Pizzo Lucendro


Publiziert von paoloski Pro , 30. Mai 2011 um 23:42.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:29 Mai 2011
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   CH-UR   Gruppo Pizzo Lucendro 
Zeitbedarf: 3:30
Aufstieg: 983 m
Abstieg: 983 m
Strecke:Galleria dei Banchi - Passo Lucendro - Pizzo Lucendro
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, uscita di Airolo, si seguono le indicazioni per il passo del San Gottardo e si parcheggia nello spiazzo che precede la galleria dei Banchi.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Giro circolare.
Unterkunftmöglichkeiten:Alberghi e pensioni ad Airolo ed Ospizio al Passo del San Gottardo.
Kartennummer:Urner Wander und Bikekarte Blatt Gotthard

Per la gita di media montagna degli Incontri di Avvicinamento alla Montagna di quest'anno la meta prescelta è il Pizzo Lucendro: è vicino, è panoramico e la neve è ancora abbondante, l'ideale per far prendere confidenza con la piccozza ed il suo uso agli allievi. .
La giornata si preannuncia stupenda: il sole splende e siamo in venticinque fra accompagnatori ed allievi, durante la lezione teorica di mercoledì abbiamo consegnato loro le piccozze e fatto le ultime raccomandazioni sull'abbigliamento: in particolare su ghette e guanti.
Partiamo dal parcheggio nei pressi della galleria dei Banchi, a 1980 metri, seguiamo per un tratto la stradina asfaltata e poi tagliamo per una traccia di sentiero che sale rapidamente, passiamo nei pressi di alcune delle innumerevoli costruzioni militari di cui questa zona è piena, ma ad un certo punto le traccie si perdono, risalgo allora il pendio per la massima pendenza finchè non trovo il sentiero che proviene dal lago Fieud, da qui posso dare indicazioni a Fabiano per poter far percorrere agli altri una via un po' meno in piedi della mia, in breve siamo sulle rive del più elevato dei Laghi Scuri, ancora completamente ghiacciato, a quota 2397 metri. Ora il sentiero è ben indicato da segni bianco-rossi.  Proseguiamo in direzione Ovest, dobbiamo attraversare diversi pendii inclinati perciò cominciamo a (ri)spiegare l'uso della piccozza: come si tiene, da che parte e, soprattutto, a cosa serve.
Dopo un ultimo traverso ascendente siamo al Passo di Lucendro dove ci riposiamo e mangiamo qualcosa.
Ora ci resta da affrontare la cresta finale, sono poco meno di 450 metri, sono le 11,30 calcoliamo di essere in cima per le 13.
 Sul pendio finale il gruppo, finora piuttosto compatto, perde la sua unità, comunque fra le 13 e le 13,15 siamo tutti alla sella che precede la vetta. Salgo con Gianni, Fabiano e Piera fino alla cima per valutare la situazione: un breve tratto della cresta è abbastanza in piedi ed esposto, è il caso di piazzare una corda fissa o ci accontentiamo di averli portati fino alla sella?
Guardiamo giù e vediamo che tutti si sono già ben piazzati e stanno dando fondo alle cibarie! OK: ci risparmiamo la fatica di piazzare la corda fissa! Indugiamo ancora un attimo in cima per scrivere sul libro di vetta e fare qualche foto e poi ridiscendiamo alla sella, il breve tratto esposto lo facciamo faccia a monte: perchè rischiare?
Dopo pranzo ci apprestiamo alla discesa ma, soprattutto, alle famose prove di arresto della scivolata: come sempre all'inizio sembrano tutti titubanti, qualcuno tenta di schivare, qualcun'altro adduce improbabili scuse per sottrarsi... come sempre dopo aver provato, nessuno vuole più smettere! Nonostante l'età dei partecipanti al corso sia compresa fra i 25 ed i 60 anni sembrano tutti tornati bambini: praticamente compiono l'intera discesa in scivolata: Bè ora della fine si può proprio dire che abbiano imparato ad usare la piccozza per arrestare una scivolata! 
Per il ritorno decidiamo di abbassarci direttamente, per pendii ancora molto innevati,  per le Gane di Giubino in direzione della cascina di Rosso di Fuori da cui raggiungiamo la carrareccia che ci riporta alla cantonale.
Alle 15 siamo di ritorno alle auto da cui esce ogni ben di dio per festeggiare: oggi ci sono addirittura due bottiglie di sidro di mele, era dall'ultimo viaggio in Bretagna che non ne bevevo! 

La scelta del Pizzo Lucendro si è rivelata ottima: certo il tempo splendido ha significato non poco ma anche il fatto che la cima sia tanto panoramica ed il percorso abbastanza impegnativo, pur non presentando difficoltà, hanno fatto si che gli allievi, ma anche gli accompagnatori, siano rimasti entusiasti della giornata.              

Tourengänger: paoloski, fabiano


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