Pizzo Albèr (2213 m) e Pizzo Coca (2222 m)


Published by tapio , 31 May 2012, 10h30.

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike:30 May 2012
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Poncione Piancascia   Gruppo Pizzo delle Pecore 
Time: 10:00
Height gain: 2102 m 6895 ft.
Height loss: 2102 m 6895 ft.
Route:Giumaglio (353 m) – Cappella di Cima (585 m) – Arnau (1108 m) – Costa (1505 m) – Alpe di Spluga (1838 m) – sella a q.1920 sulla cresta S del P.Albèr – canale a S – cresta SW del P.Albèr – Pizzo Albèr, vetta (2213 m) - cresta SE del P.Albèr – Laghetto a quota 2010 – cresta NW del P.Coca – sella – versante S del P.Coca – Pizzo Coca, vetta (2222 m) – cresta NE, poi N e poi NW del Pizzo Coca – Laghetto a quota 2010 - Alpe di Sopra (1923 m) – Cortone (1593 m) - Valle (1362 m) - Arnau (1108 m) – Giumaglio (353 m)
Access to start point:Si arriva a Giumaglio percorrendo la strada della Valle Maggia. Entrare in paese e parcheggiare nei comodi posteggi a sinistra, allineati sulla strada, a fianco del grosso vigneto, oppure a destra, nei pressi dell’asilo, evitando così di entrare nelle viuzze del nucleo vecchio.
Maps:CNS 276 T Val Verzasca

Il sentiero che da Giumaglio, via Arnau e Costa, porta all’Alpe Spluga è uno dei più belli che io conosca: tanti scalini, un considerevole dislivello in poco tempo, un vista d’eccezione sempre a picco sul fondovalle e, dulcis in fundo, un bel traverso panoramico al cospetto di grandi cime. Elementi che magari non incantano tutti gli amanti della montagna, ma che nel mio caso costituiscono elementi di gran pregio. È per questo che, per la gita odierna, scelgo comunque (all’andata) questa via, anche se parrebbe un poco eccentrica per le mete che ho in mente. La descrizione del tragitto dell’andata fino praticamente all’Alpe Spluga si trova qui, nella relazione sulla Punta di Spluga, mentre per quella del ritorno si può fare ricorso al rapporto sul Pizzo Muretto. Tutto ciò che è compreso tra le due, è oggetto del presente racconto.

Come detto, parto da Giumaglio (353 m) e via Arnau (1108 m) e Costa (1505 m) raggiungo l’Alpe di Spluga (1838 m) . Da qui mi dirigo verso la sella a quota 1920 sul sentiero che nel frattempo, dall’Alpe di Spluga in poi, da bianco-rosso è diventato bianco-blu (direzione Masnee). Per la salita al Pizzo Albèr seguo una via intermedia, situata a metà strada tra le due (il canalino di II° a S della cima ed il traverso su pendii erbosi con partenza dall’Alpe di Sopra) proposte dal Brenna. Infatti, poco oltre il canalino di II° che non mi sono fidato a percorrere perché alla base ho trovato della neve (magari poteva essercene anche in mezzo...), scorgo un altro canale, più semplice. Lo raggiungo salendo tra ginepri e rododendri e, a parte un brevissimo traverso all’inizio un po’ esposto, le difficoltà sono abbastanza contenute (I°), anche se, data la franosità elevata, lo consiglierei soltanto a chi volesse passare da solo (o, eventualmente, a turni, aspettando il completamento da parte di chi è più in alto). Lo sbocco del canale è sulla cresta SW, detritica, che si percorre senza nessuna difficoltà. Raggiungo la cima del Pizzo Albèr (2213 m), ingentilita da un esiguo ometto di pietra. Già che sono qui, proseguo sull’aereo filo di cresta verso N per una cinquantina di metri, per andare a vedere l’interruzione della catena che porta al Sass d’Argent: il Brenna afferma che il profondo intaglio verticale “dovrebbe poter essere superato attrezzando una corda doppia di una ventina di metri”. In effetti, in omaggio alle sue profetiche parole, attorno ad un macigno a picco sull’abisso fa bella mostra di sé un cordino, che a qualcuno è senz’altro servito all’uopo. Dopo una breve pausa decido di scendere dalla cresta SE, in modo da avvicinarmi al Passo dei Due Laghi, o, quantomeno, al Laghetto di quota 2010, che mi servirà da base di partenza per la meta successiva. In effetti la cresta SE e la successiva discesa al laghetto si rivelano più semplici del canale fatto in salita, anche se i ripidi pendii erbosi richiedono una certa attenzione.

