Pass Lunghin mt 2645


Published by turistalpi Pro , 8 October 2011, 20h00.

Region: World » Switzerland » Grisons » Bregaglia
Date of the hike: 5 October 2011
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   I 
Time: 4:00
Height gain: 1300 m 4264 ft.
Height loss: 1300 m 4264 ft.
Route:Casaccia-Val Maroz-pass da Sett-pass Lunghin-lago Lunghin-pian Zoc-Pila -Maloja-S.Gaudenzio- Casaccia

Ancora bel tempo estivo e con Pinuccia e Billie andiamo verso l'Engadina. Pinuccia però ha dormito pochissimo per cui partiamo un pò tardi e per questioni di tempo ci fermiamo a Casaccia. L'altra idea era di andare al Piz Cam (già in precedenza salito) ma poi per prendere subito il sole decidiamo di fare il giro del Lunghin (anch'esso già fatto). Tra l'altro sulla piana di Casaccia spira un forte vento freddo ed è tutta ombra. Quindi via dritti sulle scorciatoie della val Maroz e poi vediamo. Appena siamo al sole la musica cambia: no vento e temperatura in rialzo notevole ed è quello che volevo sopratutto per Pinuccia. Saliamo abbastanza bene sulla comoda stradina e poi sentiero,passiamo dall'antico ponte restaurato ed arriviamo al pass da Sett. La zona è solare e molto piacevole. Giriamo a destra sempre più beati verso il pass Lunghin. A mezz'ora dal passo purtroppo la gita si trasforma in sofferenza. Pinuccia ,che per via dell'operazione agli occhi deve procedere sempre con occhiali da sole e cappello con visiera (e per lei è una sofferenza così amante del sole) ad un certo punto non può tenere aperti gli occhi a causa di dolori e fastidi dovuti penso per aver messo sul naso una particolare crema per curare una cheratosi attinica appunto dovuta al sole preso negli anni passati! Quindi procedo a legarla con un cordino che normalmente usiamo per Billie ed io davanti un metro circa guido Pinuccia sino al passo. Qui Pinuccia mi chiede se non c'è un posto all'ombra per poter sostare a mangiare: è una parola perchè siamo in un ambiente completamente aperto! Però guardando bene appena sotto il passo verso il lago ci sono dei sassoni che possono dar riparo al sole e lì porto Pinuccia. Ovviamente di salire al pizzo neanche parlarne. Importante è riuscire a scendere. Con il passare del tempo il sole pian piano come d'altronde prevedevo scende dietro di noi. Infatti siamo saliti dal versante ovest e scendiamo da quello est. In discesa Pinuccia sta meglio e quindi la slego perchè ora riesce a tenere aperti gli occhi grazie anche ad una specie di improvvisata copertura utilizzando una mia calzamaglia nera . Peccato tutto questo perchè la giornata è fantastica e veramente piacevole. Arriviamo al bivio di plan di Zoch e da qui in avanti Pinuccia può procedere liberamente senza  alcuna protezione agli occhi pur avvertendo ancora un modesto fastidio ( ci vorrà ancora tutto il giorno dopo per tornare alla normalità e questo è dovuto ad un effetto collaterale della maledetta crema!.....).Giunti al Maloja proseguiamo per il sentiero storico che non abbiamo mai fatto. Il sentiero scende piacevolmente ed è tenuto molto bene. Attraversa un bel e folto bosco di conifere che è anche ripido. Dopo una piccola cascata sfioriamo la strada asfaltata e poi giriamo a destra su una stradina sterrata (l'indicazione è per la chiesetta di S.Gaudenzio e Casaccia). La stradina dopo una curva continua a salire, i segni non ci sono più ed a mio parere va troppo in alto( la zona è caratterizzata da numerosi grossi formicai). Giunti ad una baita con un grande prato decido di tornare sui nostri passi perchè devo aver non visto qualche segnale precedente. Infatti proprio alla curva a gomito della stradina ed un poco nascosto c'è un bel sasso in terra con il segno classico bianco-rosso. E' proprio il sentiero giusto che è abbastanza  interessante ed attraversa il ripido versante accidentato sopra la strada cantonale. Si sale e si scende utilizzando anche delle belle scale in legno. Arriviamo alla chiesa di S. Gaudenzio. Sapevo che dovevano ristrutturarla ma pensavo che ormai i lavori erano terminati. Purtroppo non è così perche la scadenza del restauro è prevista per il 2015 (i lavori sono iniziati nel 2009!). Comunque quello che resta dell'antica chiesa è molto interessante e testimonia l'importanza del luogo centinaia di anni fa. Ci sono diverse scritte e foto  che spiegano  i lavori di restauro e la storia passata. Dalla chiesa senza scendere sulla cantonale si prende a destra un sentiero segnalato che attraversa un rio e prosegue in piano sotto i paravalanghe per poi terminare sull'ultimo tratto della strada della Val Maroz. In breve al parcheggio. Gita piacevole ed interessante salvo il dolore per Pinuccia e che  se persisteva forse dovevo paventare la chiamata alla Rega. Tutto è bene quello che finisce bene.....

Hike partners: turistalpi


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Comments (2)


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gbal says: Cose da brivido...
Sent 9 October 2011, 18h43
Mi chiedo in questi casi cosa succederebbe se ciò che è capitato a tua moglie fosse capitato all'unico, solitario escursionista!!!! Bel guaio certamente.
Meglio non pensarci sennò....mai da soli, che dici?
Complimenti al terzetto.
Giulio

turistalpi Pro says: RE:Cose da brivido...
Sent 9 October 2011, 20h31
Se si è soli l'unico rimedio di fronte ad un evento assolutamente non previsto è chiamare la Rega. Vedo che anche tu sei incappato in qualche inconveniente durante le tue arrampicate.....E' inutile che te lo dica ma te lo dico ugualmente: attenzione ed occhio ai movimenti giusti.....Ciao e grazie dei complimenti che ti ritorno per i tuoi exploit.Enrico


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