Pizzo Rosso (2498 m)


Publiziert von Varoza , 6. Juli 2012 um 23:27.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:29 Juni 2012
Wandern Schwierigkeit: T5 - anspruchsvolles Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Castello 
Aufstieg: 2006 m
Abstieg: 2006 m
Strecke:Fontana (600 m) - quota 978 m - quota 1355 m - quota 1519 m - Rifugio Fiorasca (2086 m) - Bocchetta N di Fiorasca (2298 m) - cresta SE - Pizzo Rosso (2498 m). Discesa: cresta SE - quota 2400 m ca. - versante SW - Rifugio Fiorasca (2086 m) - stessa via di salita.
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Fontana si trova all’inizio della Val Bavona nella regione della Valle Maggia. Percorrendo la strada cantonale della Valle Maggia, dopo Cevio, si prosegue in direzione Fusio. A Bignasco, appena dopo aver attraversato il ponte sulla Bavona, si svolta a sinistra in direzione Cavergno. Da Cavergno seguendo per ca. 3km la strada asfaltata che entra in Val Bavona si raggiunge il nucleo di rustici di Fontana.
Kartennummer:CN 1271 Basòdino - CN 1272 Pizzo Campo Tencia

Afa, pioggia, vento, freddo e nebbia… in poche parole il riassunto del giorno. E’ dunque con frustrazione per un’altra giornata di cattivo tempo che risalgo l’accaldata e severa Valle di Larèchia.

Da Fontana (600 m) un ripido sentiero con segnavia porta in maniera pressoché diretta al Rifugio Fiorasca (2086 m). Lungo il sentiero sono di pregevole fattura le numerose scale di pietra che permettono di superare le impressionati balze della valle. Ascendendo queste “scale sante”, il pensiero non può che correre alle meno fortunate generazioni, che per campare,  furono costrette a disegnare percorsi sugli orli di strapiombi alla ricerca di magri pascoli. Antiche genti che di fegato ne avevano da vendere… ed aggiungo… dei veri architetti!
Senza concedermi soste, in poco meno di 2:45 raggiungo il rifugio avvolto da una fitta nebbia… tanto che manca poco che pesti il naso contro il cancello di legno che cinge le cascine dell’Alpe Fiorasca.
 
Il tempo di rifocillarmi e di scambiare qualche parola con una coppia di svizzero tedeschi  ed ecco che arriva anche la pioggia. Con il morale sotto gli scarponi, mi prendo il tempo  di valutare la situazione e scarto l’idea iniziale di raggiungere la vetta per il comodo versante SW e cresta WSW. Di fronte a me non si vede oltre i 20 metri ed opto dunque per guadagnare dislivello su sicuro sentiero raggiungendo dapprima la Bocchetta N di Fiorasca (2298 m), ed infine seguendo integralmente la cresta SE fino al suo apice. Benché si tratti di una via tecnicamente più difficoltosa rispetto a quella pianificata, ho la certezza che in questo modo raggiungerò la cima senza dover pascolare nella nebbia alla ricerca della giusta via sul vasto versante SW invaso dalla fitta nebbia.

Raggiungo l’intaglio della bocchetta e mi concedo un’ulteriore pausa, lasciandomi avvolgere di nuovo dai pensieri…  avrò scelto l’unica zona del Cantone con brutto tempo?? Eppure la meteo prometteva bene! A posteriori scoprirò che il tempo è imbronciato su tutto il territorio ticinese…  magra consolazione!

Dalla bocchetta, la via verso la cima presenta di per se due passaggi ostici, tutti racchiusi nella prima sezione di cresta. Il primo subito all’inizio; qualche metro prima di raggiungere la bocchetta si attacca la cresta in modo quasi verticale su cengette esposte  per poi sbucare su una spalla erbosa.  Si prosegue sempre lungo il comodo filo di cresta a tratti roccioso e a tratti erboso (qua e là esposto) fino a ritrovarsi al culmine di una paretina quasi verticale.
A questo punto,  con prudenza scendo il più possibile fino ad essere sospeso sopra un masso verticale di qualche metro.  Due opzioni… aggirarlo sull’esposto versante W su roccia con scarsi appigli, oppure superarlo voltandosi, calandosi contro il masso e lasciandosi cadere per mezzo metro atterrando su un comodo gradino, che sembra messo lì apposta per tale operazione. Non perdo tempo e opto per la seconda alternativa. Con morbido atterraggio supero la difficoltà e pervengo ad una selletta. Da qui via seguo la cresta senza incontrare problemi, aggirando di tanto in tanto degli spuntoni rocciosi. La nebbia va e viene e nei pochi momenti di chiarore mi accorgo che la cresta può essere raggiunta facilmente in più punti tenendosi sotto di essa, sul versante dell'Alpe Fiorasca (si può raggiungere la cresta SE a quota 2360 m ca. oppure più sopra a quota 2400 m ca).  Vabbé… bene a sapersi per la discesa. Memorizzo questi punti e continuo ad ascendere avvolto dalla bianca bruma finché l’altimetro mi fa capire che sono prossimo al culmine. Infatti in breve mi trovo a ridosso dell’anticima che aggiro a destra e per un pratico pendio erboso raggiungo l’agognato ometto di vetta del Pizzo Rosso (2498 m).

