foto.
Simplicimente fantastico!
Cari saluti
Andreas

tapio says: RE:44 - 3000er des Tessin
Sent 17 August 2012, 09h15
Ciao Andreas,
grazie, i tuoi complimenti sono molto graditi!
Se il Ticino dovesse contare solo sui 3000 interamente ticinesi, sarebbero davvero pochi, solo 4. Ma per fortuna la linea di confine, interna ed esterna, è lunga :-))
Cari saluti,
Fabio

tignoelino says: cavergno
Sent 17 August 2012, 20h43
se le Tue gambe erano corte, pensa alle mie!!!!!!!!!!!!!
complimenti, Fabio.

tapio says: RE:cavergno
Sent 17 August 2012, 21h04
Grazie Roby!
Eh sì, se manca qualche centimetro (sia a te che a me), bisogna inventarsi qualcos'altro, e sono sicuro che anche Tu avresti trovato la soluzione!!!
Ciao, Fabio

tignoelino says: RE:cavergno
Sent 17 August 2012, 21h09
delle appendici??? vedi Pistorius?

tapio says: RE:cavergno
Sent 17 August 2012, 21h13
Pistorius ne avrebbe tutti i diritti, a noi toccherebbe inventarci qualcos'altro...


Post a comment»