Piz Chuern 2.689 m - con racchette


Publiziert von dodiesis , 31. Januar 2011 um 21:53.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Oberengadin
Tour Datum:29 Januar 2011
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT5 - Alpine Schneeschuhtour
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR 
Aufstieg: 400 m
Abstieg: 400 m
Strecke:Furtschellas - Munt Sura - Lej Sgrischus - Piz Chuern
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Ho messo nella relazione WT5 come nell'altra che già è pubblicata. Non sono un grande esperto di valutazioni ma forse, centrando il persorso giusto, si può valutare l'escursione con una difficoltà minore.
Kartennummer:Kompass 93

Domenica danno soleggiato ma noi si lavora..
Domani, sabato, nuvolosissimo..
Allerta valanghe a 1..
Si va..
Scegliamo la meta: Piz Chuern.

Non conosciamo la zona e l'unica relazione che trovo in rete per un escursione invernale è qui su hikr ma senza troppi dettagli..
Alle 8.30 siamo alla funivia di Sils che a 1.700 m. Ci porta a Furtschellas 2.312 m. Siamo in mezzo alle nuvole, non si vede nulla. Chiedo indicazioni a persone che stanno sistemando cose li intorno ma del Piz Chuern non mi sanno dire niente e ci consigliano il percorso per racchette segnato da pali con bollo viola che porta ad un bar o rifugio poco più sopra, ma non ci siamo alzati alle cinque del mattino per questo. Presuntuoso! Ci incamminiamo tentando di orientarci con la cartina.
Tracce di passaggi?
Scialpinisti?
Niente..
Andiamo a ovest degli impianti, verso la val di Fex, prendiamo quota e puntiamo delle rocce aggirate le quali dovrebbe esserci un bel piano che ci porta ad una baita segnata sulla carta come Munt Sura a quota 2.439 m.
Siamo sempre a destra di un impianto di risalita che appare e scompare nelle nuvole. Finalmente aggiriamo le rocce. Ma non c'è la “pianura” che mi aspettavo. Iniziamo una serie di saliscendi e traversi faticosi. Le racchette ci fanno galleggiare bene. Ogni tanto le nuvole si diradano e c'è persino qualche spicchio di blu, e qualche roccia e qualche cima consentono un minimo di orientamento con la mappa. La neve è immacolata e a parte qualche passaggio di qudrupede non ci sono tracce di alcun tipo.
E' bellissimo.
Dopo una serie di saliscendi e traversi che mettono alla prova gambe e fiato avvistiamo in lontananza una casetta. Ma cavolo siamo molto più in alto di quello che saremmo dovuti essere secondo la mappa, quindi perdiamo gradualmente quota e raggiungiamo la baita. Adesso il cielo è più aperto e a tratti appare anche la costa del Piz Salaschina al di la della Val Fex e sopra di noi il Corvatsch. Arrivati alla baita vedo il bel piano che avremmo dovuto percorrere.
Siamo stati troppo alti.
Sono già tre ore che camminiamo.
Piccola pausa. Il cielo si apre e si chiude e proprio davanti a noi appare il profilo del Piz Chuern ma bisogna aggirare la valletta percorsa dal fiume che scende dal Lej Sgrischus. Tracce meno di prima. Continuiamo ad aprirci la pista puntando a sinistra senza entrare nella valletta.
Adesso la pendenza è impegnativa e poi traversi e non sempre le racchette tengono. E' durissima. Un'altra ora. Siamo su una piccola punta e vediamo il piano bianco sotto il quale c'è il lago e in lontananza anche dei cartelli gialli. Ancora giù in picchiata cercando di non pensare che al ritorno sarà in su. I cartelli danno a venti minuti la cima del Chuern. Pausa. Via ora su pendenza più morbida ma siamo veramente stanchi. Dopo circa 5 ore siamo alla pigna di sassi che segna la vetta. Ora il cielo è di nuovo chiuso non si vede nulla. Fa freddo c'è vento ed è tardi quindi ci rimettiamo in marcia. Di nuovo al lago pausa. Mangiamo qualcosa, qualche foto. Caputchin e Corvatsch ci degnano di uno sguardo ma se ne vanno subito. Alla baita prendiamo il piano e siamo più veloci e stanchi morti. Ancora su ad aggirare un costone e poi un altro e poi appare l'impianto di risalita e infine come un miraggio la stazione della funivia... si ma è ancora lontana.
Cazzarola è tardissimo ultima funivia è alle 17.30. O alle 17.00? Cerchiamo di andare veloci, ma siamo stanchissimi. In giro non c'è nessuno e gli impianti di risalita sono fermi. Vediamo partire la funivia. Adesso siamo all'ingresso le porte si aprono, sono le 17.10.

Cartello: ultima corsa ore 17.00.

Almeno siamo al caldo. Si ma l'auto è in un parcheggio a 1.700 m e noi siamo a 2.300, si sta facendo buio e fuori il termometro segna -12°C. Non resta che radunare le ultime energie e scendere. Aspetta un attimo... un lampeggiante arancione in lontananza e un rumore di motore, anzi un suono, bellissimo, come la tromba della cavalleria nei vecchi film western.

“Potrei far partire la funivia ma non posso farvi salire soli”, ci dice il conducente del gatto delle nevi. Non rispondiamo nemmeno, parlano le nostre facce.
“Prendete gli zaini”. Fa spazio tra le casse d'acqua che sono nella gabbia di ferro agganciata alla prua del gatto, carica zaini e disperati e via. Attaccati alle casse sorridiamo al conducente che va spedito in picchiata sulla pista.
“Purtroppo dovete scendere qui, ma manca poco al parcheggio”, scarica zaini, casse d'acqua e noi insieme.
Ringraziamo.
Salutiamo.
Ringraziamo ancora una volta.
Dopo meno di mezz'ora siamo nell'auto.
E' stata una giornata splendida.


Tourengänger: dodiesis


Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen

T2
16 Jul 16
Piz Chuern, anello da Sils · Angelo63
T2
T2
T2
31 Jul 13
Piz Chüern, 2689m · Linard03
T2

Kommentar hinzufügen»