Cabane de Bertol CAS (3311 m) e Refuge des Bouquetins CAS (2980 m)


Publiziert von Sky , 23. August 2011 um 22:07.

Region: Welt » Schweiz » Wallis » Mittelwallis
Tour Datum:12 August 2011
Wandern Schwierigkeit: T4 - Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Klettersteig Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-VS 

Giorno 13

Oggi, ultimo giorno. Le vette, diciamo che le ho.. esaurite ! Per questo (gran) finale, mi sono riservato un ritorno alle origini (una volta amavo raggiungere e collezionare capanne..), ma con un.. tocco in più ! In zona sono stato alla Cabane des Aiguilles Rouges, de la Tsa, de Chanrion, de Prafleuri, de Moiry, Arpitettaz, de Tracuit, Panossière.. La cabane Bertol mi era sempre sembrata assolutamente al di fuori della mia portata. Ora, invece, ce la posso fare benissimo, anche in solitaria : quale modo migliore per concludere le mie due settimane vallesane ?!

Parto da Arolla prestissimo, più presto ancora del solito. Alle 5.40 sono in partenza da Arolla. Mi incammino lungo il fondovalle.. il primo tratto di strada asfaltata prima e poi sterrata è un po’ noioso.. Il Mont Collon di fronte a me, coi suoi ghiacciai che a poco a poco si fanno baciare dal sole, rende la salita indubbiamente più piacevole ! Arrivato in fondo alla valle, risalgo il pendio alla mia sinistra, con una serie di zigzag che in diagonale porta ai cantieri di Bertol (la zona è stata teatro una sessantina di anni fa di enormi lavori di perforazione per la creazione di un sistema di convogliazione delle acque nel vicino bacino artificiale della Grande Dixence). Di lì con altri zigzag si arriva al Plan de Bertol. Fin lì c’ero già stato, ora incomincia la parte nuova. Risalgo il vallone, invisibile dalla Val d’Arolla, fino al Glacier de Bertol. Lì mi rampono, scambio due chiacchiere con una ragazza che sta scendendo dalla capanna e si sta togliendo a sua volta i ramponi.. La salita sul ghiacciaio, che anni fa mi ero immaginato come una cosa impossibile, è (quasi) una passeggiata, anche affrontata senza fare zigzag. In breve arrivo alle “famose” scale di Bertol. Da quello che ho capito dal racconto di quella ragazza, le hanno modificate negli ultimi anni. Guardando la capanna, che si staglia sopra di me con la sua silhouette inconfondibile, ci sono delle scale verticali e a fianco delle catene che portano verso l’altro versante.. Le seguo e da quella parte vedo le scale che mi ricordo di aver visto.. diagonali e con un corrimano.. ma per raggiungerle dovrei fare un traverso espostissimo su un sentiero quasi inesistente.. Neanche matto ! Faccio le altre e me ne frego ! Con calma, ma senza il minimo problema, sono alla Bertol. 3h20m contro le 4h30m del libro delle capanne CAS ! Di lì non ti rendi conto della forma slanciata della capanna, abbarbicata ad uno sperone di roccia. Entro, prendo un the e una fetta di buonissima torta. Sto un po’ a bighellonare, ammirando il panorama mozzafiato che c’è davanti a me, sul versante E.. una immensa distesa glaciare con Dent Blanche, Weisshorn, Cervino, Dent d’Hérens.. Quando il cielo incomincia a velarsi, mi viene in mente che è il momento di andarmene.. La mia giornata non è finita qui.. è appena iniziata ! Sì, perché, visto che arrivare alla Bertol è così veloce, avevo messo in programma di aggiungere alla giornata anche un secondo rifugio che da sempre era stato un altro mio sogno.. il refuge des Bouquetins ! Per raggiungerlo devo riscendere a Plan Bertol e risalire tutto l’Haut Glacier d’Arolla. Dalla sua morfologia, non dovrebbe avere crepacci, quindi posso provare a farlo senza problemi anche in solitaria.. e comunque sempre occhi aperti ! Scendo, faccio due chiacchiere con un simpatico ragazzotto belga che sta salendo, anche lui in