Monte Spinarda 1357 m


Publiziert von cristina , 4. Januar 2012 um 14:04.

Region: Welt » Italien » Ligurien
Tour Datum:29 Dezember 2011
Wandern Schwierigkeit: T1 - Wandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Strecke:Riini-P.so degli Abeti-Monte Spinarda-Orgiu-Colle di Quazzo-Colla Bassa-Monte Cianea-Colla Bassa-Bric Agrifoglio-Colle San Nicoletto-San Mauro Valle Soprana-Riini
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A10 uscita Albenga seguire indicazioni per Garessio e successivamente Calizzano. Attraversare il paese e seguire la strada per Colle di Quazzo, Riini è un piccolo agglomerato di case, la Cappella San Matteo è visibile dalla strada, c'è un albero davanti, posteggio molto molto limitati.
Kartennummer:Alta Via Monti Liguri 1: 25.000-Prov.SV-Monte Galero/Madonna della Neve

Dalle previsioni oggi non dovrebbe essere una gran giornata per cui pensiamo che la salita al Monte Spinarda potrebbe essere un buon compromesso, il percorso è molto semplice, quasi interamente su sterrata. Purtroppo l’escursionismo in questa terra prettamente conosciuta per il mare è lasciato piuttosto andare, non si è mai sicuri se un sentiero esista o meno, e le carte escursionistiche scarseggiano per cui le escursioni sono spesso delle avventure vere e proprie….
 
La partenza per questa escursione è da Riini frazione di Calizzano, dopo km e km nel nulla arriviamo a questo paese, sorprendentemente grande, anche se ci sembra immerso nel nulla. Proseguiamo in direzione del Colle di Quazzo alla ricerca di Riini, al secondo passaggio la troviamo e troviamo anche la Cappella di San Matteo, mo’, dove posteggiamo? Fortunatamente ci viene in aiuto un autoctono che ci permette di lasciare l’auto sul suo campo.
 
Prendiamo ora la sterrata, segnavia lineetta+pallino giallo che in un bel bosco di faggi sale al P.so degli Abeti dove passiamo sul versante opposto, praticamente in Siberia nonostante la bassa quota. Guardiamo sconsolati la cresta al sole, potremmo percorrerla ma potremmo anche finire in un ginepraio di rovi e alberi spezzati come succede spesso quando si esce fuori sentiero da queste parti. Continuiamo sulla sterrata fino ad un bivio, nessuna indicazione, a naso ci sembra più logico proseguire in salita verso la cresta, ci azzecchiamo perché poco dopo ritroviamo i bolli, ma finisce anche la sterrata e ancora nessuna indicazione. Ok, non siamo lontani dalla cima, per cui saliamo in cresta e ritroviamo i bolli e una labile traccia. Il bosco qui è molto fitto, i segni non sempre sono evidenti ma ci vengono in aiuto sia i cartelli di confine tra la provincia di Savona e quella di Cuneo che dei nastrini bianchi e rossi legati ai rami. In alcuni punti affondiamo nelle foglie fin quasi alla vita, grande passaggio di gente!!!!! Dopoi una mezz’oretta di nuoto totale nelle foglie arriviamo in cima. Bella sosta, si sta divinamente anche se il sole sta impallidendo. Panorama eccezionale sulle montagne di Garessio e Ormea e sul Monte Galero. Dalla cima proseguiamo con il segnavia due croci gialle, andiamo a riprendere una sterrata e, a quota 1284 m circa le due croci proseguono verso sx, noi svoltiamo a dx passando davanti a dei ruderi di case e raggiungiamo un colle e ci congiungiamo al sentiero/sterrata bollato con un’unica croce gialla che scende al Colle di Quazzo. Dal Colle si prosegue su asfalto in direzione Colle San Bernardo fino ad una curva, dove si riprende a sx la sterrata, segnavia quadrato giallo, che porta al P.so San Nicoletto da dove velocemente si scende a S. Mauro Valle Soprana a circa 800 m a monte del punto di partenza. Un’escursione ad anello semplice e rilassante, nessuna persona in giro, unico altro essere vivente un capriolo nei pressi del Colle di Quazzo. Dal Colle di Quazzo abbiamo fatto anche una deviazione verso la Cima Cianea, bel balcone panoramico sulle montagne circostanti.
 
Dati GPS:
Dislivello salita 1109
Km 20,42
 
 

Tourengänger: cristina, Marco27


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