Pizzo d’Eus (1728 m)


Published by tapio , 3 May 2012, 19h47.

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike: 3 May 2012
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Poncione Rosso   CH-TI 
Time: 5:45
Height gain: 1317 m 4320 ft.
Height loss: 1317 m 4320 ft.
Route:Lavertezzo (536 m) – Rancone (596 m) – Costa (667 m) – Monde (q.720 m) – Ponte sul Ri di Carecchio (674 m) – Rodana (861 m) – Eus (1603 m) – Pizzo d’Eus (1728 m) – Eus (1603 m) – Arossa (1623 m) – incrocio con il sentiero della Val Carecchio (1180 m) – Monte di Valle (995 m) - Ponte sul Ri di Carecchio (674 m) – Rancone (596 m) - Lavertezzo (536 m)
Access to start point:Da Gordola salire verso la Val Verzasca. Parcheggiare a Lavertezzo (se si arriva presto e non si disdegna di percorrere qualche metro in più si possono trovare delle alternative ai costosi parcheggi situati davanti al Ponte dei Salti)
Maps:CNS 276 T Val Verzasca

Parafrasando Nino Chiovini mi verrebbe da dire “Mal di Verzasca”, intendendo con questo il richiamo che, mai sopito, mi avvinghia dopo un certo periodo di assenza da questa Valle. Non avendo ancora deciso se riporre l’attrezzatura da sci in attesa della prossima stagione delibero, almeno per oggi, di evitare la questione e di recarmi là dove il richiamo echeggia.

Lavertezzo, la piccola capitale della valle (o è Sonogno?) (o Brione?) mi accoglie di buon ora. Lascio l’auto un po’ prima dell’entrata in paese, evitando il costoso stazionamento nei pressi del Ponte dei Salti, e in breve raggiungo l’attacco del sentiero per Rancone, situato nei pressi del ponte sul fiume che porta le acque delle tre valli di Lavertezzo (Agro, Pincascia e Carecchio) nella Verzasca. Se l’altra volta l’escursione era stata caratterizzata dal ghiaccio e dalla neve (avevo appena sfiorato la croce di Eus), stavolta il fil rouge è l’acqua: un mese d’aprile come quello appena passato ha lasciato il segno in Val Carecchio (penso non solo lì…).

Evito descrizioni minuziose, visto che esistono parecchie relazioni sul tema: darò solo alcune highlights.

Salgo da Rodana (“via normale”). Il passaggio sotto la cascata, naturalmente, equivale ad un’abbondante doccia anche facendolo a mo’ di saetta. Il tratto con le catene non dà nessun problema (non le ho neanche toccate!) e altrettanto quello senza catena con i gradini intagliati nella roccia: è tutto bagnato ma si passa tranquillamente, facendo un po’ di attenzione.

Ho trovato Eus un monte davvero bellissimo, in una posizione davvero rara da replicare. La vista dalla vetta del Pizzo d’Eus, com’era  da immaginarsi, è superba: del resto essendo circondati da vette come Pizzo di Vogorno, Poncione d’Alnasca, Föpia, Cima di Bri, Poncione Rosso (e parecchie altre), come potrebbe essere altrimenti?

Per il ritorno la CNS mi suggerisce di salire ad Arossa e costeggiare gli innumerevoli muri verticali che scendono dalla Cima Pianca fino a ricongiungersi a valle con il sentiero della Val Carecchio. La scelta si rivela ottima, eccezion fatta per i numerosi attraversamenti di torrenti, che poco hanno da invidiare alle placche con le tacche fatte all’andata. Comunque con attenzione si superano anche questi (purtroppo le abbondanti piogge dell’ultimo periodo hanno fatto una vittima, un cucciolo di camoscio, che ho intravisto nell’acqua sotto un salto di roccia cospicuo, immagino sarà scivolato…) Se scivolano i camosci, è tutto dire!

Il sentiero di fondovalle permette di ammirare numerose cascate ed in un punto anche di avvicinare il riale principale della Val Carecchio. Il “Monte della Valle” è un grazioso monte che però non può rivaleggiare con Eus né per cura né per posizione: comunque impressionante da qui la visione sulla parete W della Cima della Cengia delle Pecore!

Proseguendo poi per il sentiero ufficiale (i due sentieri che salgono a Eus sono entrambi ben segnalati ma non hanno l’egida del CAS) raggiungo Rancone e di lì Lavertezzo.

Escursione dal dislivello contenuto ma dal grande valore paesaggistico, perfetta per le condizioni attuali della neve (che, secondo i versanti, è appena più in alto o poco più in basso della quota odierna).

