Piz Surparé (3078 m)


Publiziert von siso Pro , 13. August 2012 um 12:10.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Avers
Tour Datum:12 August 2012
Wandern Schwierigkeit: T4 - Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR 
Zeitbedarf: 6:00
Aufstieg: 977 m
Strecke:Juf (2126 m) – Stallerberg (2581 m) – Flüaseen (2682) – Fallerfurgga (2838 m) – Piz Surparé (3078 m).
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Semiautostrada A13, Tunnel del San Bernardino – Hinterrhein – Rofla – Avers – Innerferrera – Gruoba – Juf (2126 m).
Unterkunftmöglichkeiten:Juf
Kartennummer:C.N.S. No. 1256 – Bivio - 1:25000.

Escursione in fondo alla Valle di Avers, con partenza da Juf (2126 m), considerato il più alto centro abitato tutto l’anno d’Europa.

Il Piz Surparé, pur non essendo una cima spettacolare, ha il pregio di far parte del novero dei 450 tremila grigionesi.

 

Inizio dell’escursione: ore 8:00

Fine dell’escursione: ore 14:00

Temperatura alla partenza: 9°C

Temperatura al rientro: 21°C

 

Percorro i 24 km della Valle di Avers senza incontrare un’auto. Alle 8 in punto parto dal villaggio walser di Juf, frazione di Avers. Il segnavia propone ben 16 destinazioni. Scelgo il sentiero per Stallerberg, che sale a zig zag in direzione Est, per un dislivello di 450 m. È un percorso che attraverso pascoli consentirebbe di raggiungere la località di Bivio, sulla strada dello Julier. Il sole non è ancora sorto, la temperatura è dunque ancora fresca, ciò che mi permette di arrivare a Stallerberg (2578 m) in una sola ora.

Abbandono il sentiero per Bivio e mi dirigo a Nord, verso i Flüaseen (2682) (o Flüeseen). Superato il primo dislivello di circa 100 m, entro in un paesaggio surreale. È un altopiano di circa due chilometri di lunghezza caratterizzato da pascoli, collinette, ruscelli, laghetti e più in alto da pietraie multicolori. Si passa dal verde intenso del granito, al grigio degli scisti, al viola, alle varie tonalità di marrone, fino al bianco del calcare puro.

Dopo 2 h e 18 min di cammino arrivo solo soletto alla Fallerfurgga (2838 m) o Fuorcla da Faller. Il sentiero bianco-rosso-bianco prosegue scendendo nella Val Bercla, in direzione di Mulegns. Lo abbandono e risalgo la dorsale Ovest del Piz Surparé, su tracce di sentiero. Il primo sguardo verso la bocchetta da raggiungere è impressionante: “io dovrei passare di lì?

Di fatto, la salita si rivela meno difficile di quanto non appaia dal basso. In soli trenta minuti risalgo il pendio, cosparso di pietre frantumate, che diventa sempre più ripido man mano mi alzo di quota. L’ultimo tratto è un “muro” di rocce e sfasciumi che richiedono concentrazione. Arrivo così ai 3000 m di quota. Il versante orientale è decisamente più rilassante. Vedo la corona terminale di una conca valliva, ma non so quale sia la vetta da raggiungere. Il Surparé è infatti nascosto da un enorme gendarme. Mi fido di qualche orma di scarpone lasciata fra gli sfasciumi di roccia e proseguo in diagonale puntando alla cresta. Qualche omino di pietra mi è d’aiuto. Raggiungo la cresta un po’ troppo ad Est, probabilmente allo “Skidepot” per coloro che salgono con le pelli di foca. Poco male, da qui posso finalmente vedere un paletto chiaro infisso nella cima che desidero conquistare. Devo percorrere circa 130 m di “facile” cresta, in direzione Ovest. Alcuni spuntoni di roccia possono essere aggirati a sinistra o a destra del crinale. Tre stambecchi mi fissano e lanciano il verso d’allarme. Superato un ultimo impegnativo “gradino” sul lato Sud raggiungo la vetta, dopo 3:20 h di cammino: Piz Surparé geschafft!

Niente croce di vetta, niente libro, solo un modestissimo omino di pietra con un anonimo paletto inclinato sulle ore 11.

Bello, per contro, il panorama sulla strada del Passo dello Julier.
 


Per la discesa scelgo l’itinerario utilizzato in inverno dagli sciatori. Percorro quindi la valle a SE, cosparsa di sfasciumi, tenendomi il più possibile a destra. In questo modo, poco prima di Stallerberg dovrò superare una salitella di soli 25 m. Durante tale discesa ho la fortuna di imbattermi in due o tre siti ricchi di Edelweiss.

Alle 14:00 sono di ritorno a Juf, ora molto più animato, grazie ai turisti giunti in paese con la corriera, con auto private o con un torpedone targato D.

 

Escursione a cavallo tra la Valle di Avers e l’Oberhalbstein.

Il Piz Surparé è una meta classica dello scialpinismo che merita tuttavia una visita anche in estate: stambecchi, laghetti, rocce silicee e calcaree, stelle alpine, ricca flora, bel panorama.

 

Tempo totale: 6 h

Salita: 3:20 h

Tempi parziali

Juf (2126 m) – Stallerberg (2581 m): 1 h

Stallerberg (2581 m) – Fallerfurgga (2838 m): 1:20 h

Fallerfurgga (2838 m) – Piz Surparé (3078 m): 1 h

Dislivello in salita: 977 m

Sviluppo complessivo: 10,4 km

Difficoltà: T4

Coordinate Piz Surparé: 765.645 / 148.250

Copertura della rete cellulare: numerose zone senza campo

Libro di vetta: sì

Tourengänger: siso

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Kommentare (2)


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giorgio59m hat gesagt:
Gesendet am 13. August 2012 um 18:51
E bravo Siso, é proprio il giro fatto con Francesco, ma il tuo meteo é proprio un altra cosa! Belle foto, come sempre! Ciao

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 13. August 2012 um 20:42
Ciao Giorgio,
l’ispirazione a visitare Juf mi è stata data dalla presidente della confederazione Eveline Widmer-Schlumpf, che in occasione della festa nazionale del 1° agosto, da questa località così si è espressa:

“…Da qui la vista spazia lontano: sulla valle, sulle montagne, ma anche al di là della valle e delle montagne.
Riusciamo quindi ad avere un’apertura tale da permetterci di prendere le distanze e vedere le connessioni di cui spesso, presi dai nostri problemi quotidiani, perdiamo la visione…”

Bella valle, belle montagne, con il solito problema della notevole distanza da casa…

Buone gite!
siso


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