Grosses Furkahorn - Cresta ESE


Publiziert von paoloski Pro , 2. Oktober 2012 um 21:11.

Region: Welt » Schweiz » Uri
Tour Datum: 2 Juli 2000
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Hochtouren Schwierigkeit: ZS-
Klettern Schwierigkeit: IV (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-UR   CH-VS 
Zeitbedarf: 9:00
Aufstieg: 870 m
Abstieg: 870 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, uscire ad Airolo, passo del San Gottardo, Andermatt, Hospental, prendere per il Furkapass, parcheggiare nei pressi di Gadenboedmen.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita andata e ritorno.
Unterkunftmöglichkeiten:Varie possibilità a Realp e a Tiefenbach. La Sidelenhuette è praticamente sempre strapiena.
Kartennummer:CNS 1231 Urseren

Partenza antelucana, andiamo con la mia Fiesta e guido io, anche se a dire il vero ho un gran sonno.
Finalmente arriviamo a Galenboedmen dove c'è il parcheggio da cui parte il sentiero che porta alla Sidelenhütte.
Ci avviamo, il sentiero diviene presto una traccia su pietraia, però ben segnalata, in vista del rifugio deviamo verso sinistra seguendo il corso del Sidelenbach e ci portiamo alla base della cresta ESE del Grosses Furkahorn.
Togliamo gli scarponi, indossiamo le scarpette, il casco e l'imbrago, una controllata ai nodi...siamo pronti.
Parte Francesco, sarà per le due ore di guida e la sveglia alle 4 ma non è che mi senta proprio in forma, l'attacco è un IV+...considerato che un conto è arrampicare in palestra ed un conto andare in montagna...mi tiro senza troppe remore sul chiodo, vabbè vedremo di essere un po' più etici sui tiri successivi! Scavalchiamo la cresta e comincio ad ingranare, il sole mi scalda, Andrea che sembrava intenzionato ad alternarsi con Francesco al comando pensa bene di prendersela comoda per cui tutta la via se la farà da primo Franci, del resto se vuole guadagnarsi i "gradi" da istruttore...oltretutto alternarsi arrampicando in tre è una gran complicazione.
Seguiamo il tracciato di Schweiz Plaisir, molto schematico, troppo schematico forse per cui, dopo qualche tiro arriviamo al breve tratto orizzontale della cresta e ci troviamo a seguire le traccie della cordata che ci precede e che, col senno di poi, sta facendo qualcosa di molto più duro, comunque Francesco se la cava benissimo e, da secondi, io ed Andrea si passa dappertutto!
Dopo il tratto in parete, però con una bella fessura, riprendiamo la cresta che qui non presenta grosse difficoltà, arriviamo finalmente all'ultimo tiro: è un pinnacolo un po' strapiombante quotato IV+, volendo si potrebbe scendere anche da qui (c'è chi lo fa) ma visto la fatica fatta non prendiamo neppure in considerazione la cosa.
Finalmente la cima. A dire il vero più che in vetta siamo attaccati tutto intorno allo spuntone sommitale: di spazio per tre qui non ce n'è proprio!
Prepariamo la doppia, intanto si è alzata un po' di nebbia, scendiamo e raggiungiamo la cengia nevosa che riporta verso l'attacco, indossiamo gli scarponi, togliamo la piccozza dallo zaino e iniziamo la discesa.
La cengia è strettina ma non difficile, in molto meno tempo di quello impiegato per la salita siamo alla base, riprendiamo la traccia sulla pietraia, uno sguardo indietro: sono bello stanco (meglio non pensare al viaggio di ritorno) ma anche decisamente soddisfatto.
     

Tourengänger: paoloski


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