 

 

 

Tempo totale: 5 ore e 45’

andata (da Rodana): 3 ore; ritorno (da Monte della Valle): 2 ore e 45’

 


Hike partners: tapio

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25 Apr 13
EUS (Alpe e Pizzo) · Panoramix
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Comments (12)


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Laura&... says:
Sent 3 May 2012, 22h15
io leggo e metto in agenda...!
ciaociao

tapio says: RE:
Sent 3 May 2012, 22h28
Ciao Laura!
Certo, metti in agenda, io qui ci ritornerei volentieri: ho visto che ci sono delle vie anche più selvagge, pur senza ricorrere a corde e altri ammenicoli del genere.
La visuale dalla cima è fantastica, aspetta solo che tu ti rimetta in forze e potrai perderti (in senso figurato, naturalmente) in questo paradiso!!!

Ciao, Fabio

Massimo says: Foto da oscar
Sent 3 May 2012, 22h28
Ciao Fabio,
complimenti per l'escursione e per le stupende foto.
Buona montagna

Max

tapio says: RE:Foto da oscar
Sent 3 May 2012, 22h36
Troppo gentile, Massimo! Grazie!

L'escursione è davvero adatta a questo periodo (con un po' meno umido sarebbe meglio, ma non lamentiamoci...): si riesce ad arrivare in cima senza toccare la neve.

Per le foto, ho solo documentato quello che ho visto, sono questi posti che sono davvero belli!

Buona montagna anche a te, ciao, Fabio

lebowski says: pizzo d' (z) Eus
Sent 4 May 2012, 08h21
L'originale collocazione della croce minimalista, non sommitale rende subito simpatico il Pizzo d'Eus. La meravigliosa scenografia dell'ambiente circostante attira molto anche chi come me non conosce la zona.
Divino...

ciao

tapio says: RE:pizzo d' (z) Eus
Sent 4 May 2012, 10h24
Con poche, azzeccate parole hai ben evidenziato i pregi di Eus. Per usare un termine abusato, è davvero “un balcone” sospeso sulle/tra le bellezze della Val Verzasca.

Ciao, Fabio

patripoli says:
Sent 4 May 2012, 08h38
Da mettere in conto ........ soprattutto in periodi come questi, quando non ci si vuole alzare troppo di quota e non fa ancora troppo caldo.
Ciao
P.

tapio says: RE:
Sent 4 May 2012, 10h26
Io sono partito da Lavertezzo alle 6.15 e fino ad Eus, attorno alle 9, non ho visto il sole e ho tenuto anche la felpa. Poi al ritorno, pezzo per pezzo, ho tolto quasi tutto, arrivando all’auto in calzoncini corti e maglietta. Questo per dire che effettivamente anch’io penso che sia una gita adatta a questo periodo …di questo strano 2012.

Ciao, Fabio

giorgio59m says: Mi manca
Sent 4 May 2012, 09h10
Bravo Fabio, un bel giro.
E' una cima che avevo addocchiato da tempo, anche se è un bel dislivello per me ...
Ottima per periodi intermedi come questi, e dalle tue foto si capisce che merita una bella visita !
Ciao

tapio says: RE:Mi manca
Sent 4 May 2012, 10h28
Grazie Giorgio!
Riguardo al dislivello si può limare qualcosa salendo con l’auto fino a Rancone (accesso limitato ai residenti, però…) e tornando dalla stessa via dell’andata (ma qui sono davvero solo 20-25 metri di risparmio, quelli che separano Eus da Arossa).

L’anno scorso di questi periodi, pur senza toccare neve, ero a quote di 500 metri più in alto di adesso, ma naturalmente bisogna adattarsi a ciò che la stagione offre. E nel caso del Pizzo d’Eus, si tratta davvero di un gioiello!

Ciao, Fabio

giorgio59m says: RE:Mi manca
Sent 7 May 2013, 15h33
Caro Fabio ... un anno dopo circa, sono riuscito a vederla con le mie gambe questa bella cima !
Nelle foto è bello ... ma viverlo di persona è proprio una altra soddisfazione !

tapio says: RE:Mi manca
Sent 7 May 2013, 16h07
Caro Giorgio, ho appena finito di leggere la vostra relazione...: si coglie perfettamente la tua soddisfazione!
Hai ragione, è bello guardare le foto, ma raggiungere una cima con le proprie forze non ha paragoni!
Complimenti a tutti e... alla prossima!
Ciao, Fabio


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