In Val Leggia: Leggia/Tec(337m)-Il Pizzet(2216m)


Published by gbal , 24 May 2012, 23h04.

Region: World » Switzerland » Grisons » Misox
Date of the hike:23 May 2012
Hiking grading: T5- - Challenging High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Val Cama   CH-GR 
Time: 8:30
Height gain: 1921 m 6301 ft.
Height loss: 1921 m 6301 ft.
Route:15,04 km
Access to start point:Varese-Mendrisio-A2-Roveredo-Leggia
Maps:Mappa Svizzera Mobile

 

In Val Leggia: Leggia/Tec(337m)-Il Pizzet(2216m)

 

Continua l’esplorazione delle valli laterali della sx orografica della Val Mesolcina. La settimana scorsa ho percorso la Val Traversagna, la Val Cama l’ho visitata ripetutamente, oggi tocca alla Val Leggia con l’idea di raggiungere Il Pizzet, una cima non rilevante che fa parte della catena che divide la Val Leggia dalla Val Cama. Anche questa è una gita effettuata solo da un Hikr di lingua tedesca e oltretutto salendo dalla Val Cama. 

Il Pizzet si rivela….una “barba” più che un pizzetto perché, a dispetto della sua contenuta altitudine si difende in tutti i modi dall’aspirante conquistatore. Innanzitutto si parte dalla frazione Tec di Leggia, davvero in basso e si penetra nella angusta Val Leggia con un tortuoso sentiero che si innalza lungo il suo versante orografico dx. Si raggiunge dapprima un bivio dove si lascia a sx una diramazione che conduce all’Alp de Dara mentre si prosegue diritti fino a giungere all’Alp de Comun e successivamente, usciti dal bosco si continua su erba, acqua e pietraia fino a quota 1860 dove si incontra un’altra alpe. Qui resto perplesso perché mi aspettavo di trovare l’Alp de Mea a 1980m di altezza ma non ne scorgo alcun segno da dove mi trovo. Ritengo così che la costruzione incontrata non sia altro che la vecchia Alp de Mea ricostruita più in basso. Che sia o no nel giusto, dopo aver gustato la vista che si gode dal circo nel quale mi trovo (da dx a sx: Torrion, Sass Mogn, Pizzo Paglia, Piz d’Agnon, alcuni ancora innevati) individuo la mia meta e mi dirigo verso la cresta sulla quale si trova il Passo del Segnale di Vazzola (passo percorso da me dalla Val Cama nel tentativo di raggiungere il Pizzo Paglia); per fare questo mi muovo lungo un percorso semicircolare e faticoso saltellando tra rivoli d’acqua, di pietra in pietra risalendo la vasta sassaia. Giunto in cresta mi rendo in conto di essere in “riserva” di energie e in ritardo di marcia; inoltre il percorso qui, se è rallegrato dalla vista stupenda del Lago di Cama sottostante, diventa un alternarsi di sentiero di capre dove muoversi guardinghi data l’esposizione e di tratti dove arrampicare. Più con la mia determinazione che con le mie forze arranco lungo la cresta scoprendo che l’ennesima cimetta superata nasconde in realtà una nuova cima. Di delusione in delusione comincio ad accarezzare l’idea di voltare le spalle finché vedo l’ultima elevazione che raggiungo a fatica, ma qui vedo il vero Pizzett ancora distante qualche decina di metri ed un’ultima salita.

In quel momento penso che nulla al mondo mi potrà indurre a proseguire e che la conquista del Pizzet è l’ultima cosa che mi interessa; mi siedo quindi a riposare cinque minuti su una pietra. Ma questo è sufficiente: la mente appannata dalla fatica torna razionale e vigile e capisco che la meta è davvero lì, solo da prendere. Allora mollo lo zaino e in cinque minuti sono su Il Pizzet, contento di esserci e di ammirare il mondo circostante da lì.

Dopo una breve sosta riparto per la discesa ma voglio evitare di ripercorre la mezzaluna seguita all’andata; valuto la pendenza del versante SO che scoprirò a casa essere del 45%, decido che si può fare con molta attenzione e parto. In effetti scendendo adagio con gli occhi attenti ad evitare gli improvvisi salti, la paretine viscide d’acqua e cercando di pensare come una “capra” perdo rapidamente quota e giungo all’alpe di q.1860. Di lì seguo il percorso a ritroso che sembra non finire mai e giungo all’agriturismo di fronte al quale ho parcheggiato l’auto.

Persone incontrate zero, unica compagnia delle simpatiche pecore in prossimità delle alpi ed il canto di tante specie di uccelli oltre al continuo scrosciare d’acqua sia dalle pareti della valle che sul suo fondo.

Due parole sul sentiero: è duro, sempre in tiro (la pendenza totale media è 25%) e bisogna fare grande attenzione anche nel bosco per non mettere un piede in fallo e saltare giù con conseguenze gravi. In compenso è segnato di recente, non si incontrano tracce dubbie ed è molto fresco essendo per lo più riparato da una rigogliosa vegetazione. Certo, è una via di accesso molto lunga ma porta al cospetto di belle cime e consente anche di scendere in Val Cama da dove si potrebbe ritornare a Leggia, credo senza allungare di molto l’itinerario. Come si dice…”per aspera sic itur ad astra!”

