Pizzo del Narèt (2588 m) - Skitour


Published by tapio , 30 January 2012, 08h27.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:26 January 2012
Ski grading: PD+
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Cristallina 
Time: 5:30
Height gain: 1350 m 4428 ft.
Height loss: 1350 m 4428 ft.
Route:Ossasco (1313 m) – Alpe di Cristallina (1800 m) – Val Torta – P.2288 – Alpe Torta (2214 m) – Passo del Narèt (2438 m) – Pizzo del Narèt (2588 m) - ritorno per la stessa via
Access to start point:A 2 fino ad Airolo, prendere la strada della Valle Bedretto e parcheggiare a lato strada ad Ossasco.
Maps:CNS 265 T Nufenenpass

Una grande giornata di sci! Come potrei altrimenti definire l’escursione odierna? Lode alla Val Bedretto? Panegirico dei versanti Nord? Tuffo nella polvere più immacolata? Tutto questo e molto altro: uno skitour da raccomandare caldamente a tutti gli appassionati! Panorami da sogno con una coltre nevosa inimmaginabile, se si pensa che pochi km più a sud, di neve non c’è nemmeno l’ombra (questa era la situazione al giorno dell’escursione). E tuttavia, senza valicare la cresta principale delle Alpi.

All’arrivo ad Ossasco ci sono già due skialper confederati che stanno ultimando le operazioni preparatorie in vista della loro salita. Mi preparo anch’io e seguo le loro tracce, distanziato di una decina di minuti (più in alto, su terreno aperto, noterò che nemmeno loro tracciano, qualcuno, forse ieri, ha già provveduto a facilitare il nostro compito). Inizialmente si sale nel bosco sullo stretto sentiero estivo (la parte finale della discesa lo dimostrerà). Dopo il bivio per Piei le cose migliorano leggermente, ed in vista dell’Alpe di Cristallina rimangono solo pochi sparuti larici pionieri. Il tratto successivo si dipana all’Alpe di Cristallina su terreno aperto, e dai contrafforti del bellissimo Madone (2756 m) filtrano ogni tanto alcuni raggi di sole. La salita nella Val Torta si rivela entusiasmante e permette di pregustare già la polvere della discesa. Per sfruttare al massimo la traccia pregressa, supero l’Alpe Torta ed arrivo a toccare quota 2300 in direzione della Capanna Cristallina. La mia meta però è dalla parte opposta, per  cui, senza togliere le pelli cambio direzione raggiungendo in discesa l’Alpe Torta (2214 m). Da qui mi dirigo verso il Passo del Narèt tracciando la via ma attenendomi in gran parte a delle preesistenti orme di lepre variabile. Poco prima di giungere alla baracca che precede il Passo, il terreno sconta gli effetti del vento dei giorni precedenti: sul ripido me la cavo in qualche modo, lasciando per pigrizia i rampanti nello zaino. Arrivo al Passo ed un mondo magico si offre alla mia vista: la distesa bianca del Lago del Narèt è sotto di me. Potrei già essere ampiamente soddisfatto, ma la cima del Pizzo del Narèt è a soli 150 metri di dislivello. Salgo rimanendo presso il filo di cresta (nessuna cornice a SE, il vento dei giorni precedenti si è mangiato tutto), ogni tanto sono tentato di estrarre i coltelli, ma ormai manca così poco …

In breve guadagno la cima (2588 m). L’incanto è totale con una giornata così, senza una nuvola. Per quanto attiene ai panorami lascio parlare le foto. Invece, senza indugi preparo gli sci per la discesa e restando un po’ più a sinistra rispetto alla salita (ma non troppo, anche di lì ci sono alcuni strapiombi) mi involo verso il Passo facendo attenzione ai sassi scoperti dal vento e alla neve crostosa. Dal passo fino all’Alpe Torta, e poi anche fino all’ingresso nel bosco ben oltre l’Alpe Cristallina, è una fantastica danza sulla polvere. Sono letteralmente ammaliato dalle condizioni odierne. Nel bosco invece mi tocca seguire la traccia di salita (battuta poi anche da altri skialper e quindi resa molto “veloce”) ma in qualche modo ne esco indenne. Poco prima dell’arrivo all'auto alcuni dolci pendii fuori dal bosco mi regalano ancora alcune belle curve polverose. Concludo la giornata spostandomi dall’ombra di Ossasco al sole di Villa di Bedretto per gustare le mie vettovaglie innaffiate dall’imprescindibile birretta.

