Bivacco Leonessa (2940 m) e traversata al rif. Vittorio Sella


Publiziert von stefi , 17. Juli 2012 um 07:56.

Region: Welt » Italien » Aostatal
Tour Datum:15 Juli 2012
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Zeitbedarf: 9:00
Aufstieg: 1606 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Si percorre la A-5 Torino-Aosta e, superata la barriera di Aosta est si esce al casello successivo di Aosta oves; si prende la direzione per Cogne e si raggiunge il capoluogo della valle. Entrati nell'abitato si svolta a destra per la frazione di Valnontey che si raggiunge in qualche minuto e dove si lascia l'auto nel parcheggio all'ingresso dell'abitato.

 Il bivacco Leonessa è una bella costruzione in legno e lamiera situato sopra un panoramico promontorio morenico nel vallone dell'Herbetet; esso serve come punto d'appoggio per le ascensioni all'Herbetet ed alla Becca di Montandaynè, ma è anche meta di escursionisti che vogliono godere dello spettacolare panorama sui ghiacciai e sulle vette del versante sud della Valnontey che confina col Piemonte. La salita a questo bivacco, facile e ben segnata,si svolge nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso percorrendo il fondovalle boschivo della Valnontey per poi risalire negli spazi aperti dell vallone dell'Herbetet passando dall'omonimo casotto dei guardaparco. Per completare quest'escursione si può consigliare, una volta raggiunto il bivacco, di risalire per un centinaio di metri sino al culmine della morena (ometti) per avere così una suggestiva vista ravvicinata del ghiacciaio della Tribolazione. Altro consiglio può essere quello, se ben allenati, di effettuare il ritorno a valle percorrendo il panoramico sentiero che dal casotto dell'Herbetet traversa in quota le fiancate delle montagne sino al rifugio Vittorio Sella: questo bellissimo percorso panoramico si sviluppa con qualche saliscendi e brevi tratti un po' esposti sui ripidi ma splendidi versanti che si attraversano. La gita al solo bivacco è già lunga di per sé (21 km circa) ma con la traversata al rifugio Sella bisogna considerare che si superano di poco i 25 km con un'aggiunta di 350 m di dislivello. Inutile forse aggiungere che, visti i luoghi dove si svolge l'itinerario, si può essere praticamente certi di vedere numerosi esemplari di fauna alpina.
 
