Nadelhorn


Published by Mauronster , 31 July 2012, 15h55.

Region: World » Switzerland » Valais » Oberwallis
Date of the hike:29 July 2012
Hiking grading: T4+ - High-level Alpine hike
Mountaineering grading: PD
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: CH-VS 
Time: 2 days
Height gain: 2000 m 6560 ft.
Height loss: 2500 m 8200 ft.
Access to start point:Passo del Sempione- Visp- Stalden- Saas Grund- Saas Fee- parcheggio- salita in funivia per Hanningalp
Accommodation:Mischabel Hutte A Sass Fee e in tutta la valle c'è l'imbarazzo della scelta essendo una località turistica di prim'ordine.
Maps:CNS 284 Mischabel

Antonella vuole raggiungere il suo primo 4000, Fabiano mi propone questa gita, perchè non portarci anche lei? Detto, fatto: domenica siamo a Sass Fee. Guadagnamo i primi 500 m comodamente in funivia, poi un sentiero in traverso ci riporta su quello che sale da Sass Fee alla capanna, Mischabel Hutte. La raggiungiamo tramite il sentiero attrezzato: cavi, scale e infissi metallici. Già questo tratto non è propriamente banale, soprattutto al rientro.
Arrivati al rifugio ci sistemiamo in camera e aspettiamo la cena dormicchiando chi su un comodo letto chi su una panca nella sala da pranzo. Ogni tanto le nuvole si diradano e possiamo ammirare gli altri 4000 della zona (Alphubel, Allalinhorn, Weissmies, Lagginhorn, Fletschhorn): di questi solo il Laggin ho già salito, gli altri vorrei farli con gli sci.
La cena si rivelerà inaspettatamente gustosa ed abbondante (Edo lo pensava anche della rifugista, oggettivamente "diversa" dalle solite rifugiste!). La notte per me passa come al solito quasi del tutto insonne, questa volta anche a causa dei rumori provenienti dalla cucina posta proprio sopra la nostra camera. Alle 4 finalmente suona la sveglia e per la prima volta in un rifugio non apro gli occhi a pochi centimetri dalla faccia di qualche brutto ceffo con l'alito pestilenziale, ma al mio fianco ho la mia Anto, che bello! Pieghiamo le sue 3 (!!!) coperte, rimettiamo in ordine e poi via a fare colazione, questa meno interessante della cena, la rifugista invece resta gustosa anche all'alba, sempre a detta di Edo naturalmente! :-)
Giochiamo con lo "scarico" del cesso, senza acqua ma con nastro trasportatore (al posto di tirare la catena si devono dare 5 colpi di pedale per far scorrere il nastro trasportatore su cui avete appena lasciato un ricordino che verrà poi gentilmente riportato a valle con un puzzolentissimo carico elitrasportato (suppongo, perchè io nello zaino io non ce lo porterei!).
Anto non è abituata ai ritmi frenetici delle partenze mattiniere dai rifugi, così fa attendere il resto del gruppo che è già scalpitante fuori dalla capanna a godersi l'alba sulle cime elencate prima.
Dopo una decina di minuti su sentiero, calziamo i ramponi e ci inoltriamo nel ghiacciaio: dopo un tratto ripido spunta in tutto il suo splendore la Nord della Lenzspitze: due torinesi incrociati la sera prima in rifugio sono già oltre la metà della parete, entrata da ieri tra i miei "sogni nel cassetto". Ormai è quasi diventata anche una classica scialpinistica in discesa a giudicare dal numero di foto e video che si trovano in rete! Una pendenza di 55° per 500 m di dislivello non sono proprio rilassanti da scendere con gli sci.
Noi attraversiamo un pianoro dell'Hohbalmgletscher, per poi risalire un altro pendio ripido. Anto, in cordata con me e Nicola, se la cava alla grande. Arriviamo al Windjoch e prendiamo la lunga cresta nevosa, a tratti interrotta da gendarmi rocciosi. In corrispondenza del passaggio su roccia più critico rimaniamo un po' intasati nel traffico: due tedeschi che scendono e degli inglesi che vogliono sorpassarci, proprio mentre Anto sta provando per la prima volta a fare un passaggio di II grado con i ramponi... non banale, ma con due dritte dell'inglese che nel frattempo la sta letteralmente scavalcando, riesca a passare anche lei. Arriviamo sotto le roccette sommitali, le altre due nostre cordate stanno scendendo, su un tratto di misto a detta loro delicato, consigliano ad Anto di scendere con loro, io non me la sento di insistere, anche se col senno di poi, ce l'avrebbe fatta tranquillamente, certo con un po' di tempo in più, ma avevamo ampio margine. Comunque è praticamente arrivata in cima, mancavano 5-10 minuti e meno di 50 m di dislivello. Così, dopo il cambio di cordata da parte dell'Anto, io e Nicola proseguiamo e raggiungiamo la vetta da cui ammiriamo il Dom, il Cervino (da una prospettiva diversa dal solito, più "Tobleronesca"), il Bianco, il GranParadiso ecc... Foto di vetta e poi giù: il primo tratto lo facciamo proteggendoci vicendevolmente "a spalla" o tramite spuntoni, si poteva certamente evitare, ma così siamo stati più tranquilli e sicuri di non tirarci giù uno con l'altro. La cresta nevosa quasi di corsa fino al colle dove gli altri però erano già ripartiti, giustamente. Affrontiamo il pendio ripido dritti per la massima pendenza, affondando però fino al ginocchio (a volta anche di più) a causa della neve ormai rammollita dal sole. Rientriamo al rifugio dove, recuperato il materiale di cui ci eravamo alleggeriti al mattino, incominciamo la discesa lungo il sentiero attrezzato e poi giù fino a Sass Fee, per 2500 m di dislivello negativi (soprattutto per le ginocchia!).
Attraversiamo trionfanti le vie snobbose della ridente cittadina elvetica fino al parcheggio (caro, ma in 4 per auto ancora sopportabile).
Che dire? Con gli sci queste sfacchinate sono molto più remunerative (perchè meno massacranti e più divertenti in discesa), ma da questo versante non è sciistica come cima, quindi va bene così. Contentissimo di aver visto la tenacia e il coraggio della mia Anto, che sicuramente potrà fare grandi cose.
Bella cima, la prossima volta che salgo alla Mischabel Hutte mi piacerebbe fare la Lenzspitze, dalla Nord o dalla cresta, vedremo...
Un grazie a Nicola che ha avuto la pazienza di tenere il passo oggettivamente più corto dell'Anto e per aver assicurato prima lei e poi me nei tratti più delicati.

Hike partners: Mauronster


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Comments (1)


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Francesco says:
Sent 31 July 2012, 16h46
...Bella, complimenti a tutti !!
Il vallese non delude mai !!!


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