Ossasco – Pizzo del Narèt: uno dei più soddisfacenti skitour fatti fino ad oggi!

 

Tempo totale: 5 ore e 30                andata 4 ore e 30   –   ritorno 1 ora


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Comments (16)


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Nevi Kibo Pro says: Bella!
Sent 30 January 2012, 19h11
Bella pensata, Tapio.
Complimenti e ciao
Paolo

tapio says: RE:Bella!
Sent 30 January 2012, 20h22
Grazie NK,
avevo una mezza idea di farlo già da Fusio, ma poi mi sono reso conto sul terreno che sarebbe stata troppo lunga, con tutti quei tratti in piano. Invece da Ossasco si fa senza problemi.
Ciao e buone pelli anche a te,
Fabio

paoloski Pro says:
Sent 31 January 2012, 21h04
Ciao Fabio,
gran bella gita, penso di metterla in programma a breve.
Comunque sei veramente un pigro: per mettere i rampanti ai tuoi attacchi non devi neanche togliere gli sci :-)
Ciao, a presto ,Paolo

tapio says: RE:
Sent 31 January 2012, 23h03
Grazie Paolo,
è vero su alcune cose sono davvero pigro: farei tranquillamente 2000 metri di dislivello, ma non dirmi di mettere i rampanti o, peggio ancora, di ripellare. Piuttosto faccio dei tratti di discesa con le pelli oppure dei tratti in salita a scaletta (se ho già spellato, anche se la fatica qui è improba). Per questo finora ho sempre scelto gite "one shot": un'unica tirata con un unico cambio di assetto.
Ciao, a presto,
Fabio

Laura. says: RE:
Sent 15 February 2012, 10h40
su questo siamo simili...piuttosto che fermarmi a mettere i ramponi faccio il giro dell'oca!

gbal says: Quali risorse!
Sent 31 January 2012, 21h49
Se penso che il giorno prima hai faticato assieme a me in Val Grande e oggi ti sei "goduto" questa sciata meravigliosa dico: "Caspita che riserve energetiche!". Scherzi a parte hai cambiato totalmente ambiente: dal brullo e secco del giorno prima al candore immacolato e quasi virginale di questa Val Bedretto.
Complimenti
Giulio

tapio says: RE:Quali risorse!
Sent 31 January 2012, 23h16
Grazie Giulio,
di solito non faccio due gite in due giorni, primo perchè quasi mai si può, secondo perchè preferisco lasciar passare un po' di tempo tra una gita e l'altra. Ma questa era un'occasione da prendere, primo perchè potevo farlo e secondo perchè davanti ad una meteo così (tenendo conto che per i giorni successivi erano previste pessime condizioni) sarebbe stato un delitto soprassedere.
E visto che poi la neve è arrivata anche alle nostre latitudini, abbiamo fatto proprio bene a non tergiversare e a farci la nostra bella cresta valgrandina, non trovi?

Ciao, Fabio

Felix Pro says: complimenti
Sent 2 February 2012, 21h55
per questo giro famoso - e le foto molto belle

cari saluti

tapio says: RE:complimenti
Sent 2 February 2012, 22h24
Danke Felix,
mein einziges Verdienst war, dort zu sein. Die Natur und das Wetter taten den Rest!

Liebe Grüsse, Fabio

Felix Pro says: RE: complimenti
Sent 2 February 2012, 23h28
nicht so bescheiden: die Verhältnisse muss man auch nutzen können - das hast du bestens!

lg Felix

Laura. says:
Sent 15 February 2012, 10h26
invidia allo sto puro!!!
come rocicoooooo. :-))

tapio says: RE:
Sent 15 February 2012, 10h34
...con i vari (e prestigiosi) conigli che estrai dal cilindro, penso che questo lo puoi fare anche tu senza problemi... :-)

Laura. says: RE:
Sent 15 February 2012, 10h38
Confesso che è già in cantiere...ma l'ambizione è farlo con gli sci... :-)

tapio says: RE:
Sent 15 February 2012, 10h59
Certo, proprio a questo mi riferivo, farlo con gli sci!

Laura. says:
Sent 15 February 2012, 11h05
appena trovo un volontario che mi accompagna lo tento!!!

tapio says: RE:
Sent 15 February 2012, 11h36
Però, se non arriva nuova neve, mi sa che attualmente, con la neve dura che c'è, i rampanti vanno messi già dall'Alpe Torta e non tolti più fino alla cima...
...uno schiaffo alla pigrizia!!!


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