Sentiero ROMA - Bagni di Masino -> PredaRossa - 4gg


Publiziert von Simone86 , 1. September 2012 um 14:31. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum: 7 August 2012
Wandern Schwierigkeit: T4 - Alpinwandern
Klettersteig Schwierigkeit: WS-
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 4 Tage
Aufstieg: 3950 m
Abstieg: 3150 m
Strecke:Bagni di Masino - Rif. Omio - Rif. Gianetti - Rif. Allievi - Rif. Ponti - Piana di PredaRossa
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Appena entrati in Valtellina con provenienza Lecco, subito dopo Morbegno e prima di Ardenno, superato il ponte sul Masino girare a sinistra in direzione Val Masino. Proseguire fino a San Martino. Da qui azzardare il parcheggio fin su ai Bagni di Masino (pochi posti,libero al mattino presto e dubito nel w.e.) oppure posteggiare a San Martino (5 euro al giorno, oppure in zona campo sportivo c'è un'area gratuita)
Unterkunftmöglichkeiten:Rif. Omio - Rif. Gianetti - Biv. Molteni-Valsecchi - Rif. Allievi/Bonacossa - Biv. Manzi - Biv. Kima - Rif. Ponti - Rif. Scotti

GIORNO 1:  Bagni di Masino - Rif.Omio - Rif. Gianetti

Posteggiamo ai Bagni di Masino Q1170 (il martedi mattina alle 6 c'è ancora molto posto) e ci avviamo verso il Rifugio Omio Q2100.  Ai bagni è presente una piccola fonte di acqua termale calda.  Sentiero dapprima ripido, sempre ben segnato, con una prima parte al fresco nei boschi.
Si passa per la località Pian Del Fango Q1590 (nome azzeccatissimo..). Qui c'è una deviazione vicino all'Alpe Sceroia per il sentiero Life che ignoriamo.
Q1750 termina la vegetazione per lasciare spazio al fantastico paesaggio della valle: Pizzo Lingoncio, la Sfinge e la Vedretta sono tutti sopra di noi. E a breve anche il rifugio Omio sarà ben visibile. Dai Bagni in circa 2h15'-2h30' lo si raggiunge.
Dopo una piccola pausa proseguiamo seguendo le indicazioni per il Rif. Gianetti.  La salita al Passo Barbacan Sud-Est (da non confondere col vero Passo Barbacan, a nord della Cima del Barbacan).
 A Q2360 si trova la deviazione per il Passo dell'Oro, ma noi seguiamo a dx in direz. Gianetti.  La salita al Barbacan non presenta particolari difficoltà, il sentiero è si ripido ma chiaro e ben visibile, con buona "carreggiata". Alla base troviamo un paio di punti attrezzati con catene, facili e divertenti da passare in arrampicata. Il passo è a Q2610, ed è un vero balcone panoramico sia verso la Valle dell'Oro e Val Ligoncio, sia verso la Val Porcellizzo. Qui urge una lunga pausa pranzo con gran vista.
 Da qui l'arrivo al Rifugio Gianetti Q2534 richiede un'ora abbondante, perchè oltre alla discesa (quasi tutta attrezzata) decisamente più esposta della salita, c'è il lungo traverso della Val Porcellizzo che richiede altri 200m di dislivello in salita. E qui ci si gusta l'anfiteatro di cime attorno al rifugio: Dente della Vecchia, Pizzo Badile, Pizzo Cengalo, Pizzo Porcellizzo, Pizzi Gemelli ecc..

