Ramolhaus (3006 m)


Publiziert von siso Pro , 20. Juli 2012 um 13:10.

Region: Welt » Österreich » Zentrale Ostalpen » Ötztaler Alpen
Tour Datum: 8 Juli 2012
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: A 
Zeitbedarf: 6:45
Aufstieg: 1105 m
Strecke:Obergurgl (1907 m) – Am Beil (2056 m) – Küppelehütte (2303 m) – Ramolhaus (3006 m).
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Feldkirch – Tunnel dell’Arlberg – Landeck – Autostrada A 12 – Uscita Ötztal – B186 fino a Obergurgl.
Unterkunftmöglichkeiten:Ramolhaus, Obergurgl.
Kartennummer:Inneres Ötztal – Wander-, Bike-, und Skitourenkarte, 1:25000, Kompass 042; Pitztal – Kaunertal, Wander-, Rad-, MTB- und Tourenkarte, 1:35000, Mayr; Alpenvereinskarte Ötztaler Alpen / Wildspitze 30/6, Skitouren, 1:25000.

Lunga escursione con partenza da un bellissimo paese della Ötztal: Obergurgl.

Il toponimo deriva da gurglen = gorgogliare. Il suo territorio è infatti attraversato da numerosi gorgoglianti torrenti glaciali.

La località è diventata famosa in tutto il mondo il 27 maggio 1931.

 

Quel giorno Auguste Piccard, professore svizzero di fisica, stava partecipando con il suo assistente Paul Kipfer al primo viaggio nella stratosfera con un pallone aerostatico riempito d’idrogeno, dotato di una cabina a tenuta stagna di forma sferica.

Il “pallone” raggiunse 15′785 metri, un’altezza che si pensava irraggiungibile. Tuttavia, a causa di un guasto, il mezzo diventò ingovernabile. Alle 17.50 Piccard scrisse sul suo diario di bordo: “Abbiamo una riserva di ossigeno solo per 4 ore”. Alle 18.08 scrisse: “È incredibile che il pallone non si abbassi di quota”. Finalmente, dopo il tramonto del sole la temperatura dell’aria si abbassò a tal punto da far sgonfiare il pallone, che cominciò così a scendere. Verso le 21 la navicella atterrò su un ghiacciaio: il Gurgler Ferner. Il giorno seguente, le tre guide alpine di Obergurgl Hans Falkner, Hugo Gstrein e Martl Grüner prestarono soccorso ai due scienziati e li condussero al sicuro in paese. La notizia di questo sensazionale atterraggio si diffuse rapidamente, regalando alla piccola località una quanto mai inattesa notorietà. Un monumento al centro del paese ricorda questo straordinario evento.

 

Inizio dell’escursione: ore 9:10.

Temperatura alla partenza: 27°C

Temperatura alla Ramolhaus (3006 m), ore 12.25: 8°C.

Fine dell’escursione: ore 16:00.

 

Partiamo dall’estremità SW del villaggio lungo il sentiero che risale la valle a destra della Gurgler Ache. Il segnavia indica 4 h di cammino. Ci troviamo nel Parco Naturale della Ötztal: alcuni pannelli didattici offrono delle interessanti informazioni sia sulla natura sia sulle abitudini dei primi alpigiani della valle. La temperatura è molto elevata: il primo strappo ci fa sudare non poco. La visione di un idilliaco laghetto ci lusinga: il desiderio di un rinfrescante bagno è forte. Cespugli e cembri si fanno sempre più rari, fino ad essere rimpiazzati dalle praterie.

 

A 2300 m di quota arriviamo alla Malga Küppele.

Per lungo tempo queste superfici vennero falciate per ricavare il fieno per l'inverno, che veniva poi depositato in fienili (“Pillen”) per poi essere trasportato a valle in un secondo tempo. Per avere la garanzia del raccolto era necessario curare costantemente i prati, compreso l’apporto idrico. Degli studi hanno appurato con certezza che già 2500 anni fa in questa malga venivano effettuati degli irrigamenti (“Waale”).

 

Sul versante opposto della valle notiamo un vastissimo ghiacciaio roccioso (rock glacier), denominato Äusseres Hochebenkar. Si presenta come un ammasso di materiali sciolti a forma di colata lavica, che si muove verso valle da qualche decimetro a qualche metro l’anno a causa della deformazione del ghiaccio in esso contenuto (permafrost). Nonostante il loro nome, queste forme non hanno nulla a che vedere con i ghiacciai, che sono delle accumulazioni di strati di ghiaccio dovuti alla compattazione annuale della neve, ma assomigliano piuttosto ad una falda di detrito bombata, dove il ghiaccio presente tra i blocchi si è formato per congelamento di acqua piovana o di fusione della neve a causa delle temperature negative del sottosuolo.

 

Il sentiero prosegue costantemente con una pendenza molto ridotta: arriveremo mai ai tremila metri? Le nuvole lasciano intravedere in fondo alla valle dei bellissimi ghiacciai: a sinistra il Langtaler Ferner e davanti a noi il Gurgler Ferner: una distesa di ghiaccio lunga circa 8 km, largo fino a 3 km. Finalmente vediamo il rifugio Ramolhaus, appollaiato su un’altura rocciosa, come se fosse un nido d’aquila. Passiamo sotto le pareti rocciose che scendono dal Ramolkogel e con un percorso a spirale risaliamo l’ultimo impegnativo tratto fino a raggiungere l’agognata meta.

Anche oggi, i miei aitanti amici hanno tenuto un ritmo di camminata talmente elevato da farci raggiungere la capanna in sole 3 ore, invece delle 4 indicate dalle guide! … e la chiamano vacanza…
 

                                                  Ramolhaus (3006 m)

Ci accomodiamo nella bellissima Stüva del rifugio, riscaldata da una pigna e consumiamo un buon pranzetto ottimamente cucinato. Le nuvole e la nebbia che avvolgono le cime non ci impediscono di ammirare a lungo la bellissima colata del Gurgler Ferner, uno stupendo ghiacciaio che presenta una sorta di isolotto (Mitterkamm, 3207 m). Il ghiacciaio raggiunge due note cime: L’Altissima (3482 m) o Hochwilde e lo
Schalfkogel (3537 m).

 

Al rientro ad Obergurgl, abbiamo ancora il tempo per visitare la borsa dei minerali, che si tiene proprio oggi nella Sala Piccard. Tra i pezzi più pregevoli spiccano i famosi granati di Obergurgl, una meraviglia della natura di un colore rosso cupo (varietà almandino).

Il termine granato deriva probabilmente dal latino malum granatum, ossia melograno, pianta con semi rossi simili per colore e forma ad alcuni cristalli di granato.

 

Facile ma lunga e faticosa escursione, con numerose emergenze naturalistiche; una su tutte: il Gurgler Ferner.

 

Tempo di salita: 3:05 h

Tempo totale: 6:50 h

Dislivello in salita: 1105 m

Sviluppo: 15 km

Difficoltà: T2

Copertura della rete cellulare: buona

Partecipanti: Anna, Daniele e siso

Tourengänger: siso


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Kommentare (2)


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Pere Pro hat gesagt:
Gesendet am 20. Juli 2012 um 16:04
Comentari.... super !
ciao siso

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Juli 2012 um 17:29
Grazie Pedro,
sei sempre molto gentile.
Cordiali saluti
siso


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