Bivacco degli Alpini m.1974/lago Lagazzuolo m.1992 (SO)


Publiziert von Alberto , 10. September 2011 um 14:26. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum: 3 September 2011
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 1:15
Aufstieg: 709 m
Strecke:quota 1462 -ponte sul Mallero quota 1430 -Bivacco degli Alpini all'Alpe Lagazzuolo m.1974 -Lago Lagazzuolo m.1992 RITORNO: quota 2060 -Alpe Girosso inf.m.1779 -Zocca m.1418 -quota 1323 -quota 1462
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Milano -S.S.n° 36 -Lecco -Colico -S.P. N° 38 -Morbegno -Sondrio -seguire per la Valmalenco -Chiesa in Valmalenco -seguire per Chiareggio -S. Giuseppe (oltrepassare il centro abitato e parcheggiare ove vi è istallata la cartina della zona)
Unterkunftmöglichkeiten:Bivacco degli Alpini
Kartennummer: carta kompass Bernina – Sondrio / cns n° 278 Monte Disgrazia

Vista da Alberto: Le previsioni non sono delle migliori,l'invito di andare a farmi i “soliti” 1500/1600 metri di dislivello per salire una cima (da cui non gioverei soddisfazione per scarsa visibilità) non mi aggrada,quindi decido di andare in perlustrazione per vedere il Bivacco degli Alpini,in caso che si voglia fare una ciaspolata in quella zona.

Gabriele è appena tornato dalle ferie,lo avviso delle possibilità e decide di aggregarsi per una gita soft e quindi rimaniamo d'accordo di ritrovarci per le 7.00 (orario veramente fuori dalle mie classiche abitudini) a Baranzate,poi da li partiamo per questa avventura “breve”.

Il cielo è cupo e non di certo invoglia: mentre percorriamo la statale lungo il lago,notiamo nuvoloni neri e bassi sul comasco (dal Bisbino al Sasso Canale le cime non si vedevano) poi giunti a Colico vediamo la Val Chiavenna infestata ulteriormente dalla stessa tipologia di nuvole,mentre un po più chiaro era la zona verso l'alta Valtellina.

Gabriele non era molto convinto,però giunti a Morbegno ecco un poco di sole e il cielo azzurro...giunti a Sondrio...spettacolo!

Saliamo la Valmalenco,prima volta per Gabriele e lo spettacolo si fa grande e io un pochetto ho i balotos girati: se sapevo che in questa zona era così,un bel 3000 super panoramico lo avrei messo in programma...pazienza,visto l'ora tarda non era il caso,godiamo per il poco tempo che abbiamo messo in preventivo!

Anche Gabriele era attirato dal luogo e la voglia di salire più in alto era tanta visto il cielo azzurro e sgombro da nubi.

Giunti a S. Giuseppe,oltrepassiamo il paese e poco avanti a sinistra ecco i cartelli indicatori con il tabellone e la carta di riferimento: ore 1 e 30 al rifugio,bene,come mi aveva detto il responsabile della struttura.

Partiamo alle 9,25,all'inizio si scende di circa 30 metri per poi attraversare il ponte sul Mallero,poi si arranca sul sentiero,abbastanza buono anche se a mio avviso,nonostante sia battuto in inverno,non è dei più sicuri (inoltre è abbastanza esposto e all'ombra).

Cammina e cammina e giungiamo alla struttura (chiusa) alle 10,45,andiamo avanti fino al lago Lagazzuolo: un colore incantevole!

Al lago la panoramicità è poca e quindi suggerisco di andare al rifugio dove delle comode sedie ci attendono per pranzare.

Stranamente la Suni non ha molta fame: dopo aver pranzato decido di fare delle foto,poi...ecco che che per un caso,possiamo entrare nel rifugio.

La struttura è ben attrezzata e accogliente,complimenti agli Alpini della Valmalenco!

Cominciano a gironzolare alcuni nubi,ma niente di allarmante: decidiamo di scendere per altro percorso,per vedere se meglio o peggio...a@@@ che percorso dannatamente da rompi maroni: a parte il fatto che si saliva di circa 140 m. poi in piano o falso piano,bisognava stare in costa su un sentiero (se così si può definire) largo 20 cm. con tanto di erba alta che non permetteva di capire dove si stesse mettendo i piedi.

Il cartello in questo caso indicava 2 ore per il ritorno,mentre l'altro 1 ora: poco importa,però,causa sentiero malconcio e in molti casi poco visibile e con rara segnaletica a vernice,bisognava essere buoni osservatori e prestare molta attenzione dove si appoggiavano i piedi.

La tensione era alta e gli accidenti volavano alla grande,in particolare a coloro che sulla carta hanno segnato questo sentiero come uguale tipologia a quello di andata: tale sentiero lo definirei un T4+ (versione italiana EE).

Giunti all'Alpe Girosso inferiore non prendiamo la direzione per Primolo ma deviamo giustamente a sinistra e per una esile traccia inerbata,facile da perdere di vista,giungiamo a Zocca dove teniamo a sinistra...opss,un porcino...due porcini...ma dove mazza stiamo andando? Vari sentieri,strapiombo sul Mallero e il ponte che dobbiamo raggiungere ma da che diavolo di sentiero lo si raggiunge?

