Kilimanjaro, Uhuru Peak (5895) per la via Marangu


Publiziert von rochi , 11. Juli 2012 um 18:52.

Region: Welt » Tansania
Tour Datum: 7 Juli 2012
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: EAT 
Zeitbedarf: 5 Tage
Aufstieg: 4100 m
Abstieg: 4100 m
Strecke:marangu route
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Kilimanjaro airport
Unterkunftmöglichkeiten:Arusha, Moshi.

Due premesse:
1. il servizio fotografico allegato è di qualità scadentissima. Quando uno come me ha in mente di arrivare in cima al Kilimanjaro, non ha voglia ne tempo per dedicarsi agli scatti. Confido tuttavia di ampliare il reportage grazie alle immagini prese dai miei compagni di avventura.
2. la relazione che segue è la fedelissima copia del simil diario che ho mantenuto durante l'ascensione. Mi si perdoni una certa confusione.
2/7
Linate Fiumicino in 50 minuti. Da Fiumicino si parte in ritardo verso Addis Abeba, possibile perdita di coincidenza.
Ci hanno aspettato. Prima a Mombasa, poi Kilimanjaro airport su Bombardier a elica e sotto l'Africa di notte.
3/7
Notte al Buffalo hotel di Moshi, letti comodi con zanzariera. Di fuori gracchia un uccello. Sveglia lle 8.30 locali, doccia spartana ma calda. Mi affaccio al balcone. Sotto, una sterrata con un gran via vai di donne e uomini in confusione tra modernità e tradizione. Qualche nuvola. Sembra di essere dentro un documentario del Nat Geo. Breakfast con banane e caffè, poi in strada, subito assaliti da venditori ambulanti. Pranzo in hotel: ottimo, abbondante, economico.
Nel pomeriggio di nuovo sul balcone, alzo per caso lo sguardo e vedo la sommità del Kilimanjaro dietro un palazzo. Emozionante. Cena in città al solito buona. Attraversamento al ritorno con qualche patema: la notte cela brutti ceffi. In hotel una birra rilassante.
4/7
Su uno scassatissimo gippone stracolmo, alle 9.30 partiamo per la Marangu Gate, attraversando territori disseminati di villaggi in cui la gente, operosissima, si arrangia come può.
Si sale e sale l'umidità, aumentano le piantagioni di banane.
Dopo la registrazione alle 11.30 si parte finalmente a piedi su ampissimo sentiero non impegnativo. La guida detta il passo e alle 12.30 ci fermiamo 15 min per lapausa pranzo. tutto è super organizzato. Da qui, ancora 1 ora 30 min per Mandara Hut ma la guida ci lascia andare e saliamo di buon passo. Durante il percorso vediamo manguste e scimmie.
Alla Mandara Hut in 2 ore 45 min, soste comprese.
Dislivello: 900 mt circa, sviluppo 9 km circa, Mandara Hut mt 2720.
Le guide ci offrono merenda  e ci portano a vedere un cratere vicino. la nebbia oscura panorami che immagino grandiosi ma l'ambiente è nel complesso affascinante. Cena 18.30, poi scende la notte che trascorriamo in graziose casette da 4 posti letto. Non c'è altro che silenzio e qualche rumore dalla foresta.
E' stato un errore portare solo il sacco lenzuolo perchè alla Mandara non ci sono coperte,così mi devo arrangiare con la giacca a vento. 
La notte è umida e i piedi freddi.
5/7
Dopo una nottata tutto sommato accettabile e una buona colazione alle 8.30 partiamo verso la Horombo Hut a 3720 mt. Pioviggina e c'è nebbia. Siamo ancora immersi in una rigogliosa foresta. Dopo 1 ora usciamo in ambiente più aperto caratterizzato da bassa vegetazione che pare mediterranea. troviamo timo e mentuccia. La salita è sempre dolce, tutto a mezza costa, un traverso dopo l'altro: quasi monotono. Alle 11.30 ci fermiamo su una selletta per pausa pranzo, alle 12.00 ripartiamo. fa caldo, il cielo a volte si libera e lascia intravvedere la cuspide sommitale del Kili e i corni rocciosi del Mawenzi. Alle 14.00 siamo a Horombo Hut, situato su un pianoro q 3720. L'organizzazione del campo è uguale a Mandara: casette.
Tempo di marcia 4 ore 30 min più 30 min di sosta per uno sviluppo di circa 12 km. 
Alla Hut fotografo delle pianticelle autoctone molto particolari della famiglia delle palme: Senecia Kilimanjaria.
6/7