 Il tempo capriccioso continua ad attanagliarmi, pioviggina ed è pure freddo, ragion per cui non mi trattengo a lungo. Valuto se scendere  per la facile cresta WSW ma la fitta nebbia non mi invita a seguire un percorso sconosciuto. Opto per tornare dalla stessa via di salita evacuando sull’erboso versante SW a quota 2400 (descritto sopra). In breve sono di nuovo sul sentiero (poco sotto la Bocchetta N di Fiorasca) che mi porta al rifugio, dove finalmente mi prendo un po’ di tempo per riposare. Nel frattempo, quasi a voler prendersi gioco di me, la meteo migliora e comincia ad intravedersi la vetta e di lì a poco tutto l’anfiteatro dell’Alpe Fiorasca. Come immaginavo, non vi è dubbio che in condizioni di buona visibilità la via più comoda e diretta per la vetta (da Fiorasca) risulta quella della cresta WSW.

I timidi raggi di sole rendono ora la Valle di Larèchia (e la sua discesa verso la birretta) meno austera. Menomale... 

Note:
 
Vetta:
Uomo di sasso con libro di vetta
 
Fontana:
Possibilità di parcheggio nei pressi del Grotto di Baloi.
 
Valutazione:
Fontana - Rifugio Fiorasca - Bocchetta N di Fiorasca: T3
Bocchetta N di Fiorasca - Cresta SE - Pizzo Rosso: T5 (Guida CAS: F)
Discesa: Pizzo Rosso - Cresta SE - quota 2400 m ca. - versante SW - Rifugio Fiorasca: T4
 
Alternativa:
Per evitare l’importante dislivello della Val Larèchia, si può raggiungere senza grossi problemi la cresta SE del Pizzo Rosso anche dal versante NE partendo dai Monti di Rima in Val Lavizzara.


Tourengänger: Varoza


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Kommentare (4)


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Seeger Pro hat gesagt: Larecchia-Fiorasca
Gesendet am 7. Juli 2012 um 08:17
Ciao Veri e Varoza
Preziso! Perfetto!
Auguri.
Cari saluti
Andreas

Varoza hat gesagt: RE:Larecchia-Fiorasca
Gesendet am 14. Juli 2012 um 00:17
Grazie Andreas.
Vedo che anche a te piacciono i terreni selvaggi!
Cari saluti...
G.

tapio hat gesagt: Pizzo Rosso
Gesendet am 7. Juli 2012 um 09:55
Complimenti!
Da quando ho scattato questa foto (non da molto, quindi...) il Pizzo Rosso mi è rimasto ben fissato in mente come splendida meta da raggiungere. Voi l'avete fatto, dispiace un po' per la meteo, ma in montagna... è lei che detta le condizioni, non noi!
Un saluto, Fabio

Varoza hat gesagt: RE:Pizzo Rosso
Gesendet am 14. Juli 2012 um 00:19
Ciao Fabio! Oramai quest'anno la meteo non è favorevole... sopratutto nei week-end!
Sono quasi stufo di pigliare nebbia :-)
Bella foto... e bella cima anche se raggiunta nella nebbia. Quel giorno ero in solitaria...
mentre lo scorso week-end, Veri ed io abbiamo fatto il pieno di pioggia e nebbia in Malvaglia.
Certo che scorrendo le tue relazioni, ci si è inseguiti per anni... giorno prima... giorno dopo sulle stesse cime :-) ... fino al Cardèd... prima o poi ci si sarebbe incontrati!
Saluti e buone ascese!
G.


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