Monte Forquin 1335 m e Abellio 1016 m


Publiziert von cristina , 4. Januar 2012 um 16:11.

Region: Welt » Italien » Ligurien
Tour Datum:31 Dezember 2011
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I   F 
Strecke:Rocchetta Nervina-Ponte Pau-Rifugio Pau-Fontana Povera-Monte Forquin-Fontana Povera-Monte Abellio-Bassa d'Abellio-Rocchetta Nervina
Zufahrt zum Ausgangspunkt:A10 uscita Bordighera o Ventimilgia, dall'Aurelia prendere la strada con indicazioni Camporosso-Dolceacqua e Rocchetta Nervina.
Kartennummer:Kompass 640 1:50.000 Nizza-Monaco-San Remo

Oggi l’avventura inizia ancora prima di mettere gli scarponi, usciamo a Ventimiglia e invece di scendere sull’Aurelia andiamo verso Breil sur Roya, ops! Abbiamo sbagliato, dalla cartina vediamo che una SP che sale a Ciaixe ci può congiungere con la strada per Dolceacqua, bene, prendiamo quella…20 minuti di panico! Strada larga quanto la macchina, poche piazzole per poter retrocedere in caso incontrassimo qualcuno, protezioni a valle, se capita, ogni tanto…in compenso un panorama mozzafiato su Ventimiglia, peccato che bisognasse guardare altro!
Arriviamo incolumi a Camporosso e prendiamo la strada giusta che velocemente arriva a Rocchetta Nervina. Qui, all’entrata del paese, grazie al fatto che si pratica il canyoning c’è una vera abbondanza di posteggio. Lasciata l’auto, attraversiamo il paese e prendiamo la mulattiera per Ponte Pau. La mulattiera rimane alta sul canyon formato dal torrente Barbaira, purtroppo la vegetazione copre spesso il fondovalle per cui le occasioni per vedere cascatelle e pozze sono veramente poche. Giunti al ponte lo attraversiamo e cominciamo a salire a tornanti la Valle Grosso fino a giungere al Rifugio Pau, almeno pensiamo, visto che non ci sono indicazioni e la cartina lo mette oltre la curva della strada, però andando avanti non c’è più nulla per un bel po’, per cui…
Seguiamo il sentiero che sale a Fontana Povera dove incrociamo l’AV, proseguiamo verso dx fino al cartello che illustra il fortino che si trova in cima al Monte Forquin. Abbandoniamo l’AV per salire a sx e seguendo la traccia che percorre tutto il crinale con lunghissimi tornanti, tanto che ad un certo punto abbiamo pensato non andassero in cima, andiamo a prendere la cresta e velocemente raggiungiamo la cima e scopriamo solo ora di essere in Francia! Pausetta al riparo dal solito vento, per fortuna oggi più clemente e poi ritorniamo sull’AV che seguiamo, qui si trovano parecchi resti di bunker e altro. Giungiamo al bivio per il Monte Abellio sulla cui cima dovrebbe esserci un castello (visitabile e qui ci sta bene una bella risata) e i resti di un insediamento medioevale, altra grassa risata, così diceva la descrizione del Monte Abellio! Anche qui lunghissimi tornanti, ma il sentiero è un vero disastro, tra i rovi e il fondo scassato poco dopo averlo imboccato mi sono pentita della mia curiosità. Castello…insediamento medioevale….si proprio, in cima quattro sassi, una torretta che di medioevale non ha nulla, ma il panorama è ottimo! Beh francamente poiché il sole sta calando potevamo farne a meno!
Scendiamo velocemente e proseguiamo sull’AV fino alla Bassa di Abellio dove un fantomatico “Sentiero a balcone” in 1.10 h dovrebbe riportarci a Rocchetta Nervina. Dal principio è ancora sterrata e AV poi dopo circa 10 min di buon passo troviamo la deviazione per il famoso sentiero e l’indicazione 1,10 h non cambia…bene!
Allora, per noi sentiero balcone è un sentiero panoramico, qui forse lo era una cinquantina di anni fa perché in certi punti si fa fatica a stare in piedi per via delle piante, scendiamo di corsa con il timore che improvvisamente il sentiero sparisca nel nulla. Finalmente raggiungiamo una sterrata e un bivio, diritti si sale, a dx si scende, naturalmente andiamo a dx e naturalmente sbagliamo, per fortuna ce ne accorgiamo subito, risaliamo e prendiamo la sterrata in salita, mettere un’indicazione costa troppa fatica! E così con le ultime luci dell’ultimo giorno dell’anno torniamo a Rocchetta Nervina.
Mentre ci cambiamo riceviamo una telefonata di amici che dovevano passare l’ultimo dell’anno in Val Ferret ma che purtroppo sono dovuti tornare a casa perché chiusa per pericolo valanghe, ci facciamo gli auguri e ci comunicano le ultime notizie sul funerale di Eolo.
 
Saliamo in macchina, giungiamo a Ventimiglia, altra telefonata, altra amica con la stessa notizia…il tam tam è partito!
 
Dati GPS:
Dislivello salita 1053
Km 18,87
 
 

Tourengänger: cristina, Marco27


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