Dislivello:  +1705m e  -350m
Tempo:   5h30' ed in più 2h di pause lungo il percorso
Distanza:  9Km

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GIORNO 2:   Rif. Gianetti  -  Rif. Allievi-Bonacossa

Partenza intorno alle 7.30. Oggi sono 3 i passi da superare, la durata dell'escursione è data 5-7 ore quindi non eccesivamente lunga, ma da non sottovalutare il Passo del Camerozzo, famoso per essere il più temuto del Sentiero Roma. La sua salita presenta alcuni tratti verticali con catene non molto esposti, mentre la discesa è molto esposta sulla Valle Del Ferro, un grosso paretone verticale da ridiscendere prima con un lungo traverso a destra e poi voltando a sinistra. Ed è proprio il punto di cambio direzione che presenta la massima esposizione e verticalità. Si consiglia di affrontarlo con esperienza di ferrata, assenza di vertigini e condizioni climatiche ottimali (noi l'anno scorso non avevamo nessuno di questi punti a nostro favore ed è stata un impresa ridiscenderlo...). 
L'avvicinamento al Camerozzo è tranquillo nella sua prima parte dove si perde anche un po' di quota, diventando decisamente ripido e sfiancante quando da Q2450 si deve salire no-stop fino alla sua sommità Q2765. Giunti al passo la vista sulla Val Del Ferro è favolosa. RIdiscendiamo imbragati senza grosse difficoltà prestando attenzione al punto chiave un po' difficilotto, ma tutto sommato era più paura psicologica data dal ricordo dell'anno scorso. Questa volta è apparso molto facile al confronto.
Dal Camerozzo si attraversa su sassi tutta la Val Del Ferro, si prosegue oltre il bivio per il Bivacco Molteni-Valsecchi (l'anno scorso ci ha salvato!!) e in circa un'ora si arriva al passo successivo, il Passo Qualido Q2647.  La salita su sfasciumi è veloce e verticale, ma non presenta difficoltà. E cosi neppure la discesa, la qualè è un po' piu esposta ma qua e la ci sono un po' di catene all'occorrenza. Anche qui sulla cima vi è una magnifica visuale fino al Disgrazia che appare già immenso nonostante la distanza che ci separa.  Dopo la discesa, si attraversa la Val Qualido, valle relativamente più piccola rispetto alle precedenti e, perdendo un po' di quota per poi risalire con facilità verso il Passo dell'Averta Q2540. La salita non presenta difficoltà se non per gli ultimi 5m divertenti su rocce (con catene).  Maestosa la vista sulla Cima di Zocca che svetta imponente alla nostra sinistra. Ed anche il Rif. Allievi Q2387 inizia ad intravedersi.
 Qui pranziamo con una lunga pausa. Sono le 12.30. Ripartiamo un ora dopo. Il sentiero per l'Allievi dura circa un'ora con camminata sostenuta. Si supera un terzo "passo" per modo di dire, nel senso che è senza nome sulla cartina ed in realtà presenta un paio di catene lungo una cresta, facile.
Da qui si risale oltre il dislivello del rifugio aggirando un grosso canale. 

Dislivello:  +867 e  -1012m
Tempo:  6h più 1h di pausa
Distanza:  10Km

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GIORNO 3:  Rif. Allievi-Bonacossa  -  Rif. Ponti

