Motta de Caslasc (2300 m)


Published by siso Pro , 30 January 2011, 22h40.

Region: World » Switzerland » Grisons » Misox
Date of the hike:30 January 2011
Snowshoe grading: WT3 - Demanding snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   Gruppo Uccello-Lumbreida 
Time: 5:00
Height gain: 692 m 2270 ft.
Height loss: 692 m 2270 ft.
Route:San Bernardino, Acque minerali (1608 m) – Bosch di Pescion – Pian Lumbrif (1854 m) – Cassina de Vignun (2115 m) – Pian Grand – Motta de Caslasc (2300 m) – Acubona (1679 m) – Acuforta – San Bernardino (1608 m).
Access to start point:Auto: Semiautostrada A13, uscita San Bernardino.
Accommodation:San Bernardino
Maps:C.N.S. No. 1254 – Hinterrhein - 1:25000; Meridiani Montagne, Spluga – Mesolcina - 1:40000; C.N.S. No. 267 S – Carta scialpinistica San Bernardino - 1:50000.

Bellissima ciaspolata in Alta Mesolcina, percorrendo la Val Vignun fino all’elevazione rocciosa chiamata Motta de Caslasc. Caslasc significa per l’appunto “grosso macigno, elevazione rocciosa”. Il toponimo “Val Vignun”, vista la quota, non può sicuramente essere messo in relazione con la vigna: mistero!

Secondo la tradizione si ritiene che gli ultimi tre giorni di gennaio siano i più freddi dell’anno: i cosiddetti giorni della merla non hanno smentito la loro fama, in particolare sulla vetta, dove spirava un venticello gelido.

Vedi video dell’escursione in HD

 

Inizio dell’escursione: ore 8:35

Fine dell’escursione: ore 13:00

Temperatura alla partenza: -5°C

Temperatura in vetta: -5°C

Temperatura al rientro: 2°C

 

L’idea di mettere in cantiere questa racchettata ci è venuta dopo aver letto la nuova pubblicazione edita dal Club Alpino Svizzero (CAS) e da SalvioniEdizioni: “Ticino e Mesolcina, 60 proposte di itinerari al Sud delle Alpi - Escursioni con racchette da neve”. Si tratta di una pregevole opera di Roger Welti, con una dettagliata descrizione degli itinerari, impreziosita da miniature e foto dei percorsi, dalle distanze, dai dislivelli, dai tempi di marcia, dalle difficoltà, dalle coordinate GPS, ecc. Esiste pure la versione in tedesco.

 

Raggiunta la località mesolcinese di San Bernardino, lasciamo l’auto nell’ampio piazzale della fonte pubblica dell’Acqua minerale San Bernardino. Leghiamo le ciaspole allo zaino e ci incamminiamo seguendo il sentiero che parte dal lato nord del piazzale. Superato un ponticello di legno ci addentriamo nel Bosch di Pescion. Pescion significa grande “pescia”, termine dialettale che designa l’abete rosso.

La neve gelata consente di proseguire senza ciaspole, anche se la pendenza è sostenuta: un inizio col botto. Dopo cinque minuti la sensazione di freddo è completamente svanita. Un’apertura tra gli abeti ci consente un notevole sguardo su una cascata gelata.

A 1750 m di quota, appena usciti dal bosco, possiamo ammirare il bellissimo panorama sulle montagne del versante opposto della valle: il Piz de Confin, il Piz de Mucia, lo Zapporthorn, il Breitstock, il Piz Moesola.


                            Piz de Confin (2600 m) e Piz de Mucia (2967 m)

Sul nostro versante, a circa 3 km di distanza svetta il bellissimo Piz Uccello (2724 m): sarà la star di giornata.

Sul versante sinistro del Riale di Fontanalba scorgiamo i due sci escursionisti partiti con noi. Impressionante il loro incedere: è elegante, ritmico, energico ed efficiente; non perdono un colpo. Sono diretti al Piz Uccello, così come le decine di escursionisti arrivati molto più tardi in quota.

Sul crinale meridionale del Probel, il “prato bello”, scorgiamo alcuni camosci. Scendono a basse quote, percorrendo notevoli distanze. Si abbeverano al Ri di Fontanalba, laddove le acque sgorgano dalla neve, poco sopra la Cassina de Vignun.

Superate alcune creste piuttosto ripide, raggiungiamo la piana della Cassina de Vignun (2115 m), dopo un’ora e mezza di cammino.

È un punto nodale: qui i percorsi si intrecciano e convergono verso le mete classiche: il Piz Uccello, il Piz Cavriola, il Piz de la Lumbreida, il Piz Vignun, lo Strec de Vignun, l’Einshorn. Noi, per oggi, ci accontentiamo della più modesta, ma non meno bella Motta de Caslasc (2300 m). È stata una bellissima scoperta. Il pianoro che dall’alpeggio sale fino al valico o alla nostra meta odierna è ideale da percorrere con le racchette. La neve soffice, ma portante, ci ha facilitato molto la salita. L’enorme distesa bianca, a differenza dell’impressionante versante settentrionale del Piz de la Lumbreida, ci dona serenità e piacere nel ciaspolare. Nessun timore turba la nostra escursione: il pericolo di valanghe oggi era al primo grado (debole).

