Ai piedi del Cardinello all'Alpe Càmedo e Prato Fiorito.


Publiziert von pm1996 , 6. Januar 2012 um 09:47. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum: 3 Januar 2012
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Portola-San Jorio   I 
Zeitbedarf: 1 Tage 9:00
Aufstieg: 1200 m
Abstieg: 1200 m
Strecke:Km 20 da Pian delle Castagne (980 m). all' Alpe Prato Fiorito (1635 m.) .
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da gravedona seguire la strada per Dosso del Liro , passare il paese e prendere l' indicazione per Pian delle Castagnre (piccolo cartello)(Crosanico ) arrivati all' altezza di uno spiazzo sulla sx parcheggiare, poco piu avanti ancora sulla sx un piccolo cartello che indica rif. Vincino.
Unterkunftmöglichkeiten:Penso all' Agrit. Ganda Rossa.. Rif. Vincino
Kartennummer:Alto Lario Occidentale 1:25.000 Explorer (Comunita' Montana Alto Lario Occ.) ; http://map.wanderland.ch/

 pm1996 : Era nelle mie intenzioni salire il Cardinello entro la fine dell’anno, ma viste le condizioni meteo degli ultimi giorni e l’esperienza provata con francesco  avevo messo tutto da parte. Devo dire che subito dopo Natale avevo contattato Diego (conoscitore anche lui delle valli e montagne dell’ Alto Lario ) con cui la scorsa estate avevamo messo in cantiere il Pizzo Martello (che poi per vari motivi non riuscii ad aggregarmi a lui).gli propongo di salire il Cardinello, quando le condizioni ancora lo permettevano (per lo meno sembravano), era impegnato e quindi andò tutto in fumo e rimanemmo d’accordo che ci saremmo sentiti con l’anno nuovo.
2 Gennaio lo contatto ed è libero, nel frattempo suona il telefono è massimo , che si aggrega rinunciando al suo giro al Cimone di Margno ( doveva esserci anche alberto, ma per impegni …), quindi ci ritroviamo a Consiglio di Rumo tutti e tre la mattina. Risaliamo la valle del Dosso in macchina parcheggiando al Pian Castagno al sorgere del sole. Qui tutto ghiacciato e dopo preparativi ci incamminiamo lungo il sentiero lungo belle radure passando da Martinone e Vincino e poi dentro un bosco popolato di giovani cervi, arrivando al Ponte di Vincino sul Liro (828 m.) alla confluenza tra la Val Fiumetto e del Dosso. Qui Incominciamo a risalire giungendo a Piazza (998 m.) passando dalla baita di Rodolfo (conosciuto anni a dietro ). diego mi fa notare all’agriturismo Ganda Rossa, oramai non più aperto, dove conosce Fiorenzo e sua moglie due persone squisite che ci propongono un caffè al nostro rientro. Proseguiamo risalendo la radura passando poco sotto il Rifugio Vincino a 1160 m., ex caserma della Guardia di Finanza (utile secondo me per un ascensione al Cardinello, o per una bella scampagnata fra amici). Da qui guardando verso Est impossibile non notarlo, il Dosso Bello tutto innevato con l’ altrettanto bella Cima degli Orsi. Ci inoltriamo di nuovo nel bosco e per mulattiera sempre a mezza costa  lungo il fitto bosco di faggi e passando due selvaggi valloni,… dopo una serie di tornanti … calziamo i ramponi, e notiamo un cinghiale di corsa  sul versante opposto e, poco dopo giungiamo ai ruderi dell’ Alpe Pian Pozzone 1383 m.
Uscendo dal bosco il paesaggio cambia e tra rododendri completamente coperti ed abbondante neve lo sguardo va verso l’alto dove notiamo una mongolfiera sopra di noi … e, giungiamo all’Alpe di Camedo 1539m. all’ ombra con davanti a noi il Cardinello. Qualche foto e ..ricordando il…
http://www.youtube.com/watch?v=0Ga1oi46DjI
http://www.hikr.org/tour/post40755.html
 
 
 http://www.news-eventicomo.it/wp-content/uploads/2011/11/Copertina_COMO.jpg  
conosciuto quest’ estate si decide di proseguire, a fatica, ma a proseguire.
Come dicevo la neve è abbondante e ogni tanto si sprofonda fino alla cintola. Varchiamo una piccola valletta oltrepassando un fiumiciattolo coperto, dove qualcuno va a scoprire il letto (ahah … )  e arriviamo all’ Alpe di Prato Fiorito 1635m. . Andiamo alla ricerca di una zona soliva dove pranzare.
Pausa breve, ma intensa dove l’ombra avanza e nel giro di una mezzoretta e ci ritroviamo di nuovo dover alzare i tacchi. Il paesaggio è veramente affascinante, ma il freddo incomincia a farsi sentire e ritorniamo all’ alpe di Camedo per la foto di gruppo. Guardiamo l’ora e sono le 14 e decidiamo di ritornare percorrendo sempre lo stesso sentiero con piccola variante finale arrivando fino al Rifugio Vincino. diego ha recuperato le chiavi alla Proloco  e diamo un occhiata al suo interno … proprio bello e poi la legna non manca!
Poco fuori il rifugio noto un cartello Bocchetta di Lago … potrebbe essere lo spunto di una nuova gita … dicono bella. Chiudiamo e andiamo da Fiorenzo che ci ospita nella sua calda e bella baita dove ci offre un caffè fumante accompagnato da una ottima grappa fatta in casa. Chiacchierando F.  incomincia raccontarci le sue storie per queste valli. Saltano anche fuori vecchie fotografie in cima al Cardinello e al Duria in inverno con la croce completamente coperta dalla neve e.. tanti altri racconti insieme al suo amico Rodolfo e al suo fedele segugio ...Il tempo passa  ed è ora di mettersi in marcia. Salutiamo a malincuore e scendiamo verso il Ponte di Vincino per poi risalire ammirando dietro di noi il tramonto prima sul Pizzo Martello, poi sul Cardinello e infine sul Passo Jorio. Fantastico …
Ps: penso che con un paio di ore abbondanti in più sia fattibile tutto da vedere al momento   sul posto però !!!   


diego: prima uscita sulla neve dell'anno e finalmente prima gita targata hikr, con tutto il piacere di aver conosciuto e camminato con Paolo e Massimo.. Meta la valle di Camedo, laterale alla più conosciuta val Mugiam. L'attrazione principale è sicuramente il Monte Cardinello, che domina coi suoi 2.520 mt, una vallata un tempo popolata e produttiva, coi suoi 5 alpeggi: alpe di Camedo, Prato Fiorito, Corte di Mezzo, Malpensata e alpe di Paina. L'importanza del passo del Camedo è nota fin dal '500, quando uomini e merci vi transitavano diretti, attraverso la valle del Reno, nel nord Europa. Il valico ha poi visto il passaggio di chi scappava dalla guerra diretto in Svizzera, fino agli anni '70 fu usato dai contrabbandieri. Oggi la valle è poco conosciuta e poco frequentata, animata dal pastore dell'alpe Camedo col suo gregge e dai non molti escursionisti che la risalgono per raggiungere il Cardinello, ma nonostante l'inevitabile abbandono mantiene il fascino di un luogo dalla storia importante e che nel tempo ne ha viste davvero tante.. 

Tourengänger: pm1996, Massimo, diego


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22 Jun 13
Punta di Valstorna 2154 m. · pm1996
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Kommentare (1)


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Alberto hat gesagt:
Gesendet am 11. Januar 2012 um 14:36
Gitarella all'umbria e poca neve in zona lario: alla prossima...con ciaspole,ciao!


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