Descrizione
 
Dal posteggio si prosegue sulla strada svoltando a sinistra prima del ponte di legno dove, al termine del parcheggio, si trovano le paline di inizio del sentiero; Si prosegue dunque sulla sterrata che passa davanti al campeggio e, trasformatasi in mulattiera, si addentra nel vallone lasciando il torrente alla destra. Con percorso pressoché pianeggiante si oltrepassa prima la baita di David (1711 m) e dopo pochi minuti quelle di Vermiana (1739 m) oltre le quali si ignorano le due deviazioni, ad una decina di minuti una dall’altra, per gli Alpeggi ed il bivacco Money (1769 m e 1800 m). Ora la mulattiera, restringendosi a sentiero, si allontana temporaneamente dal torrente per poi riavvicinarsi ed arrivare ad un ponticello di legno superato il quale si trova quasi subito il ponte dell’Erfaulets (1838 m) col quale si attraversa definitivamente il torrente di fondo valle. Passati sulla sponda opposta il sentiero, sempre con dolce pendenza, attraversa un rado bosco di conifere ed attraversa una breve zona franosa; camminando ancora verso il fondo del vallone si arriva ad un bivio (2048 m) dove si svolta decisamente a destra superando alcune basse balze rocciose oltre le quali si attraversa un canalone su un ponticello metallico dopo di che si passa un breve tratto un po’ esposto ben protetto da un corrimano. La pendenza ora aumenta e, col sentiero che compie alcuni tornanti, si sormontano alcune gradinate erbose e rocciose guadagnando velocemente quota per entrare, dopo un’ultima balza, in un vallone che si risale sulla sua sinistra orografica; compiuti ancora pochi tornanti si giunge in vista del casotto situato sopra un panoramico poggio erboso che si raggiunge in pochi minuti (2451 m). Lasciata la baita alla destra si prosegue sul sentiero che si dirige verso l'alto pendio che si trova sopra di esso e lo si risale con ampi tornanti dalla pendenza sostenuta e costante; si raggiunge così il filo di una larga dorsale dove ci si sposta sulla destra, abbandonando il vallone centrale, per attraversare il canale che si trova di fianco ad essa alzandosi anche qui sulla comoda dorsale. Al termine di questo tratto un po' faticoso il sentiero spiana un po' avvicinandosi, con qualche breve saliscendi, alle morene superiori con una bella vista della rocciosa piramide dell'Herbetet e qui si trova un bivio (2738 m) dove si tiene la sinistra; ora, alzandosi verso la morena superiore, il terreno diviene prevalentemente pietroso e giunti poco prima di una bassa bastionata si devia a sinistra per attraversare il ruscello che scende dai nevai superiori. Il tracciato ci porta verso un basso contrafforte roccioso che, spostandosi leggermente sulla destra, si supera facilmente con qualche stretto tornante superando anche qualche eventuale nevaio; piegando poi a sinistra si attraversa una zona di grossi massi guidati dai ben visibili bolli gialli superata la quale si giunge al terrazzino dove si trova il bivacco che si vede solo all'ultimo momento.
Al ritorno, volendo fare la traversata al rifugio Sella, si arriva al casotto dell'Herbetet e si prende il sentiero che, deviando a sinistra, aggira un promontorio ed attraversa un primo canale oltre il quale si percorre un breve tratto un po' esposto che supera un costone roccioso. Superato questo punto si rientra per superare un secondo canale oltre il quale il sentiero prosegue a mezzacosta seguendo le sinuosità del pendio e, dopo qualche stretto e ripido tornante, passa dal Plan de Resinellaz; superato questo poggio si entra nel Grand Vallon che si percorre attraversando dapprima una zona franosa e poi il torrente situato sul suo fondo che, ad inizio stagione, potrebbe presentare qualche problema per l'impetuosità dell'acqua che scende dall'omonimo ghiacciaio. Attraversato questo punto si prosegue in leggera salita passando alla base delle placche rocciose che si trovano alla base del Bec du Vallon per aggirarne il successivo promontorio dal quale si ha uno stupendo panorama sul fondovalle di Cogne e sulle cime che lo contornano ad est. Dopo aver percorso un breve tratto quasi pianeggiante il sentiero si tiene alla sinistra dirigendosi verso un ripido pendio che si risale dapprima con una breve scaletta metallica e poi, sempre su ripidi tornanti, arriva ad un breve tratto attrezzato con un corrimano ed una passerella di legno. Superato anche questo tratto il sentiero abbandona il tragitto a mezzacosta e prosegue su terreno comodo e mai esposto giungendo ad una larga conca dove si attraversa una piccola pietraia e su comoda mulattiera si giunge al piccolo ma pittoresco laghetto del Lauson. Continuando ora su comodo tracciato si contornano un paio di basse propaggini moreniche giungendo in vista del grande vallone dove sul fondo si scorge il rifugio Vittorio Sella che si raggiunge dopo una breve discesa. Dal rifugio (2586 m) ci si dirige verso il grande casotto del Parco dal quale inizia il sentiero di discesa che, dapprima con numerosi tornanti e poi seguendo una costola erbosa che supera i ruderi di Pacheu (2239 m) e Toules (2121 m), entra nel bosco di conifere ed in breve arriva al fondovalle nei pressi del Giardino Alpino Paradisia a Valnontey.
 
 
 
 
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Tourengänger: stefi


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Kommentare (2)


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andrea62 hat gesagt:
Gesendet am 17. Juli 2012 um 10:01
E' sempre un piacere rivedere questi posti.
Ciao
Andrea

stefi hat gesagt: RE:
Gesendet am 17. Juli 2012 um 23:01
Ciao Andrea,
si sono proprio belli! Anche noi torniamo sempre volentieri e in questa zona c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Buona montagna.
Stefi


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