Partenza alle 7.30.  Anche oggi i passi sono 3 con la differenza che ben due di essi sono posti attorno Q2900 insomma una quota da non sottovalutare, contando che è il terzo giorno e ci sono 1300m di dislivello da fare in salita. Il meteo è buono ma danno possibili rovesci nel pomeriggio (x fortuna non ne ha fatti).  Dall' Allievi saliamo per facile sentiero su sassi fino a Q2518 dove si trova il Passo Val Torrone. Fin qui il sentiero è ben segnato tranne i primi 10' dopo il rifugio, il tempo deve aver consumato i segni.
Il Passo Val Torrone altro non è che un grosso canale da discendere, facile, non esposto, con tratti attrezzati utili in caso di mal tempo. Purtroppo si scende fino a perdere quasi 200m di dislivello, avvicinandoci a Q2300.  Sopra di noi appare infinita la Val Torrone, il Passo Cameraccio dall'alto dei suoi 2954m è ancora invisibile. Occorreranno circa 2h, composte da diverse pause, per giungere alla sommità del passo. Oltrepassiamo il Bivacco Manzi tenendoci a sinistra. L'ultima parte è la più suggestiva: rocce e sfasciumi misti a neve ovunque, giganteschi torrioni granitici sopra di noi, avanzi di ghiacciai alla basi delle cime. E qui a Q2850 inizia la parte attrezzata, a mio avviso non proprio banale (diciamo più ferrata che sentiero attrezzato) che sconsiglio vivamente agli inesperti per qualità della roccia ed esposizione. O comunque imbragarsi, anche piu' in alto le catene terminano e bisogna avere il piede sicuro su alcuni passaggi non difficili. Ma una volta in cima al passo la vista sul disgrazia è impressionante, lo vediamo svettare dalle nuvole prepotentemente. Purtroppo sul resto della Valle Pioda (dove stiamo entrando) non c'è molta visibilità.  Dopo una piccola pausa per costruire un ometto (qui pare sia usanza, sembra un cimitero composto da ometti!!) riprendiamo la facile discesa su divertenti placconi granitici (divertenti finche non piove..) per poi ammirare la vastità di questa valle che richiede almeno un paio d'ore per essere attraversata completamente. Teniamo un passo molto veloce, raggiungiamo il bivacco Kima Q2787 alle 12.30, esattamente a 5h dalla partenza. Qui ci prendiamo un'ora di pausa pranzo.  La stanchezza del terzo giorno si fa sentire, e anche i doloretti, io all'inserzione dell'achilleo e il mio collega al ginocchio. Ma non si demorde, la Bocchetta Roma Q2898 è ben visibile grazie al suo immenso ometto.  E anche qui dopo essere scesi dalla dorsale del Kima ci aspettano quasi 300m di risalita che copriamo in circa 1h. Durante la salita alla b.tta Roma si attraversano due nevai, uno in piano, banale, mentre il secondo, più in alto, abbastanza pendente, direi che i 40° ce li aveva tutti.  Voci diverse consigliano ramponi o meno, secondo me se si ha il piede sicuro non è un problema, l' inesperto qui non lo vedo bene.. Dopo il secondo nevaio inizia una serie di passaggi attrezzati, di cui alcuni verticali ed esposti. Sempre per una maggiore sicurezza consiglierei un leggero imbrago, anche solo un cordino semplice. Diversi tratti invece su ripidi sfasciumi sono senza catena, quindi serve piede sicuro ed esperienza.  Dalla Bocchetta Roma la vista è magnifica, forse quella che mi ha entusiasmato di piu. Il Disgrazia è sopra di noi e di fronte abbiamo i Corni Bruciati. Guardando all'indietro la vista sulle cime del sentiero Roma è completa. Mostruoso è il Torrone Centrale, con la sua verticalità svetta tra le nuvole come una lancia. Dopo piu di un ora passata a godersi il panorama scendiamo senza fretta verso il Rifugio Ponti Q2559, già ben visibile. 

Dislivello:  +1300m  - 1100
Tempo:  6h45' + 2h30' di pause lungo la via
Distanza:  11,3 Km

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GIORNO 4:  Rif. Ponti - PredaRossa

Giusto un'accenno anche per il quarto giorno, dove, partiti verso le 7 dal Rifugio Ponti ci siamo prefissati di arrivare a Filorera entro le 10.50 per prendere il bus fino ai Bagni di Masino (dove abbiamo la macchina).  Dopo la facile discesa, la vista splendida sulla piana di Predarossa ed il suo attraversamento, fortunatamente abbiamo incontrato un signore del posto che gentilmente ci ha offerto un passaggio fino a valle. E meno male perchè sarebbe stata veramente lunga!!  La prima parte è evitabile su sentiero ma poi gli ultimi Km sono da fare su asfalto.
Giunti a Filorera, prestissimo, circa alle 9.15, ci incamminamo verso il Sasso Remenno, ammirandone l'incredibilità di alcuni passaggi. Da qui a San Martino in attesa del Bus delle 11.
Dopo aver recuperato la macchina ed esserci gustati pizzoccheri e bresaola abbiamo passato il pomeriggio in Val di Mello abbozzando ridicolmente un po' di bouldering.