solitaria.. Arrivo a Plan Bertol e scendo ancora fino alla piana dell’Haut Glacier d’Arolla, una lingua glaciare praticamente piana. Arrivato alla sua base, mi rampono e seguo la lingua di detriti in mezzo al ghiacciaio, ma ben presto mi accorgo che avere su i ramponi è assolutamente inutile, non faccio che rovinarli, visto che il ghiaccio sotto non si vede nemmeno. Continuo a seguire la striscia centrali di detriti, risalendo il ghiacciaio.. Arrivo all’altezza del refuge, che sta appollaiato 200 m sopra al ghiacciaio sulla morena a sinistra. A questo punto decido di tagliare verso sinistra, portandomi sul ghiacciaio scoperto da detriti. Come dovevo immaginarmi, il ghiacciaio è così pianeggiante che i ramponi sono assolutamente inutili, così li metto via. Dei tripodi di legno segnalano molto bene la zona crepacciata da evitare (peraltro assai ridotta, e comunque completamente scoperta.. il ghiacciaio a questa quota non ha un filo di neve sopra, quindi ogni crepaccio è assolutamente visibile.. si può percorrere slegati senza alcun problema). Mi porto quindi sulla morena e la risalgo fino al refuge des Bouquetins, dalla curiosa forma a base ottagonale ! Evvai, anche questo è fatto ! Anche qui mi trovo davanti ad un bacino glaciare molto impressionante, anche se meno vasto di quello della cabane Bertol. Un po’ di foto di questa zona a me cara (a settembre ero stato al col Collon..) ed è l’ora di tornare. Il cammino verso Arolla è lungo e camminare “dentro” un ghiacciaio vasto come questo, o ancor più come l’Aletsch, è piuttosto noioso.. Il cielo si è fatto più bigio, anche se non minaccia temporali.. Scendo senza ramponi. Anche in discesa, sono totalmente inutili. Questa volta però evito completamente la zona coi detriti, camminare sul ghiaccio è decisamente più facile ! Solo per gli ultimi metri i ramponi potrebbero essere utili, ma non ho voglia di rimettermeli.. con grande attenzione scendo dal ghiacciaio e sono giù ! Scendendo, invece che risalire al Plan Bertol prendo una “scorciatoia” che lo bypassa e si ricongiunge col sentiero che scende verso Arolla. Lì c’è un breve tratto attrezzato.. qualche gradino in uno sperone di roccia da superare in discesa.. Me lo ricordo bene perché due anni fa ci sono arrivato, venendo da Arolla, e mi ero fermato di fronte a questo passaggio allora per me impossibile. Ora mi incuriosisce vedere come lo vedo. Ci arrivo.. ed è una passeggiata ! Lo faccio quasi senza mettere i piedi su gradini di ferro.. Potere dell’esperienza ! Nel frattempo ha incominciato a piovigginare.. ma dura poco, e comunque ormai sono ad Arolla.

Un finale un po’ diverso dal resto di questo “viaggio”, fatto di tante cime, ma altrettanto degno ! Ho visto che anche akka ha fatto  il mio stesso giro.. non sono l’unico folle allora !!


Epilogo

13 giorni..
1 giorno a casa per la pioggia..
14 vette di cui 7 “3000”..
188 km
di sviluppo..
18500 m
di dislivello..
2 settimane in solitaria nel Vallese..
1 cantone stupendo
Tanta esperienza alpinistica in più

 Al prossimo anno !


Tourengänger: Sky


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Kommentare (2)


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titti hat gesagt: Uella!!!
Gesendet am 26. August 2011 um 19:16
Stupendo trekking ...... e posti bellissimi!!! ........ Bella cavalcata sulle Cime!!! Bravo!!

Bye Titti

Sky hat gesagt: RE:Uella!!!
Gesendet am 26. August 2011 um 21:07
Grazie !
Più che un trekking, visto che non ho seguito un "percorso", direi che è stato un.. "buffet" di cime.. ogni giorno ne sceglievo qualcuna da.. "assaggiare" !
Sulla bellezza dei posti, io sono di parte.. le alpi vallesane sono montagne che adoro e a cui sono affezionato da una vita !
Ciao, Luca


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