Giübin (2776 m) e Pizzo Prevat (2876 m)


Publiziert von siso Pro , 27. Juni 2011 um 19:15.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:26 Juni 2011
Wandern Schwierigkeit: T4 - Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   CH-UR   Gruppo Pizzo Centrale   Gruppo Pizzo Lucendro 
Zeitbedarf: 7:30
Aufstieg: 781 m
Strecke:Passo del San Gottardo (2095 m) – Cascina della Bolla (2144 m) – Diga Lago della Sella (2257 m) – Ponte sul fiume Sella (2306 m) – Cascinone (2522 m) – Passo Posmeda (2569 m) – Giübin (2776 m) – Passo della Sella (2703 m) – Pizzo Prevat (2876 m).
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, uscita Airolo – Passo del San Gottardo.
Unterkunftmöglichkeiten:Albergo San Gottardo Ospizio
Kartennummer:C.N.S. No. 1232 – Oberalppass - 1:25000; C.N.S. No. 1251 – Val Bedretto - 1:25000; C.N.S. No. 1252 – Ambrì-Piotta - 1:25000.

Per la prima escursione estiva scelgo una meta sul confine tra Ticino e Uri: una cresta di pregevoli cime tra la Valle del Lago della Sella e la Valle di Unteralp.

 

Inizio dell’escursione: ore 6:30

Fine dell’escursione: ore 14:00

Temperatura alla partenza: 10°C

Temperatura al rientro: 26°C

 

Percorro la strada che congiunge il Passo del San Gottardo al Lago della Sella nel silenzio più assoluto. Tuttavia, nella mia testa riecheggiano ancora i rimbombanti suoni degli Djembè africani. Sono reduce da due intense serate di Estival Jazz a Mendrisio. Dopo la folla e i piacevoli concerti, ora gradisco la tranquillità e la serenità che solo la montagna mi possono offrire.

Raggiunto il Lago della Sella, percorro i 334 m della corona della diga e mi porto sul lato meridionale. Da qui seguo la stradina, poi sentiero, che in 1 km e mezzo circa mi porta al ponte sul fiume Sella, a quota 2306 m. Qualche pescatore è arrivato fin qui con l’auto.

Dal ponte proseguo lungo una comoda sterrata militare fino a quota 2418 m, dove un sentiero segnalato in bianco-rosso-bianco, permette di raggiungere in soli 450 m il cosiddetto “Cascinone”, un edificio militare in muratura, a quota 2522 m.

La giornata è splendida: non una nuvola, leggera brezza e temperatura gradevole fino a mezzogiorno, quando la calura estiva si farà sentire anche al di sopra dei 2000 m.

Dal Cascinone in su il paesaggio si apre e diventa bellissimo: meravigliose rocce, estesi nevai,  cielo azzurro e panorama vastissimo senza foschia.

Adoro questi paesaggi. Poco prima del Passo Posmeda punto la macchina fotografica, nella speranza di poter immortalare il branco di stambecchi. Oggi purtroppo gli ungulati non ci sono; riesco a malapena a vedere una coppia di pernici in livrea estiva.

 

Il Passo Posmeda (2569 m) è tutt’altro che un valico facilmente percorribile. Cerco un sentiero che scende al Piano di Pontino, in Val Canaria. Non trovo nessuna traccia che possa essere chiamata “sentiero”. Il versante presenta pendii erbosi ripidissimi, non percorribili né da mucche, né da capre e tanto meno da alpigiani non attrezzati. Presumo che sia percorribile solo da alpinisti o da escursionisti decisamente esperti.

 

Non ho comunque intenzione di scendere in Val Canaria. Il mio obiettivo di giornata è il Giübin, con l’eventuale prolungamento al Pizzo Prevat: due cime che non ho mai raggiunto. Fino a qui il percorso è adatto anche alle famiglie; ottima la segnaletica.

Dal Passo Posmeda il sentiero si sviluppa lungo la cresta SW su gradini di roccia e sfasciumi. Mi imbatto in alcuni edifici militari, ben mimetizzati, fatta eccezione per il comignolo.

A quota 2750 m il sentiero si biforca: a sinistra si va direttamente al Passo della Sella (2703 m), a destra si affrontano gli ultimi 150 m di salita verso il Giübin (2776 m). Una serie di omini di pietra mi guida fino alla vetta: panorama eccezionale, grazie alla splendida giornata. Finalmente posso vedere il percorso per scendere nella Valle di Unteralp. La Vermigelhütte (2042 m), che raggiunsi il 19 febbraio 2011 è ben visibile.

A circa un chilometro a sud di questa capanna, su un terrazzo, si scorge pure l’alpeggio che è stato donato all’ex campione del mondo ed olimpionico di sci Bernhard Russi. Oltre al pascolo, l’alpeggio comprende un edificio e un laghetto: il Wildenmattensee (2286 m).

Rapito come sono dall’incredibile panorama, non cerco nemmeno il libro di vetta, che forse non esiste.

Osservo con interesse la cresta che dal Passo della Sella conduce al Pizzo Prevat (2876 m). Mi sembra fattibile, quindi decido di salire anche questa cima.
 

                                   La cresta tra il Giübin e il Pizzo Prevat

La dorsale è spesso interrotta da bellissimi cornicioni di neve, oggi facilmente percorribili senza ramponi né piccozza. In alcuni tratti è indispensabile aiutarsi con le mani per superare dei blocchi di granito o degli spuntoni. Per questo motivo, all’ultima salita della giornata attribuisco il grado di difficoltà T4. Anche nell’omino di pietre del Pizzo Prevat non esiste un libro di vetta.

Il Rotstock (2858 m) potrebbe essere la terza cima di giornata. Dista solo 250 m circa.

Decido saggiamente di non farmi più lusingare e di scendere a valle tranquillamente, godendomi il bel sole e i nevai che mi facilitano enormemente il rientro al Lago della Sella.

 

A mezzogiorno e trenta incrocio i primi escursionisti, dopo il sottoscritto, che affrontano la salita verso il Giübin. Il gran caldo di questa torrida giornata li farà soffrire non poco…

 

Tempo di salita: 2 h 50 min fino al Giübin; 3 h 45 min fino al Pizzo Prevat.

Tempo totale: 7 h 30 min

Tempi parziali

Passo del San Gottardo (2095 m) – Diga Lago della Sella (2257 m): 30 min

Diga Lago della Sella (2257 m) – Ponte sul fiume Sella (2306 m): 35 min

Ponte sul fiume Sella (2306 m) – Cascinone (2522 m): 40 min

Cascinone (2522 m) – Passo Posmeda (2569 m): 12 min

Passo Posmeda (2569 m) – Giübin (2776 m): 30 min

Giübin (2776 m) – Pizzo Prevat (2876 m): 45 min

Coordinate Giübin: 691.700 / 157.709

Coordinate Pizzo Prevat: 691.285 / 158.750

Dislivello teorico: 781 m

Sviluppo complessivo: 17,1 km

Difficoltà: fino al Giübin T2, poi EE/T4

Libro di vetta: no

Copertura della rete cellulare: nella Val Torta assenza di segnale, sul crinale buona copertura.

Tourengänger: siso


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