Pare che ci si trovi leggermente incasinati...persi? Nooooooooo,a meno che non ci si ricordi da dove si è arrivati!!! Ma la nostra memoria funziona ottimamente,quindi dobbiamo tornare sui nostri passi e verificare se abbiamo saltato o non visto dei segnali...ci voltiamo ma nulla...neppure nel procedere...poi ecco un segnale.

Vediamo: il segnale si vede ma la traccia nel terreno? Proprio minima,prestiamo attenzione,passiamo attraverso ortiche alte (si vede che non hanno tagliato l'erba) e poi riusciamo a riprendere il percorso giusto e incontriamo un locale.

Anche lui afferma che questo sentiero è molto dispersivo e poco sicuro (e in inverno non se ne parla di risalirlo) e ci da dei suggerimenti.

Giunti al bivio passiamo il ponte e risaliamo la strada sterrata che ci conduce al parcheggio.

Giornata ottima e stabile per tutto il giorno,niente traffico e avanti di Lecco...ci becchiamo un temporale mega,ma giunti al ritrovo il temporale è cessato: si può dire che la giornata ci è andata di lusso!

dislivello fino al rifugio: +541     dislivello totale+709

ritorno: il cartello da 2 ore...facciamo anche 2,30

 

Alla prossima,ciao a tutti! 

Vista da Gabri
Tornato venerdi dalla vacanza a Barcellona sabato non ho molta voglia e forza x fare una escursione in montagna molto impegnativa. La meteo è incerta ad ovest, migliore ad est. Decido x la proposta di Alberto per la Val Malenco all'Alpe Lagazzuolo. Partiamo sul tardi e per le 9:30 io,Alberto e Suni siamo in partenza da S.Giuseppe per il bel sentiero che scende ed attraversa il torrente Mallero e prosegue nel bosco abbastanza ripido fino all'Alpe Lagazzuolo dove sorge il Bivacco degli Alpini (1974m). Dal bivacco sono facilmente visibili, sul lato opposto della valle, il Rifugio Longoni e il l'Ex Rifugio Scerscen. La meteo è più che buon, direi migliore delle nostre aspettative ma essendo partiti sul tardi decidiamo di proseguire solo fino al bel laghetto Lagazzuolo (1986 m.) posto poco sopra l'alpe. Dopo aver ammirato il suo splendido colore,un azzurro turchese intenso, e fatto alcune foto torniamo all'alpe per la sosta pranzo e un po di relax. Suni oggi sembra poco affamata! Strano o forse no .... dopo aver passato 4 giorni all'hotel "5 stelle" dei miei genitori!! Alla fine si mangia solo mezza manzotin. Oggi con poco dislivello ci facciamo una sosta prolungata e ravanando nei pressi del bivacco il "capanat" trova la chiave e riesce a visitare e fotografare l'interno del bel bivacco! Per il ritorno scegliamo un sentiero diverso dall'andata che ci permetta di fare un anello. Il sentiero non è però per nulla come quello dell'andata! Poco segnato,pieno di erba alta resta in quota per un bel po per poi scendere all'Alpe Girosso Inf. e quindi ancora giù all'Alpe La Zocca. In alcuni punti i segnavia sembrano sparire e quindi questo sentiero richiede una certa attenzione!. Raggiunto il Mallero e attraversato su comodo ponte si segue l'ampia sterrata che riporta nei pressi del ponte percorso la mattina e quindi alla macchina. Bella escursione non molto impegnativa. Molto bello il Lago Lagazzuolo.
Grazie ad Alberto per la piacevole compagnia.
Suni oggi in buona forma ha smaltito le forse troppe libagioni della settimana!
Alla prossima!

Altre foto sul mio sito:
http://www.inmontagnacongabriesuni.it/escursione2011_37_Lagazzuolo_ValMalenco.aspx


Tourengänger: Alberto, Gabri

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Kommentare (6)


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andrea62 hat gesagt:
Gesendet am 11. September 2011 um 10:43
Sono stato al lago Lagazzuolo l'anno scorso e ho rivisto con piacere i suoi colori. Ciao.

Gabri hat gesagt: RE:
Gesendet am 11. September 2011 um 22:25
Davvero dei colori magnifici!
Ciao

gonzo hat gesagt:
Gesendet am 11. September 2011 um 12:27
i colori del lago valgono la scarpinata

gbal hat gesagt:
Gesendet am 11. September 2011 um 14:23
Beh ragazzi, non sempre bisogna morire per andare in montagna. Ogni tanto un intermezzo "soft" non guasta anche se, a ben vedere, il vostro daffare lo avete avuto comunque!
Ciao
Giulio

Gabri hat gesagt: RE:
Gesendet am 11. September 2011 um 22:28
Hai ragione! Inoltre ero appena tornato da una vacanza e una escursione "soft" mi ha fatto gustare di più la mantagna!

lach42 hat gesagt:
Gesendet am 11. September 2011 um 19:21
bello il bivacco terro' presente per eventuale ciaspolata futura .....prima o poi avrei piacere di fare una escursione con Voi se non e' oltre 1200 mt di dislivello sono vefcchietto io mica baldi giovani come Voi Ti telefonero' se non disturbo....


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