Wildes Mannle (3023 m) e Breslauer Hütte (2844 m)


Publiziert von siso Pro , 18. Juli 2012 um 15:25.

Region: Welt » Österreich » Zentrale Ostalpen » Ötztaler Alpen
Tour Datum: 7 Juli 2012
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: A 
Zeitbedarf: 4:30
Aufstieg: 892 m
Strecke:Stablein Alm (2365 m) – Wildes Mannle (3023 m) – Rofenkarsteig – Breslauler Hütte (2844 m) – Stablein Alm (2365 m).
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Feldkirch – Tunnel dell’Arlberg – Landeck – Autostrada A 12 – Uscita Ötztal – B186 fino a Vent.
Unterkunftmöglichkeiten:Sölden, Vent.
Kartennummer:Inneres Ötztal – Wander-, Bike-, und Skitourenkarte, 1:25000, Kompass 042; Pitztal – Kaunertal, Wander-, Rad-, MTB- und Tourenkarte, 1:35000, Mayr; Alpenvereinskarte Ötztaler Alpen / Wildspitze 30/6, Skitouren, 1:25000.

Raccomandabilissimo anello con una cima di oltre tremila metri.

Vetta irrinunciabile per gli escursionisti che desiderano visitare la Venter Tal.

 

Inizio dell’escursione: ore 10:05.

Temperatura alla Breslauerhütte (2844 m), ore 13.30: 13°C.

Fine dell’escursione: ore 14:30.

 

La gita odierna parte da un bellissimo paesino, frazione di Sölden, dal nome inequivocabile: Vent (1895 m). Lo raggiungiamo con il bus pubblico, partendo da Sölden. Lungo i 18 km del percorso non mancano ovviamente gli scorci incantevoli. Anche i turisti più frettolosi non dovrebbero perdere l’occasione di visitare questa valle. Il pittoresco villaggio di Vent (158 abitanti stabili), ubicato in un avvallamento soleggiato allo sbocco delle valli Niedertal e Rofental, è il più vecchio insediamento della Ötztal. Gli antichi carteggi lo citano già dal 1241. I primi abitanti erano pastori provenienti dal Südtirol. A giusta ragione le aziende turistiche della valle lo pubblicizzano come “Grandioses Wanderparadies. All’ingresso dell’insediamento siamo salutati da una pietra che reca la scritta “Grieß di!”

A Sud-Ovest si erge la piramide rocciosa della Talleitspitze (3406 m). La vetta di casa è tuttavia il Wildes Mannes, un tremila privo di ghiacciai adatto a tutti gli escursionisti con capacità medie e passo sicuro.

Anche oggi beneficiamo dell’importante aiuto di un impianto di risalita. Saliamo sulla seggiovia a due posti che dai 1900 m di Vent ci porta ai 2365 m dell’alpeggio Stablein: un’ora di cammino risparmiata. Raggiunta la malga, gli escursionisti sono immediatamente attratti dalla musica folcloristica irradiata a 100 decibel dal ristorantino. Una bacheca decorata da finti fiori di pesco espone i menu consigliati dal ristoratore: si passa dalla “Gemüsesuppe mit Lamm” ai “Käsespätzle”, alla “Ötztalbrettljause” …

Noi tiriamo dritto, siamo ancora satolli dell’abbondante colazione consumata all’albergo di Sölden.

Il segnavia indica che per il Wildes Mannle occorrono 2:30 h. Seguiamo il sentiero 919 per la Breslauer Hütte in compagnia di diversi gruppetti di turisti. Dopo mezz’ora di cammino arriviamo alla deviazione per la vetta. Svoltiamo a destra continuando la salita su pascoli sempre più ripidi, fino a raggiungere le rocce: qui la vegetazione scompare completamente. Il sentiero è ottimamente segnalato, per cui anche in caso di nebbia risulta difficile perderlo. In questo ripido tratto si assiste inevitabilmente ad un rallentamento generale dovuto agli escursionisti meno allenati che provocano addirittura un po’ di coda. Uno, sofferente di bolle ai piedi, prosegue sulle rocce a piedi nudi!!!

È un percorso molto interessante, che richiede l’aiuto delle mani. Nessun punto della salita è comunque esposto.

Poco prima della vetta il sentiero spiana un po’: si continua su blocchi facilmente percorribili fino a raggiungere la croce di vetta: Wildes Mannle (3023 m) geschafft!

Incredibile, le ampie falcate dei miei due compagni di gita ci hanno fatto raggiungere questo tremila in poco meno di un’ora e trenta, invece delle due ore e trenta indicate dal segnavia.

Il libro di vetta è strapieno: con abilità trovo comunque un angolino su cui piazzare i saluti agli amici di Hikr. Sulla cima chiacchieriamo a lungo con degli escursionisti di Strasburgo: sarà per il buon ricordo che ho del Gewürztraminer, comunque gli alsaziani mi sono particolarmente simpatici.

Dopo la piacevolissima sosta sulla vetta del Wildes Mannle decidiamo di scendere da una via alternativa: il Rofenkar, che presenta un bel salto di roccia, assicurato da funi metalliche.
 

                                    


Scelta azzeccata: stupende visioni sul Rofenkarferner, sulla parete Sud della Wildspitze e divertimento assicurato nella discesa sul ripido costone roccioso.


Proseguiamo l’escursione su una lunga morena dalla quale scorgiamo la Breslauler Hütte (2844 m): una tentazione che ci induce a riprendere la salita per visitare anche questo frequentatissimo rifugio del DAV, sezione Breslau. È una delle basi di partenza per la Wildspitze, il Taufkarkogel, l’Hinterer Brochkogel, ecc.

Il rifugio offre tour guidati, arrampicata su ghiaccio e noleggio dell'attrezzatura sportiva.

Anna non resiste alla tentazione di provare una via d’arrampicata sulla facciata della capanna: può legittimamente affermare di aver fatto la “Wildspitze”.

 

Bellissima escursione ad anello nella stupenda Valle di Vent: da non perdere! 

 

Tempo di salita: 1:30 h fino al Wildes Mannle + 1 h fino alla Breslauer Hütte.

Tempo totale: 4:30 h

Dislivello in salita: 658 m + 234 m

Difficoltà: T3+

Copertura della rete cellulare: buona

Libro di vetta: sì

Partecipanti: Anna, Daniele e siso

Tourengänger: siso


Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentare (2)


Kommentar hinzufügen

andrea62 hat gesagt:
Gesendet am 19. Juli 2012 um 09:26
Grazie per aver ben documentato montagne per me completamente nuove.
Andrea

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Juli 2012 um 14:46
Ciao Andrea,
è un piacere documentare i momenti più belli delle vacanze!
Se poi possono servire da spunto per altri amici della montagna tanto meglio!
Grazie Andrea,
a presto, siso


Kommentar hinzufügen»