Val Bognanco - Anello del Monscera


Publiziert von peter86 , 26. Januar 2012 um 20:33.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:26 Januar 2012
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT2 - Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: I   CH-VS 
Zeitbedarf: 3:45
Aufstieg: 500 m
Strecke:San Bernardo (1630 m) - Rifugio Gattascosa (1993 m) - Passo del Monscera (2103 m) - Alpe di Monscera (1978 m) - Rifugio il Dosso (1740 m) - San Bernardo (1630 m)
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Milano autostrada per Gravellona, poi superstrada del Sempione. Uscire a Domodossola, seguire per Bognanco e proseguire fino al termine della strada. Ampie possibilità di parcheggio a San Bernardo
Kartennummer:Kompass n°89 (Domodossola) o Carta dei sentieri Alta Valle Bognanco

Arrivati a San Bernardo la delusione è grossa: pochissima neve, impossibile partire con le ciaspole ai piedi. E sì che siamo a 1630 m di quota, la stessa del Devero dove una settimana fa c'era un metro di neve!

Appendiamo le ciaspole agli zaini e partiamo in direzione Rifugio Gattascosa, seguendo il medesimo intinerario che si percorre in estate. Camminiamo dapprima su stradina, poi prendiamo il bivio sulla destra e imbocchiamo il sentiero vero e proprio.
La salita è blanda, l'unica insidia è rappresentata dal sottile strato di neve ghiacciata che ricopre il terreno.
Finalmente, quando il bosco di abeti e larici si dirada, la neve aumenta di pochi cm, quel tanto che basta per consentirci di calzare le ciaspole.
Il sentiero estivo non sempre è evidente, e non troviamo una traccia da seguire, così saliamo liberamente sul pendio, conoscendo bene la zona e la direzione da seguire.
Infatti in breve raggiungiamo il meraviglioso pianoro della torbiera di Gattascosa (1831 m) e iniziamo l'ultimo tratto di salita che conduce al Lago di Ragozza.
Pecchiamo però di sufficienza: pensando di conoscere a memoria il percorso ci distraiamo scattando foto e ammirando il panorama, col risultato che, dopo pochi minuti, ci ritroviamo in un bel pianoro ai margini del bosco, ben lontani dal sentiero estivo.
Dopo un rapido consulto decidiamo di risalire il ripido valloncello davanti a noi, convinti di sbucare al Lago di Ragozza. In questo tratto si sprofonda un pò, e con una certa fatica arriviamo in cima, dove anzichè al Lago ci ritroviamo al Rifugio Gattascosa (1 h 30)!!
Ne approfittiamo per una bella pausa: ci accomodiamo sui tavolini fuori dal Rifugio (oggi chiuso, d'inverno apre nei weekend) a goderci il fantastico sole.
Da qui possiamo constatare, con pò di tristezza, quanta poca neve ci sia in tutta la valle. I pendii del Pioltone, del Giezza e del Dosso appaiono in buona parte sgombri di neve, e anche nei vari alpeggi della zona affiorano i prati.
Dopo qualche minuto di relax ripartiamo, seguendo la stradina gippabile che riporta a San Bernardo.
Poco dopo incontriamo sulla sinistra la deviazione per il Passo del Monscera e la seguiamo.
In breve raggiungiamo l'omonimo Lago, completamente ghiacciato, e la nostra meta (2 h 00).
Per quanto ben conosciuta, la vista che si ha da qui è sempre emozionante: il Trittico del Sempione appare all'improvviso, quasi di sorpresa, così vicino e così imponente da lasciare senza parole.
Mi siedo su un sasso e mangio, in silenzio, contemplando queste maestose vette, mentre Sara si gode il caldissimo sole di questo pazzo inverno!
Torniamo poi fino al Lago di Monscera, dove decidiamo di togliere le ciaspole. Imbocchiamo il sentiero che scende verso l'omonima Alpe e ci ritroviamo di nuovo a calpestare un bel manto bianco!
Grazie alla dolcezza dei pendii e alla consistenza della neve, riusciamo comunque a procedere facilmente anche senza racchette.
Raggiunta l'Alpe Monscera ritorniamo nuovamente sulla stradina gippabile che proviene dal Rifugio Gattascosa e scende verso il Rifugio il Dosso.
Il primo tratto di discesa è piacevole e tutto sommato, discretamente innevato. Raggiungiamo l'Alpe Arza (3 h 00), dove ci concediamo un'altra bella pausa, e il Rifugio il Dosso.
Da qui la neve lascia posto al ghiaccio, che ci crea non pochi problemi visto che abbiamo un solo paio di ramponcini!
Alla fine li tengo io (mi ero offerto di toglierli ovviamente!), mentre Sara scende piano piano, sfruttando i pochi centimetri innevati a bordo strada o tagliando nel bosco. In certi tratti però deve proprio camminare sul ghiaccio, ma incredibilmente riesce a stare in piedi!
Raggungiamo finalmente il ponte sul Rio Rasiga, dove con un breve tratto di salita, anche questa resa insidiosa dal ghiaccio, torniamo a San Bernardo (3 h 45).


Tourengänger: peter86


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