 

 

 

 

 

 

 

I tempi (per i precisi):

 

Località

Tempo parziale

Progressivo

Leggia (Tec) N46.25909 E9.16609

0

0

Bivio 1187m

2:00

2:00

Alp de Comun

0:58

2:58

Alp de Mea

1:03

4:01

q.2099

0:52

4:54

Il Pizzet

0:40

5:34

Alp de Mea

0:48

6:22

Alp de Comun

0:38

7:00

Bivio 1187m

0:38

7:38

Leggia (Tec)

1:30

9:08

 

 

 

 

Pillole….di sudore e di fatica:

 

Dislivello salita/discesa    1921m

Lunghezza totale 15,04 km

Tempo totale lordo 9h08’

Tempo totale senza soste 8h33'

Soste totali 35’

  


Hike partners: gbal

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Comments (19)


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Barba43 says:
Sent 25 May 2012, 08h11
Altro che sudore e fatica bravo,e bellissime foto
ciao

gbal says: RE:
Sent 25 May 2012, 09h56
Grazie Barba. Detto da te ha una valenza in più. Le foto sono belle perchè sono belli i "soggetti"
Ciao

Laura&... says:
Sent 25 May 2012, 08h33
bravo!

gbal says: RE:
Sent 25 May 2012, 09h58
Grazie Laura. Ti auguro di tornare presto a godere in prima persona di panorami come questi.
Giulio

pm1996 says:
Sent 25 May 2012, 11h45
ciao giulio, ho dato solo un'occhiata...Fantastico !!! stai calmo se no ci fai schiattare tutti... la relazione la leggerò con calma... voglio proprio godermela ciao

gbal says: RE:
Sent 25 May 2012, 11h51
Grazie Paolo. Sto calmo sì perchè il vostro "schiattare" sarebbe virtuale ma il mio potrebbe essere reale :):):)
Incrocio le dita e scherzo.
Ciao

Sent 25 May 2012, 12h04
Sempre bello leggere le tue "scorribande".
Se poi sono nelle montagne di casa (o lì vicino), calamitano la mia attenzione.
Belle foto Giulio, e, anche se non serve dirlo ... , una bella e selvaggia escursione.

gbal says: RE:
Sent 25 May 2012, 12h10
Questa zona mi piace parecchio perchè trovi il "selvaggio" a poco più di un'ora da casa mia.
Per contro penetrare in queste valli non ha molte alternative e sono tutte lunghette.
Se andremo al Passo di S.Jorio non saremo troppo distanti da lì!
Grazie mille per i tuoi complimenti.
Giulio

giorgio59m says: RE:
Sent 25 May 2012, 12h26
Hai ragione, si parte sempre bassi ed è sempre lunga e con belle pendenze ... non molto adatta a me.
Purtroppo non ti vedrò al S.Jorio, era cosa risaputa, purtroppo impegni già presi da molto tempo.
Conoscerai i miei simpatici compagni di viaggio ...
Per il nostro rendezvous ... next time!

adrimiglio says: Grande performance!
Sent 25 May 2012, 18h46
Ciao Giulio
complimenti sei stato un grande, come fai ad avere gia 1900 m di dislivello nelle gambe che ha sempre piovuto, dove ti sei allenato? sulle scale di casa...certo che quella cima era veramente lontana e la discesa su quell'erba scivolosa non sarà stata facile.

Bella zona!

Adry.

gbal says: RE:Grande performance!
Sent 25 May 2012, 19h28
Grazie mille Adry. Sulle scale non posso contare (abito a pianterreno) però qualche corsetta, se logora le articolazioni è anche vero che mantiene allenati.
La zona è stupenda, da vedere.
Ciao

Simone86 says:
Sent 25 May 2012, 21h49
gran dislivello, complimenti!! interessanti queste zone (a me sconosciute)

gbal says: RE:
Sent 25 May 2012, 22h07
Ciao Simone, grazie per i complimenti.
Credo proprio che tu che fai escursioni un po' a spot, in vari posti delle nostre Alpi, dovresti provare a visitare questi luoghi.
Ciao
Giulio

Hurluberlu says: Misox
Sent 27 May 2012, 21h46
Une région sauvage à souhait qu'on découvre toujours avec un plaisir certain.

gbal says: RE:Misox
Sent 27 May 2012, 22h01
Vraiment! Je suis sûr que tu que ai fait si bien le Pizzo delle Pecore e Cima Saler aimeriez ces lieux mêmes.

roberto59 says:
Sent 30 May 2012, 15h50
.........Caro Giulio bravo,
nei tuoi commenti e racconti si sente proprio l'amore per la montagna........bravo ciao

gbal says: RE:
Sent 30 May 2012, 16h01
Grazie mille Roberto, sei gentile.
Penso che la maggior parte di noi ama allo stesso modo la montagna; gli altri....si perdono strada facendo: "troppa fatica, c'è di meglio da fare" e si stufano.
Ciao

roberto59 says: RE:
Sent 30 May 2012, 16h05
Vero...........ma credo sia altrettanto vero che non tutti, non certo per incapacita' o scarsa volonta' riescono a trasmettere scrivendo o scattando foto delle emozioni.........

gbal says: RE:
Sent 30 May 2012, 16h32
Sono d'accordo con te. Chi ha un dono chi ne ha un altro, chi più e chi meno.....l'importante è che ognuno, alternativamente, aiuti qualcuno o venga aiutato egli stesso da altri. La comunicazione serve anche a questo, no?


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