Giübin - Pizzo Centrale


Published by alfio , 6 August 2011, 00h08.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike: 4 August 2011
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Mountaineering grading: F
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Centrale   CH-UR   Gruppo Pizzo Lucendro 
Time: 10:30
Height gain: 2370 m 7774 ft.
Height loss: 2370 m 7774 ft.
Route:Airolo - Pso Scimfuss - Giübin - Pizzo Centrale - Gloggentürmli - Tremola
Access to start point:Autostrada A2, uscita nr. 41. Paese di Airolo
Access to end point:Airolo
Maps:1231, 1232, 1251 e 1252

Tanto per cambiare oggi la meteo è incerta, ieri è piovuto e stamattina ci sono ancora nubi specialmente in val Bedretto. L'automobile è fuori uso e quindi si prospetta un'uscita in zona partendo da casa. Alle 8.00 sono ancora piantato davanti alla finestra per cercare di capire se le svariate previsioni meteo consultate possano aver ragione delle schiarite annunciate per il pomeriggio. Alla fine mi decido nel vestirmi e a preparare lo zaino per andare a fare due passi fino al passo Scimfuss percorrendo magari il sentiero che da Stuei arriva a Schiena d'Asino passando a lato de I Dragoni.

Visto che il tempo tiene decido di prolungare la gita fino al Canariscio percorrendo la crestina che parte direttamente dal Passo Scimfuss, osservando dall'alto gli operai che anche in questo periodo continuano ininterrottamente i lavori di manutenzione ai ripari valangari nella zona sotto il laghetto. Arrivato al Canariscio faccio una pausa nella baracchetta militare e visto il sopraggiungere di qualche occhiata di sole riparto subito verso il Giübin, così potrò dare uno sguardo alla cresta che porta al Pizzo Barbarera.

Le nubi rimangono alte e tendono a diradarsi lentamente, la cresta per il Barbarera si vede bene, avrei voglia di provarci ma mi sembra un po' troppo affilata e ho paura di rotolare giû in fondo alla Canaria ... magari un'altra volta e magari con qualcuno che sa già dove mettere i piedi.
Visto che le gambe sono a posto e che il tempo sembra tendere al meglio decido di avviarmi verso il Pizzo Prevat. Conosco il tracciato in quanto già percorso nel 2006 ma in quell'occasione c'era la nebbia e le foto al laghetto non erano molto belle.

Al Passo Sella incontro una famiglia "da Züchin" che mi indica alcuni stambecchi proprio sopra il passo. Ringrazio per l'indicazione e, siccome ci devo passare proprio di fianco, magari ci scappa una foto. Infatti gli stambecchi erano proprio sulla traccina di salita, quindi per non disturbarli allargo un po' il giro, ma la tentazione di fare un foto è troppo forte così mi avvicino un poco .... Erano una decina di maschi nell'ora della penichella perché  alcuni adrittura dormivano completamente sdraiati, altri ronfavano con la testa buttata indietro facendo appoggiare le corna al suolo, rilassandosi il collo dal peso che ogni giorno si tirano dietro.

Lasciati gli stambecchi raggiungo il Pizzo Prevat, guardo la cresta per il Centrale e mi ricordo delle descrizioni non troppo difficoltose del sciür Brenna. Vale la pena di provare, così scendo alla Rotstocklücke stando piuttosto sulla sinistra del pendio, e poi inizio a salire senza difficoltà fino alla Q.2897. Ci sono solo un paio di brevi tratti dove prestare attenzione in quando la cresta erbosa è parzialmente franata nel versante nord. Dalla Q.2897 si scende leggermente e poi si risale per ca. 70m una larga rampa di erba e roccette. Da qui fino alla Cima E Q.2986 ci sono alcune rocce inclinate con passaggi facili di I grado, ma c'è sempre una traccina di terriccio che indica dove mettere i piedi. Dalla Cima E si scende alla selletta senza particolari problemi. Non resta che salire gli ultimi 50m per raggiungere il Pizzo Centrale.

Altra pausa e poi giû adagio verso la Guspissattel. Decido di percorrere la cresta fino al Gloggentürmli quindi mi dirigo verso il Gamsspitz, so che dall'altra parte è ripido ma vado ugualmente per dare un'occhiata. La cresta presenta passaggi di I grado non esposti, volendo si può costeggiarla tutta sulla destra per poi salirvi nell'ultimo tratto prima della cima. La discesa verso il Sellabödeli è veramente ripida nel primo tratto ma anche qui c'è una traccina di terra tra i sassi. Bisogna però scendere piano piano assicurando ogni passo altrimenti il volo è garantito per almeno una decina di metri. Scendendo tenersi sulla sinistra fino ad individuare la traccina, c'è un piccolo ometto di sassi.

Da qui la discesa è comoda su larga cresta fino alle guglie del Gloggentürmlipass, solo un'ultima salitina di 30m per il dosso del Sellabödeli. Mi dirigo verso il laghetto dell'Alpe Prosa in cerca di acqua (scorte esaurite al Pizzo Centrale) e incontro altri stambecchi. Scendo i pascoli dell'alpe fino a Cascina della Prosa (per fortuna c'è una fontana, i ruscelli dell'alpe portavano poca acqua non pulita) e poi vado a cercare un vecchio sentiero che mi conduce fino alla strada asfaltata sotto la diga della Sella.

Direzione Tremola e rientro ad Airolo via Motto Bartola.

Alla fine i due passi sono diventati 28km con un dislivello totale di ca. 2370m (compresi i vari su e giû per le creste). Per una gita così lunga la difficoltà di escursione può anche essere T4, non so bene. Ad ogni modo il percorso può essere ridotto partendo dal Passo del San Gottardo via Alpe di Sorescia.
Per la difficoltà di alta montagna mi limito a quanto riportato sulle guide CAS e cioè F con passaggi di I grado.
Tempi: 8h di cammino effettivo e 2h 30min di fermo.

Hike partners: alfio

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Geodata
 7027.gpx Giübin - Pizzo Centrale

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Comments (1)


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Simone86 says:
Sent 5 March 2012, 23h22
Complimenti per il dislivello in giornata!!


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