In breve sono al Laghetto (2010 m) dove assisto, per la prima volta nella vita, a scene di incontri di gruppo di anfibi, con “lamenti” tali da far pensare al canto delle sirene. Un numero così elevato di batraci adulti mi lascia sbalordito, evidentemente non si curano del ghiaccio ancora presente nel laghetto, il loro unico pensiero è assicurare la continuazione della specie, spinti dalla misteriosa forza della natura…

Cerco di disturbarli il meno possibile (anche se la mia sola presenza è già elemento di disturbo) dribblando il laghetto ed una successiva pozza, e salgo sul pendio NW del Pizzo Coca. Faccio il possibile per evitare le ultime lingue di neve presenti, ed in breve raggiungo la sella tra la cima principale e la cima W. Da qui la salita diretta alla vetta sembra molto difficile (rocce pressoché verticali), quindi aggiro la cima verso S e, su di un ripido pendio erboso, senza difficoltà guadagno la seconda cima di giornata, quella del Pizzo Coca (2222 m). Birra di vetta, breve pausa con contemplazione e poi giù, stavolta sulla cresta NE nel primo tratto (per evitare i ripidi prati a Sud), per poi raccordarmi con la via di salita (a NW), sempre facendo attenzione ad evitare le lingue di neve sulle pietraie. Ritorno nei pressi del Laghetto 2010 e da qui raggiungo l’Alpe di Sopra (1923 m), e successivamente Cortone (1593 m), Valle (1362 m), Arnau (1108 m) e, da qui, Giumaglio.

Trovo che la zona dell’Alpe Spluga sia un vero gioiello, incorniciata com’è da quelle splendide pareti. Per il potente fascino che emana, non credo di poterne restare lontano a lungo…

 

Tempo totale: 10 ore. Dettaglio:

 

Giumaglio – Alpe Spluga: 3 ore e 45’

Alpe Spluga – Pizzo Albèr: 1 ora e 45'

Pizzo Albèr – Laghetto (q.2010): 45’

Laghetto (q.2010) – Pizzo Coca: 45’

Pizzo Coca – Giumaglio: 3 ore

 


Hike partners: tapio

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Comments (8)


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Amedeo says:
Sent 31 May 2012, 15h40
Complimenti!! L'Alpe Spluga mi manca, spero di riusicire ad andarci prossimamente...!!
Ciao
Amedeo

tapio says: RE:
Sent 31 May 2012, 16h29
Grazie Amedeo!
Oltre ad essere in perfetto ordine, l'Alpe Spluga è anche circondata da vette bellissime, facili e meno facili, che rendono il luogo davvero speciale.
In più, anche la vista verso il fondovalle è molto profonda (mi pare che si riesca anche a vedere uno spicchio di Lago Maggiore).
E poi, i due sentieri che ci arrivano, uno perfetto per il mattino (quello in costa) e l'altro per il pomeriggio (quello nel bosco), sono in ottimo stato. Penso che li abbiano puliti di recente, non c'era una sola foglia per terra!!!

Ok, ho fatto abbastanza pubblicità: se hai l'occasione, vacci, vedrai che rimarrai favorevolmente stupito!

Ciao, Fabio

Jules says:
Sent 1 June 2012, 05h58
Bellissimo giro!
Si ricominciaaa!!
Ricordo quella scalinata da Giumaglio: mica da ridere!

tapio says: RE:
Sent 1 June 2012, 10h15
Grazie Jules per i complimenti!
La situazione neve si sta normalizzando; il Pizzo Coca salito da Nord senza praticamente toccare neve è un buon segnale: è ora davvero di ricominciare!

Ciao, a presto, Fabio

gbal says:
Sent 1 June 2012, 22h14
Sono zone e monti che non so valutare non conoscendole; l'unico riferimento è la tua bella descrizione. Certamente agli effetti di un plauso (che ti è dovuto) parlano dislivello ed ore impiegate. Mica da ridere!
Bravo

tapio says: RE:
Sent 1 June 2012, 22h28
Ti ringrazio, Giulio. So che per chi, come te, arriva dalla zona di Varese è sempre difficile, una volta arrivati all'uscita di Bellinzona Sud, decidere di uscire dalla comoda autostrada ed "affrontare" il Piano di Magadino per dirigersi poi verso le numerose valli a nord di Locarno. Per me vige il problema opposto, acuito dal traffico estivo dei vacanzieri che, ad ogni ora, attualmente pullulano sul Piano.
Ma se, come ventilato una volta, si parlerà, prima o poi, di affrontare anche questo Pizzo delle Pecore, mi sa che ti toccherà... :-)
Grazie e a presto, Fabio

gbal says: RE:
Sent 1 June 2012, 22h39
Questo e l'altro da finire sono un impegno irrinunciabile! Già abbiamo nella lista dei doveri un Pizzo Vogorno invernale che non abbiamo ancora onorato; qui bisognerà "rimboccarsi le maniche" e darsi da fare (o meglio....tu lo fai già, dovrò farlo anch'io).
Volentieri
Giulio

tapio says: RE:
Sent 1 June 2012, 22h51
L'importante è che nè tu nè io ci addormentiamo a contare le pecore :-))))))) ...oops "Pecore"!

Ciao, a ppresto, Fabio


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