Notte difficile: fa freddo, ci sono spifferi ovunque e il mio misero sacco lenzuolo serve a nulla. Dormo un po' fino alle 2.00, poi è patire aspettando il mattino.
Partiamo dalla hut alle 8.30 dopo colazione e pare una liberazione: il sole e l'azione mi scaldano. Ci alziamo per buoni pendii, superiamo altre spedizioni e giungiamo al Mawenzi bridge, dove la vegetazione sparisce per lasciar spazio al deserto alpino che percorriamo in piano. Lo zaino è pesante e si fa sentire ma non lo cedo ai portatori. E' un intento etico e ambizioso portarlo su fino in cima.
Del resto la quota non si fa sentire e non ho segnali di mal di montagna. Ho preso il Diamox per prevenzione. 
Arriviamo alle 12.40 alla Kibo Hut a 4750 mt: è una semplice costruzione in pietra con stanzoni da 12.
Da Horombo a Kibo 10 km circa in 3 ore 40 min più 30 min di pausa pranzo.
Solito pomeriggio di acclimatamento senza avere un gran che da fare. In più, qui fa freddo già dalle 14.00 e non vedo via d'uscita se non coprirmi più che posso e stare tranquillo sperando che mezzanotte (ore della partenza) arrivi veloce. Siamo alle pendici del Kilimanjaro ma lo stesso è interamente ricoperto di nuvole, mentre il Mawenzi si mostra ancora senza vergogna dominando l'ampia depressione percorsa. Nella nostra camerata ci sono 3 svizzeri e 3 giovani tanzani, probabilmente rari privilegiati di questo paese che posssono affrontare la montagna senza 30 kg di carico che i loro connazionali movimentano su e giù in continuazione, per pochi dollari al giorno.
La sveglia per lapartenza alla volta di Uhuru peak sarà anticipata alle 11.00, così mi assopisco un momento e tra freddo e umidità mi passa per la testa un pensiero: "mi sento come un bambino alle 22.00 della vigilia di Natale".
7/7
Quando usciamo pronti per la partenza dopo le 23.00 nel cuore della notte, fa un gran freddo. Alla luce delle frontali si va, prima su pendii piuttosto dolci, poi, superato un cartello che indica quota 5000 mt, la via attacca un conoide sabbioso a zig zag che diventa sempre più impegnativo salendo velocemente di quota. Alla fine della sabbia cominciano i sassi che affronto con grande fatica e poco respiro. In avvicinamento alla cresta del cratere (Gilmiann's Point) mt 5620, conosco il mal di montagna ed è terribile. Nausea, mal di testa, energie fisiche e mentali che se ne vanno. Mi concedo 1/2 ora di tempo e proseguo in regime di gran fatica sulla cresta fino a Stella Point (punto di arrivo di un'altra via): qui, come d'incanto, il mal di montagna se ne va. Un'altra mezz'ora, dunque e arrivo a Uhuru Peak 5895mt, il tetto d'Africa e la prima cosa che mi viene in mente di fare è litigare con uno spagnolo per ottenere il posto foto davanti al cartello che indica il punto di arrivo.
Partenza h 23.30,arrivo h. 6.00, pochissime soste, ritmo molto lento.
L'alba.
Rientro veloce in 2 ore 30 min, sfruttando il canalone sabbioso su cui si può "sciare".
Dopo breve pausa pranzo, di nuovo in cammino verso Horombo dove passeremo la notte.
Da Kibo a Horombo in 2 ore 15 min.
Da Kibo a Kilimajaro sviluppo 10 km circa.
8/7
Questa notte si è finalmente dormito all'Horombo, nonostante i disagi e il freddo (benvenuta stanchezza!!)
Partenza h 8.30, destinazione Mandara (12 Km) che raggiungiamo di buon passo in discesa in 2 ore 40 min. Breve pausa pranzo e poi giù a rotta di collo verso Marangu gate ( 9 km) raggiunta in 1 ora 45 min.
A Marangu firma dei registri e consegna dei sospirati certificati, poi con un'ora d'uto rientro a Moshi dove il modestissimo hotel Buffalo sembra una reggia.
Una doccia e una cena.
Si intravvede ancora il Kilimajaro: è altissimo e pare impossibile che qualche ora fa, fossi lassù.

Tourengänger: rochi


Galerie


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Kommentare (2)


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Daniele66 hat gesagt: Mal d'Africa
Gesendet am 11. Juli 2012 um 20:31
Nacuna Matata Giambo Daniele66

rochi hat gesagt: RE:Mal d'Africa
Gesendet am 11. Juli 2012 um 23:50
jambo jambo


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