Via ferrata Carlo Giorda alla Sacra di San Michele


Publiziert von paoloski Pro , 21. Oktober 2010 um 23:03.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:24 Mai 2009
Wandern Schwierigkeit: T1 - Wandern
Klettersteig Schwierigkeit: WS-
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 4:15
Aufstieg: 612 m
Abstieg: 612 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Torino si segue la A32 del Frejus e si esce ad Avigliana, si segue quindi la SS25 e si raggiunge il Sant'Ambrogio. Si parcheggia in paese (vi sono numerosi posti nei pressi delle scuole), si attraversa il paese in direzione ovest e si raggiunge l'inizio della ferrata che si trova in località Bell'Ada, poco fuori dall'abitato, seguendo la pista ciclabile che porta a Susa.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Dalla Sacra di San Michele si seguedapprima la strada asfaltata che scende verso il paese fino a che si trova il cartello che indica la mulattiera che passa per la borgata San Pietro e raggiunge quindi Sant'Ambrogio in circa 1,30.

Quest'anno per l'uscita su ferrata del Corso di Introduzione alla Montagna abbiamo deciso di portare i nostri allievi alla Carlo Giorda alla Sacra di San Michele che sale al Monte Pinchirano.
Parcheggiamo le auto nell'abitato di Sant'Ambrogio, esiste a dire il vero un parcheggio nei pressi dell'attacco della ferrata ma noi siamo in parecchi ed il parcheggio in questione, oltre ad essere piccolo, ha una brutta fama: pare che dei "simpatici individui" approfittino dell'assenza dei proprietari delle auto per renderle più leggere! (Ah il Bel Paese!). D'altronde basta attraversare il paese e seguire la pista ciclabile per Susa fino a che si trova il cartello indicatore della ferrata, sarà forse un chilometro..
L'itinerario parte direttamente, e verticalmente, dai pressi del piccolo parcheggio, la prima parte si alza sul fianco di una vecchia cava in disuso per poi spostarsi (dopo Pian Caslet, dove si trova la prima "via di fuga") verso destra per un lungo tratto, alla fine di questo tratto quasi orizzontale si riprende a salire, non ci sono grosse difficoltà anche se, oggettivamente, qualche cavo non è proprio ben posizionato. 
Una seconda possibilità di uscita si trova ad un centinaio di metri dalla fine della ferrata, presso Saut du Cin, dove si trova anche un breve ponte tibetano. La ferrata termina proprio a ridosso dell'abbazia, qui si trova una porta che è però normalmente chiusa (per i gruppi è possibile prendere accordi con i monaci per la sua apertura). Si devia perciò verso destra per un sentiero disagevole (per sicurezza su un tratto franato, trattandosi di un corso, abbiamo piazzato una corda fissa) che raggiunge la strada asfaltata che conduce alla Sacra.

E' una bella ferrata, non difficile, il cavo rivestito di gomma è posizionato lungo tutto il percorso, ha dislivello contenuto ma lo sviluppo è notevole, il fatto di arrivare in un luogo di tale rilievo storico ed artistico da poi all'esperienza un che di particolare, anche il panorama, specie verso la testata della Val di Susa, è notevole. Da evitare assolutamente in giornate calde (come quella scelta da noi)  visto che la quota è veramente modesta. (Qualche allievo ha avuto qualche problema a causa del caldo infernale e il litro a testa d'acqua che, mediamente, ognuno si era portato, era, palesemente, insufficiente.
A pochi metri dall'ingresso della chiesa si trova comunque un bar che con noi ha fatto veramente affari d'oro! Abbiamo ordinato litri di birra! Il ritorno lungo la bella, e ombreggiata, mulattiera e l'attraversamento e la visita del bel paese di Sant'Ambrogio ha fatto si che il tasso alcolico si abbassasse fino ai limiti consentiti dalla legge per poter guidare.     


Tourengänger: paoloski


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