Rau Stoeckli
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Tutti questi chilometri per una gita di nemmeno 1200 metri possono sembrare molti ma in periodo di innevamento scarso la Muotathal è una garanzia di neve abbondante.
Inoltre questa valle è indubbiamente una delle più scenografiche ed intatte della Svizzera Centrale e conserva ancora molti usi e costumi di un tempo (per averne una conferma basta fare una sosta al ristorante "Sonne" per una birra a fine gita: vi attendono musica dal vivo, danze tipiche e una gran cordialità).
Nonostante la sveglia antelucana siamo, come al solito, in tanti. Alle 8 siamo al parcheggio di Sali, lungo la strada abbiamo visto ben poca neve ma qui è più che abbondante, parcheggiamo lungo la strada perchè, a quanto pare, molti hanno deciso di venire da queste parti.
La partenza avviene risalendo una stradina nel bosco, poi ci volgiamo verso Ovest, attraversiamo il torrente Muota, immissario del laghetto inferiore e, ben presto, ci troviamo su terreno aperto ed il panorama diviene sempre più spettacolare: al disopra della cresta denominata Eggen spunta l'elegante e torreggiante Alpler Stock, raggiunta la cresta superiamo il grande edificio rurale della Grosse Gade e percorriamo la dorsale che ci porta, in direzione Sud, fino a superare Sau Glatten e poi ad innalzarci con un ampio giro in senso antiorario fino al versante Sud del Rau Stoeckli che si ascende per una sorta di ampia rampa. Depositiamo gli sci sotto una bastionata rocciosa e risaliamo un breve (10 - 12 metri) canalino nevoso che ci porta alla vetta. Da qui si gode di una magnifica vista sulle montagne che dominano il Klausenpass e, in direzione Est, su quelle che sovrastano l'enorme conca della Glattalp.
Torniamo al deposito sci, arrivano anche gli ultimi componenti del gruppo, mangiamo e facciamo conoscenza con due abitanti del posto: un simpatico e confidente uccellino che dimostra di apprezzare le briciole dei nostri panini e un topo campagnolo che vive in un anfratto sotto una roccia: il buco è stato riempito da precedenti escursionisti con diversi rifiuti organici, non sono molto belli da vedere ma, evidentemente, questo permette al roditore di sopravvivere anche in inverno, come si dice "non tutto il male vien per nuocere".
La discesa è decisamente appagante: neve abbondante e trasformata con un leggero strato superiore di "rammollita" che permette un gran divertimento.
Bella gita, molto conosciuta dagli Svizzero tedeschi ma poco nota altrove, la Muotathal è una valle magnifica e, nonostante la scarsa altitudine è un vero "Trou a neige": se c'è un fiocco di neve in giro per l'Europa ci sono buone probabilità che cada qui!
Inoltre questa valle è indubbiamente una delle più scenografiche ed intatte della Svizzera Centrale e conserva ancora molti usi e costumi di un tempo (per averne una conferma basta fare una sosta al ristorante "Sonne" per una birra a fine gita: vi attendono musica dal vivo, danze tipiche e una gran cordialità).
Nonostante la sveglia antelucana siamo, come al solito, in tanti. Alle 8 siamo al parcheggio di Sali, lungo la strada abbiamo visto ben poca neve ma qui è più che abbondante, parcheggiamo lungo la strada perchè, a quanto pare, molti hanno deciso di venire da queste parti.
La partenza avviene risalendo una stradina nel bosco, poi ci volgiamo verso Ovest, attraversiamo il torrente Muota, immissario del laghetto inferiore e, ben presto, ci troviamo su terreno aperto ed il panorama diviene sempre più spettacolare: al disopra della cresta denominata Eggen spunta l'elegante e torreggiante Alpler Stock, raggiunta la cresta superiamo il grande edificio rurale della Grosse Gade e percorriamo la dorsale che ci porta, in direzione Sud, fino a superare Sau Glatten e poi ad innalzarci con un ampio giro in senso antiorario fino al versante Sud del Rau Stoeckli che si ascende per una sorta di ampia rampa. Depositiamo gli sci sotto una bastionata rocciosa e risaliamo un breve (10 - 12 metri) canalino nevoso che ci porta alla vetta. Da qui si gode di una magnifica vista sulle montagne che dominano il Klausenpass e, in direzione Est, su quelle che sovrastano l'enorme conca della Glattalp.
Torniamo al deposito sci, arrivano anche gli ultimi componenti del gruppo, mangiamo e facciamo conoscenza con due abitanti del posto: un simpatico e confidente uccellino che dimostra di apprezzare le briciole dei nostri panini e un topo campagnolo che vive in un anfratto sotto una roccia: il buco è stato riempito da precedenti escursionisti con diversi rifiuti organici, non sono molto belli da vedere ma, evidentemente, questo permette al roditore di sopravvivere anche in inverno, come si dice "non tutto il male vien per nuocere".
La discesa è decisamente appagante: neve abbondante e trasformata con un leggero strato superiore di "rammollita" che permette un gran divertimento.
Bella gita, molto conosciuta dagli Svizzero tedeschi ma poco nota altrove, la Muotathal è una valle magnifica e, nonostante la scarsa altitudine è un vero "Trou a neige": se c'è un fiocco di neve in giro per l'Europa ci sono buone probabilità che cada qui!
Hike partners:
paoloski

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