Monte Cabianca, 2601 m.


Publiziert von stefano58 , 13. August 2012 um 13:18.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:10 August 2012
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 1 Tage 7:15
Aufstieg: 980 m
Abstieg: 980 m
Strecke:Dal Rif. Calvi verso il Lago cabianca, Spalla del Cabianca, cresta fino alla cima; monte dei Frati, Passo di Aviasco, Baita Cernello, Passo Portula, Rif. Calvi.
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Carona, seguendo la strada sterrata o sentieri alternativi.
Unterkunftmöglichkeiten:Rif. Calvi, Rif. Laghi Gemelli, Baita Cernello.
Kartennummer:IGM 1:25000 18-II-SE Pizzo del Diavolo; Kompass n° 104 Foppolo Valle Seriana.

Oggi provo a salire il Cabianca.
Avevo già provato in passato, per un canalone innevato nei pressi del Lago dei Curiosi, ma non ero attrezzato adeguatamente.
Dopo essermi consultato con i gestori del Calvi, oggi decido di prendere la larga cresta che inizia poco prima del Lago Cabianca.
Per raggiungerla, si prende il sentiero per il Passo Portula; al bivio per il passo (a sinistra), si tiene la destra; si raggiunge il bivio poco visibile per il Lago dei Curiosi, anche qui si tiene la destra.
Arrivati in vista di un palo, su un sasso a sinistra si trovano le indicazioni per il Cabianca.
Si inizia a salire tra sassi ed erba, seguendo i bolli sulle rocce fino all'inizio della cresta.
Sempre seguendo i bolli si risale una pietraia arrivando in una conca con un residuo di neve, dove trovo un gruppo di stambecchi; una sosta per riposare, poi proseguo la salita.
Aggirando la conca sulla sinistra si trova un sentiero che risale tra le rocce fino alla cresta finale.
Anche qui trovo un gruppo di stambecchi; avanzando lentamente per non spaventarli, si allontanano.
La cresta sale con pendenza moderata fino alla cima; arrivo quindi al punto più difficoltoso, un tratto di cresta molto affilato, dove non si deve soffrire di vertigini o aver paura del vuoto.
Una sosta per riprendere fiato e valutare il percorso, poi riprendo la salita.
Si procede per alcuni metri sul sottile filo di cresta, ci si abbassa sulla destra su una piccola placca inclinata con appoggi piccoli ma sicuri, tenendosi con le mani al bordo superiore; si superano delle facili roccette, poi la cresta si allarga ed in pochi minuti si è sulla cima, 2 ore e 10 minuti dal Calvi.
Durante la salita le mani aiutano molto, ma sono pochi i punti dove sono necessarie.
Una lunga sosta per mangiare e riposare, poi inizio la discesa verso il Passo di Aviasco; percorso più facile, ma da non sottovalutare in alcuni punti.
Nel frattempo il cielo si è rannuvolato, e non vedrò più il sole per la maggior parte del ritorno.
Procedendo verso il Passo di Aviasco si trova sulla sinistra un sentiero che scende ai Laghi Campelli, dalle descrizioni  dovrebbe essere ripido e su sfasciumi; io proseguo sempre dritto fino ad un'altro sentiero che scende in Val dei Frati, che trascuro.
Andando avanti si scende, aiutandosi con le mani, in una spaccatura, poi si sale alla cima del Monte dei Frati; da qui inizia la ripida discesa al Passo di Aviasco, dove faccio un'altra sosta; 1 ora e 25 minuti dal Cabianca.
Riprendo la discesa verso il Lago di Aviasco; il lago è vuoto, ed il passaggio sulla diga è chiuso per lavori; si prende una deviazione del sentiero e poco oltre la diga, sulla sinistra, si trova il sentiero per la Baita Cernello.
Si procede su questo sentiero con alcunio salioscendi e ripide scalinate, passando per i Laghi Campelli, arrivando alla diga del Lago Cernello; superata la diga c'è la Baita Cernello, 1 ora e 35 minuti dal Passo di Aviasco.
Qui faccio una lunga sosta, un'ottima crostata con vino e caffé, e un po' di riposo.
Ora bisogna affrontare la salita al Passo Portulino.
Inizialmente le energie non mi mancano, ma poi il sentiero diventa sempre più ripido e la stanchezza comincia a farsi sentire.
Il mio passo diventa sempre più lento, ed il Passo non arriva più.
Dopo un tempo che mi è sembrato interminabile, giungo finalmente al Portulino.
Qui rivedo dopo tanto tempo il sole; altra lunga sosta, poi la discesa al Passo Portula e da qui al Calvi, dove arrivo piuttosto stanco, 2 ore e 5 minuti dalla Baita Cernello.
Il giro è durato 9 ore comprese le soste; il dislivello, con tutti i saliscendi che ho fatto, è superiore a quello indicato e valutato sulla carta; il clima, come avviene normalmente in questa zona, molto umido e poco soleggiato.
Ma il giorno dopo, quando riparto per Milano, è una giornata splendida; sarebbe ideale per ritentare il Pizzo del Diavolo, però il rifugio è al completo per la notte dopo.
Mi consolerò facendo una sosta alla Gardata (Branzi) per farmi una buona scorta di ottimo formaggio.
Alla prossima
Ciao
Stefano



Tourengänger: stefano58


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Kommentare (2)


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patripoli hat gesagt:
Gesendet am 14. August 2012 um 20:24
Bellissimo giro, da tenere in considerazione.
Complimenti!
P.

stefano58 hat gesagt: RE:
Gesendet am 15. August 2012 um 15:15
Ci tornerò; ci sono altri percorsi di salita interessanti: La cresta est dalla Tacca dei Curiosi, e il canalino Nord dal Lago Cabianca.
Ciao
Stefano


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