Capanna Cremorasco dall'Alpe di Dentro.
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Dopo l’ultima uscita di gruppo con gli amici di
Ci ritroviamo al Breggia direzione Bellinzonese e più precisamente Isone dove, dopo vari accordi telefonici settimanali con il Patriziato di Camorino ritiriamo le chiavi della capanna al ristorante Camoghe’ in loco.
Saliamo in auto fino poco prima dell’alpe del Tiglio dove parcheggiamo. Da qui partono alcune strade militari chiuse con barriere. Noi seguiamo per meno di un chilometro la strada asfaltata introducendoci poi nel sentiero nel bosco. Seguiamo i bolli bianco rossi e dopo aver fatto alcuni tratti ripidi con alti scalini ricoperti da una coltre di neve arriviamo alla Capanna.
Il posto è veramente carino e invitante al riposo..
Apriamo ...
Recuperiamo l’acqua alla sorgente poco più avanti. Accendiamo fuoco e mettiamo la capanna in funzione. I bambini sono entusiasti e tra riempire secchi d’acqua per cucinare e rotoloni nella neve ci apprestiamo al pranzo rigorosamente Valtellinese …
Come dicevo giornata tra bambini che a mio parere si sono veramente divertiti.
Grazie a tutti
Partecipanti :
Oriana, Andrea, Martina .
Vista da Alberto: Durante la discesa dal rifugio Tecc Stevan,Paolo mi propose una giornata in una capanna,da far trascorrere ad un gruppetto di bimbi: senza troppo dislivello e ore di cammino.
Non è facile,ma per me che in un solo anno ho visitato molte capanne e vi ho pure pernottato,so dove parare e con facilità trovo la soluzione: Capanna Cremorasco.
Dopo le dovute informazioni (sempre meglio informarsi,non si sa mai) che rassicurano questa possibilità,si decide sul da farsi: ovviamente si viene incontro anche con l'orario di ritrovo,molto elastico. Si cerca di accontentare più che si può tutti i partecipanti,ma teniamo presente,che lungo il percorso vi possono essere problematiche che rendono tardivo l'arrivo in capanna oltre l'orario presunto: ed è per questa ragione che consiglio mezz'ora prima che dopo,una regola fondamentale per chi va in montagna.
Come sempre,prometto che ci sarò,sempre che impedimenti forzati mi obblighino a non partecipare...Il giorno è arrivato e al Breggia ci troviamo in ben 10: 6 adulti e 4 bimbi!
Partiamo e raggiungiamo Cima di Dentro m.1005 (se per forze maggiori bisogna partire a piedi da Isone,parcheggio vicino al ristorante/albergo Camoghé),bisogna calcolare altri 3,2 Km. in più,circa 45 minuti,dove vi è la grande antenna (alcuni locali lo chiamano l'albero del Ticino),dal quale a piedi proseguiamo per arrivare all'Alpe del Tiglio m.1052 (altro parcheggio situato nei pressi delle caserme militari sotterranee),prima in salita e poi in discesa.
Da qui si supera il cancello seguendo le indicazioni che danno 0,20 minuti per la capanna: prendo la mulattiera...in piano,poi...no,non è il percorso giusto...stavolta mi son lasciato prendere la mano,sicuro e tranquillo,non ho fatto caso ai segnali: è anche vero che cominciavo a dubitare,non vedendo alcun segnale. Ritorniamo indietro ed ecco i segnali: il sentiero si inerpica tramite gradini sulla montagna,poi sbuca sulla strada asfaltata.
E' consigliabile per evitare problemi,proseguire direttamente con la strada militare,giunti al tornante con segnaletica verticale,seguirne le indicazioni che danno 0,10 minuti alla capanna: solo un breve tratto abbisogna di prestarvi cautela a causa di neve che può scivolare a valle.
Giunti in capanna si da il via ai preparativi: accendo per prima il camino in modo che si possano asciugare gli indumenti e riscaldarsi un poco,poi vedrò di accendere la stufa...che ha la bocca di alimentazione,molto piccola,quindi,cautela a mettere legna...e tagliare pezzetti piccoli.
Mentre Paolo prepara i pizzoccheri,c'è chi procura l'acqua alla sorgente e chi prepara i salumi...poi mi si dice che il lavandino perde...mhmmm,vuoi vedere che il sifone è ghiacciato?
Dopo aver mangiato mi metto all'opera e guarda caso...ghiaccio. Liberato lo scarico,il lavello fa il suo lavoro e si procede nella normalità,poi prima di andare via metto del sale grosso nello scarico,mentre fuori i bimbi se la godono.
Vien l'ora di rientrare,lavata di pavimento e via.
Questa è stata una giornata che per me rientra nella normale visione nel' apprezzare la montagna: fare per gli altri,in particolare per i più piccoli,nella speranza che l'esempio,un domani,possa far si che anche loro si prodighino con piccoli gesti di altruismo,nei confronti degli altri.
Nel contesto generale mi è parso che tutti si siano divertiti e apprezzato la giornata trascorsa: spero che la cosa si possa ripetere (già ne abbiamo accennato) con più amici ma...in 2 giorni...e chi non può...in uno,ok?
Ringrazio tutti voi per la collaborazione nel far sì che tutto si sia svolto nel migliore dei modi e...alla prossima,ciao a tutti!







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