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GIUDIZIO COMPLESSIVO: 

Un sentiero storico molto ben curato, comprendente tutt'ora alcuni dei paesaggi più belli che abbia mai visto. Rifugi ben organizzati, gestori ben disponibili. Difficoltà e fatica nella media, sicuramente essendo gradato EE i principianti è bene che siano accompagnati da esperti e meglio ancora imbragati. La discesa dal passo Camerozzo è senz'altro la più delicata, frizzantina per l'alpinista ma terrificante per il neofita. Valutare. Anche le salite al Cameraccio e alla Bocchetta Roma non sono per tutti. Qui si vede davvero il grado EE.  Anche usando le catene in alcuni punti occorre forza fisica e sicurezza.  



Tourengänger: Simone86, botticchio

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Geodaten
 12404.gpx 1 = Bagni - Omio - Gianetti
 12405.gpx 2 = Gianetti - Allievi
 12406.gpx 3 = Allievi - Ponti
 12407.gpx 4 = Ponti - PredaRossa

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Kommentare (8)


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heliS hat gesagt: Inizio Sentiero Roma
Gesendet am 1. September 2012 um 15:49
Tentato due volte e dovuto interrompere a causa del maltempo (mi manca l'ultima tappa ... o le ultime due a leggere il tuo racconto) l'ho iniziato da entrambi i punti: dalla Val Codera e dalla Omnio ... forse ho preferito quello della Val Codera, ma visto come è conciata oggi non credo ne valga più la pena.
Noi eravamo entrambe le volte con i mezzi pubblici da Milano ...
Gran bell'itinerario, complimenti per averlo terminato!
Ciao e buone montagne
S.

stefano58 hat gesagt: RE:Inizio Sentiero Roma
Gesendet am 1. September 2012 um 19:44
Anch'io ho preferito partire dalla Val Codera, anche se abbiamo impiegato due giorni in più, ma il tempo non ci mancava.
Peccato per il brutto tempo quando lo abbiamo tentato noi, ma possiamo sempre tornarci.
Ciao
Stefano

heliS hat gesagt: RE:Inizio Sentiero Roma
Gesendet am 1. September 2012 um 19:57
Mi piacerebbe molto ... allenati!
Ciao
S.

Daniele66 hat gesagt: Sentiro Roma
Gesendet am 1. September 2012 um 16:12
Grande traversata ci si sente proprio a contatto con le cime che hanno fatto la storia dell'alpinismo
bravissimi ciao Daniele66

Barbacan hat gesagt: Applausi
Gesendet am 1. September 2012 um 20:05
Una traversata che ho nel cuore, in valli dalla bellezza incommensurabile e senza paragone. bravo!

diego hat gesagt: quasi quasi lo rifaccio
Gesendet am 2. September 2012 um 21:07
Bravi Simone e socio,
le vostre foto mi fanno tornare indietro di un anno, quando attaccato a quelle catene c'ero io..! bella soddisfazione portare a casa un trek come il Sentiero Roma: emozioni e ricordi te le porti dentro per un bel pò.. saluti

ugo hat gesagt: ....sempre pensato....
Gesendet am 4. September 2012 um 14:07
l'ho programmato varie volte....ma mai fatto...ora vari acciacchi alle ginocchia me lo fanno chiudere nel cassetto...complimenti....

Simone86 hat gesagt:
Gesendet am 12. September 2012 um 11:13
grazie a tutti! decisamente un escursione da consigliare a tutti noi di hikr, ti lascia proprio il segno (anche fisicamente parlando, tanto che per un po' non ne abbiamo piu voluto sapere di scarpinare)


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