Monte Palanzone m 1.436 e oltre - 28 Aprile 2012
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Sfumata alle 10 di sera una possibile uscita sulla neve mi ritrovo a pensare a cosa fare. La neve è ancora caduta bassa e se ne trova a decine di cm a quote piuttosto basse.
L'idea era quella della traversata Asso Como ma questo implicherebbe un minimo di comunicazione con il resto del mondo e oggi proprio non ne ho voglia.
Penso che posso scendere a Erba, prendere la bici e tornare ad Asso a prendere la macchina.
Poi, guardando la cartina, trovo un modo per tornare ad Asso.
Insomma, di possibilità ce ne sono un sacco … ma nessuna che mi soddisfa.
Parcheggio alla piazza del mercato dove, essendo sabato, c'è il mercato. Piccolo per fortuna per cui sono lasciati dei posti liberi per il parcheggio. Ad Asso è quasi impossibile parcheggiare ovunque a meno di non pagare o di lasciare la macchina solo un'ora.
Metto gli scarponi e vado a cercare il sentiero. La relazione che ho letto dice il vero e cosi mi ritrovo sul percorso giusto (dalla chiesa prendere la strada che scende, allo stop proseguire dritto, passare il ponte sul Lambro e da qui si trovano i cartelli)
Arrivo a Enco molto prima di quello che i cartelli indicano. O sono veloce io o sono i cartelli a essere pessimisti.
Mi ritrovo a guardare la cartina più di una volta per capire dove sono. Vedo i bivi per i Funghi ma decido di lasciar perdere: se torno di qui vado al rientro altrimenti ci torno un altro giorno.
Tra cartina e cartelli arrivo al bivio del sentiero fatto tempo fa con Andrea e poi con Cristina e Marco. Bene, da qui la strada la conosco. Ora mi posso fermare un momento a bere. Un momento, tanto per riprendere il fiato e asciugarmi dal sudore che oggi è copioso. Come al solito, quando sono da sola fermarsi è una noia. Oggi non ho ancora incontrato anima viva sui sentieri. Meglio cosi.
Quando si esce dal bosco il sentiero si impenna, abbasso la velocità, fa caldo, bevo come un cammello e penso che meno male che c'è il rifugio Riella! Se non c'è la fontana mi compro una bottiglia d'acqua altrimenti mi ritrovano qui disidratata.
In cima c'è il mondo. O meglio, ci sono parecchie persone e cosi mi metto da parte, mangiucchio un pezzetto di torta mentre il vento mi asciuga e guardo per l'ennesima volta la cartina: ancora sono indecisa ma la necessità di fare rifornimento di liquidi è troppo forte. Riparto e scendo al rifugio, dove trovo il resto del mondo e l'acqua. Dissetata per bene, mi trovo un angolino tranquillo al sole e riguardo la cartina: ho visto delle montagne li sulla destra che non ho mai salito.
Alla fine decido di andare verso il Monte Faello, come al solito poi deciderò la.
Solo che il Monte Faello mica l'ho trovato … la cartina dice che l'ho superato e mi ritrovo alla bocchetta di Lavignacc dove ci sono 2 cimette, una a destra e una sinistra entrambe a 15 minuti.
Sono il Monte di Palanzo e il Monte Preaola.
Li salgo entrambi, ormai ho deciso come terminare il giro.
Oggi è allenamento e vorrei arrivare almeno a 1500 m per cui, controllato l'altimetro, decido di risalire il Palanzone e scendere da dove sono venuta per poi andare a vedere i funghi.
Detto fatto. In cima stavolta c'è pochissima gente per cui mi fermo a mangiare un pezzetto di pizza. Poi arrivano 3 ciclisti di cui uno proprio antipatico. Ok, è ora di scendere. I ciclisti purtroppo mi seguiranno a breve. 2 mi superano su un tracciato largo mentre il terzo rimane incastrato con il sentiero che si restringe. Ho fatto la stronza. Ad un certo punto sento: permsso!
Permesso?
PERMESSO????
Grrrrrrrrrrrrr …. E' un sentiero, non una pista da cross! Aspetti che il sentiero si allarghi!
No, non sono molto favorevole alle bici sui sentieri (se non lo si fosse capito) e purtroppo si dovrà arrivare a una regolamentazione visto che i tipi scendono anche da sentieri che di ciclabile non hanno proprio nulla.
Scendendo incontro solo un altro signore. Strano … tutta la gente incontrata su ha preso altri sentieri … :)
Arrivo al bivio dei funghi; non è che sono stanca, lo sono i miei piedi ma siccome i muscoli rispondono vado a cercarli. E poi ho visto che non devo tornare indietro ma un anellino mi riporterà sulla strada per Asso.
Il sentiero scende ripido ma ben tenuto, ci sono transenne ed è gradinato. Purtroppo me ne sono perso uno di funghetto … chissà dove si è nascosto!
Ora il sentiero risale. Come se ne avessi bisogno :) In realtà, come ho detto prima, le gambe rispondono ancora bene. Solo l'ultimo pezzo di discesa rallento, ora inizio ad essere stanca. Guardo i km, devo togliere qualcosa rispetto a quello che segnala Gipsy ma dovrei essere intorno ai 25 km … inizio a capire i miei piedi!
Prima di andare alla macchina vado in gelateria, 4 chiacchiere con la proprietaria e uno splendido quanto meritato gelato (per meritarlo la gita deve avere 1500 m di dislivello e/o almeno 20 km di sviluppo!)
Ora fa caldo. Per fortuna sono vicino a casa :)
Anche oggi è andata. Andrà via la neve, si potrà tornare in quota, andare a dormire in bivacco … arriverà l'estate … spero!
Oggi nessuno ha avuto il coraggio di camminare con me.
heliSLaLenta
Quota partenza: 420
Quota arrivo: 1.436
Dislivello secondo Gipsy: m 1.740
Tempo totale: 8 h 30 m
Km percorsi secondo Gipsy: 25 circa






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