Tecnica di ghiaccio allo Steingletscher


Publiziert von paoloski Pro , 20. Juni 2011 um 23:46.

Region: Welt » Schweiz » Bern » Oberhasli
Tour Datum:19 Juni 2011
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-BE 
Zeitbedarf: 7:00
Aufstieg: 600 m
Abstieg: 600 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, tunnel del Gottardo, uscita di Wassen, Sustenpass, all'altezza dell'albergo Steingletscher prendere la stradina asfaltata che passa fra l'albergo e la Kaeserei, dopo pochi metri si trova il parchimetro che emette il biglietto per i parcheggi (prezzo 5 FrS per l'intera giornata)
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Giro circolare.
Unterkunftmöglichkeiten:Albergo Steingletscher e Tierberglihuette SAC.
Kartennummer:CNS 1211 Meiental

L'escursione finale, su ghiacciaio, degli Incontri di Avvicinamento alla Montagna si avvicina e, come ogni anno, portiamo gli allievi ad impratichirsi con i ramponi, le viti da ghiaccio, la piccozza ed il procedere in cordata su un ghiacciaio; è anche l'occasione per mostrare loro, toccando ferro, come procedere in caso di caduta di un membro della cordata in un crepaccio.
I ghiacciai facilmente accessibili nelle Alpi Centrali non sono molti: per noi la scelta si restringe al ghiacciaio del Rodano ed a quello del Susten, anche quest'anno scegliamo quest'ultimo. Lasciamo un Ticino soleggiato e al di là del tunnel del Gottardo troviamo un tempo piuttosto uggioso: il Sustenpass è avvolto dalle nuvole ma poco sotto la visibilità è buona ciò nonostante la temperatura non supera i due gradi, rimango impressionato dal ritiro del ghiacciaio: rispetto all'anno scorso il fronte è arretrato di almeno cinquanta metri, ricordo ancora che non molti anni fa la bocca del ghiacciaio si trovava a pochi metri dal lago , oggi bisogna camminare per un bel po'.
Arriviamo con le auto nel grande parcheggio di fianco al lago, c'è già una folla: corsi da Argovia, Berna, Appenzello...non siamo gli unici a trovare comoda questa località per le esercitazioni.
Dopo aver indossato scarponi, ghette ed imbrago ed aver distribuito le corde ci incamminiamo come ogni anno, per il sentiero che percorre il lato sinistro (idrografico) della piana che precede il fronte glaciale ma, ben presto, dobbiamo fare dietrofront: il ghiacciaio si è talmente ritirato che per salirvi dovremmo superare delle roccie montonate liscie e decisamente poco invitanti ricoperte come sono da un sottile strato di nevischio, percorriamo quindi il sentiero che sale al Chuebergli e poi alla quota 2198,1 da cui riusciamo a guadagnare facilmente la superficie del ghiacciaio. A 2100 metri circa lo scioglimento del ghiacciaio ha formato un nuovo piccolo lago.
Messi i ramponi facciamo prendere confidenza agli allievi con il loro uso: salita e discesa su pendenze viavia più accentuate, poi saliamo verso la parte superiore del ghiacciaio ma, prima, ci leghiamo in cordata: con me ci sono Matteo e Diego, fra i più giovani del Corso. Incontriamo i primi veri crepacci, superiamo alcuni risalti, Roberto illustra quindi come superare dei tratti quasi verticali, poi mettiamo in pratica quanto visto.
Sono le 13 passate ed un accentuato languore ci avverte che è ora di pranzo: ci spostiamo verso le pendici del Bockberg e troviamo una zona pianeggiante dove mettere sotto i denti qualcosa.  
Rifocillati affrontiamo la parte più "ostica" dell'esercitazione: la simulazione del recupero di un componente della cordata da un crepaccio. Illustriamo un sistema semplice che richiede solo l'uso della corda e di tre cordini per fare altrettanto nodi Prusik, è un sistema elementare, intuitivo e facilmente memorizzabile, certo esistono altri metodi di recupero più rapidi ed efficienti ma che richiedono la conoscenza di nodi diversi o, addirittura, di attrezzi non sempre disponibili e di un allenamento continuo nell'esecuzione.
D'altronde, trattandosi di un corso rivolto a dei principianti, questo sistema è più che sufficiente: chi vorrà porsi mete più ambiziose frequenterà un corso di alpinismo.
Dopo aver spiegato le varie fasi di esecuzione della manovra io, Roberto e Piera "cadiamo" in un crepaccio (o meglio lungo un  pendio che lo simula: non esageriamo con la verosimiglianza dell'incidente) e in un tempo ragionevolmente rapido veniamo recuperato dai membri della nostra cordata, a turno tutti gli allievi provano il recupero e dimostrano di aver ben appreso i nostri insegnamenti.
Ci spostiamo su un pendio nevoso in una zona non crepacciata per provare l'arresto di una scivolata su neve con la piccozza: gli allievi l'avevano già provata al Lucendro tre settimane fa ma oggi hanno i ramponi ai piedi, bisogna ricordarsi di sollevare i piedi per evitare di piantarsi e ribaltarsi!
Anche questa prova viene superata brillantemente, sono quasi le 16, è ora di avviarsi verso le auto, per scendere scegliamo un pendio piuttosto inclinato che ci permetterà di passare accanto alla scenografica bocca del ghiacciaio e di mettere alla prova le nozioni acquisite. Sceso il risalto il ghiacciaio si fa molto meno inclinato ma vieppiù ricoperto di sassi, ghiaia e sabbia, quest'ultima mischiata con l'acqua dà vita ad una micidiale palta grigia che ci fa affondare fino alle ginocchia, manteniamo i ramponi ai piedi: sotto ghiaia e sabbia c'è ancora del ghiaccio, questa è l'occasione per gli allievi di saggiare quanto sia consistente l'aderenza sui terreni misti dei ramponi: bisogna provarla per crederci.
Per le 17 siamo tutti alle auto, non prima di aver sguazzato un po' nell'acqua per togliere almeno la parte più consistente della palta da ghette, scarponi e ramponi!
Fra il fronte del ghiacciaio ed il parcheggio trovo il tempo di fotografare diversi fiori: è incredibile quanta bellezza si trovi fra queste rocce e questo poca terra.


Tourengänger: paoloski


Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentare (2)


Kommentar hinzufügen

Sky hat gesagt: Steingletscher..
Gesendet am 21. Juni 2011 um 01:48
..un classico per i corsi di alpinismo su ghiaccio !
Anch'io ci vado, col CAS Ticino, proprio il weekend prossimo !

TomClancy hat gesagt: Saluti!
Gesendet am 28. Juni 2011 um 19:16
Ciao Paoloski

Siamo andato lo stesso weekend al ghiaccio!
www.hikr.org/tour/post36888.html

Saluti
TC


Kommentar hinzufügen»