ALPE DEVERO ( alla ricerca del Bettelmatt)


Publiziert von lebowski , 22. Oktober 2010 um 11:06. Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:17 Oktober 2010
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-VS   I 
Zeitbedarf: 5:30
Aufstieg: 600 m
Abstieg: 600 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Domodossola, Crodo, Baceno, Devero

Lo ammetto, sono un seguace praticante della religione epicurea della buona forchetta, nelle mie uscite in montagna ricerco anche l'aspetto del gusto.
Credo serva ad arricchire ed imprimere colori più intensi tra le pagine della bibiloteca dei ricordi.
Il Bettelmatt, mitico formaggio di eccellenza a pasta gialla dell'Ossola  era un capitolo mancante alla mia collezione di sapori.
Alpe Devero, dove le braccia della valle si allargano verdeggianti  dominate dal monte Cervandone, un tremila severo e rassicurante come il nonno di Heidi è il punto di partenza di questa escursione.
Lasciata alle spalle i bucolici pascoli in breve si raggiunge Crampiolo, una manciata di baite dai tetti rivestiti di pesanti ed eterne piode sparse in un piccolo altopiano, noto un piccolo agriturismo e una locanda dove senz'altro troverò il prezioso formaggio, ci penserò al ritorno!
Ci inseriamo ora in un tratto del sentiero Walser, tracciato dai contadini e pastori che nel XII secolo lasciarono l'alto Vallese per insediarsi nei pascoli della Val Formazza.
Camminando  tra boschetti di larici, si sale al lago di Devero , un invaso di circa un milione di metri cubi d'acqua  blu scuro, reso drammatico dal grigio delle nuvole che oggi lasciano trasparire un sole anemico.
Il lago è vivo.
Nei suoi  fondali giace la potenza devastante dell'enorme massa d'acqua, lo percepisco come una creatura primordiale solo apparentemente addormentata, l'increspatura della sua superficie è il segnale del suo antico respiro.
Circondato dalla sua boscosa cornice indossa la livrea autunnale: giallo oro e rosso e arancio, creano contrasto con il blu e il bianco del cielo e danno l'impressione di essere dentro un quadro di Segantini.
Percorriamo il lato sinistro del bacino serpeggiando tra penisole e zone franose disseminate di massi sfaccettati ora immoti, ammirando la sponda opposta che seguiremo al ritorno.
Superato Il Devero, guadagnamo quota per arrivare nella conca glaciale dove si adagia placido il piccolo lago di Pianboglio.
Si alza un vento gelido che sembra venire dalla tundra artica,  insieme al nevischio sferza i volti dei miei compagni che a questo punto scoraggiati, decidono di tornare indietro.
E' ormai noto che mi piace andare controcorrente, quindi mentre il resto del gruppo Cai gira i tacchi verso sud, nema problema,  io Franco e Pino decidiamo di salire ancora finchè il meteo ce lo permetterà.
La bocchetta d'Arbola, nostra meta iniziale,  è immersa nelle nuvole e la temperatura è scesa improvvisa come le azioni del Nasdaq dopo la bolla speculativa della new economy, ma...un tentativo lo merita.
Siamo in un anfiteatro tappezzato di bianco che porta al valico con la svizzera, svoltiamo a sinistra e iniziamo ad arrampicare seguendo una traccia mista alle impronte di un cane, che immagino si stia divertendo come un pazzo nella neve fresca.
Quota 2.250, nevica e tira vento.
Realizziamo che la nostra meta, oltre che invisibile nella foschia richiederebbe tempo che non abbiamo in quanto alle 16.30 abbiamo il rendez-vous con  il pullmann a Devero.
Sistemati in una conca riparata dal vento per il pranzo, veniamo raggiunti da una piccola truppa di svizzeri, il primo della fila si ferma davanti a noi e comunica:

- Buongiorno...tempo buono oggi!

Non so se ridere o tirargli una palla di neve...scelgo diplomaticamente il sorriso.
Al ritorno chiudiamo l'anello risalendo la sinistra del lago di Pianboglio per attraversare una dorsale che si snoda tra piccoli laghi ghiacciati verso la punta nord del Devero per concludere il periplo sempre a sinistra, infilando passi veloci alla ricerca del Betelmatt!
Il sole finalmente vince la sua lotta con le nubi, diavolo di un elvetico...aveva ragione!
Dopo aver bevuto nella locanda di Crampiolo il cappuccino più grande della mia vita con crostata ai mirtilli e un'ottima grappa secca,(questa era fame atavica) vedo Daniele e Marco, mi vengono incontro con occhi sgranati, hanno trovato la baita del Bettelmatt...
il momento è solenne, entro nella piccola costruzione in pietra dove nella penombra penzola una lampadina a incandescenza, quelle fuorilegge per gli ecologisti.
La luce accarezza con rispetto le forme gialle disposte ordinatamente sugli scaffali in legno, l'odore del formaggio è forte tanto da stordirmi all'inizio, per poi profondere in una piacevole assuefazione.
Il barbuto casaro, distribuisce fettine di Bettelmatt ai pochi presenti come un prete che dà l'ostia ai fedeli; il sapore è rotondo e corposo, contiene fiori di alti pascoli, latte cremoso, rugiada, trifoglio bianco, sole estivo, fuoco di legna e resina profumata.
Inebriato, esco con un chilogrammo di montagna nello zaino che mi porterò a casa...


soundtrack: Der Boshaft Rägä 

http://www.walser-cultura.it/canti/8 
 


Tourengänger: Tony57, pizzo1954, lebowski, titti


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Kommentare (4)


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heliS hat gesagt: Un paradiso!
Gesendet am 22. Oktober 2010 um 14:36
E' sempre bellissima l'Alpe Devero! I colori dell'autunno poi ... grazie per avermi fatto rivedere questo posto stupendo!
S.

lebowski hat gesagt: RE:Un paradiso!
Gesendet am 24. Oktober 2010 um 14:18
...l'autunno ha di per sè una tavolozza molto suggestiva, unita alle bellezze dell'Alpe forma un quadro perfetto.

ciao

gbal hat gesagt: L'appetito....
Gesendet am 23. Oktober 2010 um 16:11
...vien mangiando. Questo non vale solo per l'eccellente Bettelmat che, ahimè, non conosco, ma anche per le tue parole e le tue foto che raccontano in modo così suggestivo la bella escursione.
Bravi, irriducibili e non.
Giulio

lebowski hat gesagt: RE:L'appetito....
Gesendet am 24. Oktober 2010 um 14:22
Grazie, l'ispirazione come vedi viene anche...gustando!
Se passi da quelle parti non perderti il prezioso formaggio, un vero concentrato di montagna!

ciao
Luca


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