Pizzo di Mezzodì (2708msm)


Publiziert von Jules , 13. September 2011 um 16:38.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:12 August 2011
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Madöm Gross 
Zeitbedarf: 5:30
Aufstieg: 1673 m
Abstieg: 34 m
Strecke:~6km, comprendenti anche la tirata asfaltata dal parcheggione di Sonogno, fino all'inizio del sentiero.
Unterkunftmöglichkeiten:Capanna Alpe di Cógnora

L’anno scorso ci eravamo ripromessi che saremmo saliti, nel 2011, sul Pizzo di Mezzodì. Essendo uomini di parola (e, soprattutto, non che sia per noi un sacrificio...), ci prepariamo per quest’escursione di un giorno. Non sappiamo bene a cosa andremo incontro, ma la voglia di una bella vetta basta a non farci temere nulla!
Prevediamo che sarà discretamente lunghetta, e quindi, alle 06.30, partiamo a piedi dal parcheggione di Sonogno.
Su strada asfaltata percorriamo i primi chilometri della Val Vegorness, di cui serbiamo solo un vago ricordo. Solitamente faremmo volentieri a meno di camminare sull’asfalto, ma sappiamo che la salita al Pizzo di Mezzodì partirà secca secca in direzione della Capanna Cògnora, e quindi qualche passo per scaldare le gambe non fa poi così male.
Come già descritto in numerosi rapporti (si veda per esempio quello di Ale84, il percorso fino alla Capanna Cógnora si fa notare per la sua verticalità. Non è durissimo, ma non dà tregua un momento. Giungiamo alla capanna in largo anticipo rispetto a quanto previsto, e ci fermiamo un po’ guastandoci il panorama. Proprio sotto di noi si scorge Cabiòi, a conferma della posizione davvero singolare di quella capanna. C’è in giro un po’ di gente: alcuni sono giunti, il giorno prima, dalla Capanna Efra, altri invece da Ch’ironico. È sempre affascinante vedere queste persone, tutte con un bel programma in mente!
Noi si parte infine verso il Pizzo di Mezzodì, percorrendo al contrario la tappa della VAV, che dalla Capanna Efra porta alla Capanna Cógnora. Che dire… camminiamo come in uno stato di grazia (come potrebbe essere diversamente, in quel Paradiso?), e giungiamo in vetta quasi... un po’ delusi: tutto qui? Già fatto? Siamo comunque ampiamente ripagati: il panorama offerto è di quelli a cinque stelle.
Per completezza, va detto che giusto l’ultimo tratto nella pietraia richiede qualche attenzione particolare: vi è infatti una sorta di terreno quasi sabbioso e relativamente pendente: si rischia di scivolare!
Pranziamo come Signori (oggi il menu prevede puntine al sugo), ci fermiamo a lungo lassù, e con difficoltà ci decidiamo a scendere; lo facciamo infine, ricalcando i nostri passi.

Bella gita, non troppo impegnativa, e solo un po' tecnica alla fine. La vetta è in una posizione a dir poco mozzafiato, e vale veramente la pena. La sua vicinanza con la Cima Bianca (che sembra davvero tosta) è notevole, e ciò non fa che accrescere il suo valore.

Tourengänger: Jules, SaBo

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Geodaten
 7498.xol Pizzo di Mezzodì

Galerie


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