Per raggiungere la cima dobbiamo percorrere la bellissima cresta orientale del motto: 200 metri di splendida salita, forse il tratto più bello della racchettata.

Nell’omino di pietra non troviamo nessun libro di vetta.

Da qui si ha una visione singolare del Piz Uccello. Se da San Bernardino questa montagna funge da icona del villaggio: un’inviolabile lama rocciosa che svetta elegante a settentrione, dalla Motta de Caslasc appare un po’ più dolce ed invitante. Sembra un ampio triangolo innevato, con pendenze di tutto rispetto: una mecca per gli sci escursionisti esperti. Nonostante la luce diffusa, ne vediamo parecchi che procedono a pochi metri dal suo margine settentrionale. Durante la discesa, quando l’orologio segna già il mezzogiorno, scorgiamo ancora circa venti sciatori che risalgono in fila indiana il suo fianco ad una quota di circa 2200 m.

Dovranno superare ancora un dislivello di oltre 500 m in ripida salita, lo stesso dislivello che noi dobbiamo affrontare in discesa per raggiungere San Bernardino.

La Val Vignun è stata una piacevolissima scoperta: una zona ideale per una racchettata adatta ad escursionisti con una buona preparazione fisica. Alcune traverse suggeriscono l’uso di ciaspole munite di lame di acciaio e ramponi.

 

Tempi di percorrenza:

San Bernardino (1608 m) Cassina de Vignun (2115 m): 1:30 h

Cassina de Vignun (2115 m) Motta de Caslasc (2300 m): 1 h

Tempo di salita: 2:30 h

Tempo totale: 4:55 h

Dislivello teorico in salita: 692 m

Dislivello teorico in discesa: 692 m

Sviluppo complessivo: 9,9 km

Difficoltà: WT3

SLF: 1

Coordinate Motta de Caslasc: 736.909/150.690

Copertura della rete cellulare: buona

Libro di vetta: no

Partecipanti: Daniele e siso.

Hike partners: siso


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Comments (10)


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Francesco says: L'esploratore del ticino
Sent 31 January 2011, 10h38
Ciao Amis, Complimenti per le belle scoperte.

siso Pro says: RE:L'esploratore del ticino
Sent 31 January 2011, 20h01
Grazie Francesco.
È veramente bella la Val Vignun, non l'avevo mai percorsa, nemmeno in estate. Ci ritornerò sicuramente.
Ciao Amis!
siso

grandemago says: Bei posti a me sconosciuti!
Sent 31 January 2011, 10h58
Ciao Siso,
mi fà gola il Pizzo Uccello, ma i miei sci sono purtroppo finiti in discarica da molto tempo....
Pensi sia saggio farlo a piedi? Ovviamente con ciaspole, ramponi, picozza, ecc.

siso Pro says: RE:Bei posti a me sconosciuti!
Sent 31 January 2011, 20h12
Ciao Aldo,
ieri non ho visto nessun ciaspolatore affrontare il Piz Uccello. Credo che sia fattibile anche con le racchette, ma occorrono buone condizioni di neve (come ieri) e basso pericolo di valanghe. Il pendio è ripido e lungo: una slavina trascinerebbe lo sfortunato escursionista a centinaia di metri di distanza. Al rientro a San Bernardino ho posto alcune domande ai primi due sciatori arrivati assieme a noi al posteggio: non hanno dovuto usare né piccozza né ramponi. Hanno tolto gli sci solo per gli ultimissimi metri prima della vetta.

Buona ciaspolata!
siso

grandemago says: RE:Bei posti a me sconosciuti!
Sent 31 January 2011, 21h10
Grazie Siso,
preciso come sempre!

Ciao
Aldo

Massimo says: Ci siamo quasi
Sent 1 February 2011, 00h20
Bravo Siso;
proprio una bella escursione,
direi che ormai siamo tutti pronti x affrontare lo Stozingen............, che ne pensi?
Buona settimana

Max

siso Pro says: RE:Ci siamo quasi
Sent 1 February 2011, 18h30
Caro Max,
non dispongo delle vostre leve e del vostro allenamento (Bradipo 3 ...).
siso

Massimo says: RE:Ci siamo quasi
Sent 2 February 2011, 23h12
viste le tue relazioni secondo il mio parere pecchi di modestia

Max

ale84 says: Per pochissimo...
Sent 1 February 2011, 12h10
Ciao Siso,
bella idea quella di percorrere la Val Vignun con le racchette, ti consiglio di salirci anche in estate. È uno dei luoghi dove ho visto più varietà di fiori e tantissime farfalle, una tavolozza di colori!
Comunque volevo anche dirti che ci siamo mancati per pochissimo, io e Mauro eravamo di ritorno alle 13:05 dal Passo del S. Bernardino e avevamo anche noi l'auto nel piazzale di fronte alla fonte pubblica...proprio una questione di minuti!

Buone gite e cari saluti.
Ale

siso Pro says: RE:Per pochissimo...
Sent 1 February 2011, 18h33
Ciao Ale,
per noi è stata una piacevolissima scoperta. Ho proprio maturato l'idea di ritornarci in estate, magari con un tentativo al Piz Uccello, a condizione che non sia troppo esposto.
Buona settimana!
siso


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