Schwalmis, Risetenstock, Glattegrat


Publiziert von paoloski Pro , 12. Oktober 2010 um 00:25.

Region: Welt » Schweiz » Uri
Tour Datum:12 September 2010
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Bauen - Brisen - Bürgenstock   CH-NW   CH-UR 
Zeitbedarf: 6:15
Aufstieg: 950 m
Abstieg: 950 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Dall'uscita di Altdorf Nord della N2 si seguono le indicazioni per Seedorf, Bauen e la Isenthal. Si costeggia la sponda ovest dell'Urner See, giunti ad Isleten si gira a sinistra per la Isenthal, auguratevi di non incontrare il postale: è veramente molto stretta. Si passa l'abitato di Isenthal e si prosegue fino a St Jakob, al bivio non si sale a destra per il villaggio ma si prosegue a sinistra per qualche centinaio di metri fino alla stazione di partenza della funivia per Gitschenen.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Giro circolare.
Unterkunftmöglichkeiten:Nella Isenthal potrete veramente sciegliere dove dormire: dall'Hotel alla Berggasthaus, dalla Ferienhaus al Bed & Breakfast, se siete in tanti e volete spendere poco potreste dormire alla Schulhaus di Isenthal, gli unici rifugi in zona sono la Gitschenhorelihuette e la Brisenhaus. Tutte le possibilità le trovate su www.isenthal.ch
Kartennummer:UBW Urner See

Dall'arrivo della funivia a Gitschenen (1538 m) si seguono le indicazioni per Chneuwis (1567 m), da cui è ben visibile, guardando verso sud, l'enorme arco roccioso che caratterizza l'Alpler Grat . Da Chneuwis si sale dolcemente ad Unter Bolgen (1658 m), da cui il sentiero si fa più ripido e in breve porta ad Ober Bolgen (1820 m) dove in estate è possibile acquistare formaggio e burro, nelle altre stagioni bisogna "accontentarsi" della vista eccezionale che si gode dalla panchina posta sotto la croce dell'alpeggio. Il sentiero prosegue con un ampio giro in senso antiorario ed arriva a Bi den Seelenen (1967 m) un alpeggio circondato da incantevoli laghetti, si continua  a salire in direzione ovest fino ad un bivio posto a quota 2047 m , dove si segue il sentiero che sale a destra superando una ripida balza rocciosa sopra la quale si trova l'edificio della Schwalmisgaden (2083 m), qui la pendenza diviene più dolce e si punta direttamente alla cresta erbosa sovrastante. Lo spettacolo che si apre non appena raggiunto il crinale è veramente emozionante: il Vierwaldstaettersee si stende ai nostri piedi con le sue tante insenature, le sue cime, i suoi villaggi e città, fra cui, ben visibile, si riconosce Lucerna. Ora si segue la cresta che sale con pendenza moderata fino alla cima, a destra ci sono ripidi pendii erbosi, a sinistra il versante è più articolato con creste, canali e macereti., il sentiero è comunque ben segnato e non presenta problemi. Dalla cima, a quota 2246 m, la vista si apre sui Mythen e sul Fronalpstock e sulla catena che dal Vorder Jochli porta fino all'Oberbauenstock. 
 Si torna quindi alla Schwalmisgaden e da qui al bivio sopra l'alpeggio di Bi den Seelenen, ora però prendiamo l'altro sentiero che, in direzione ovest ci porta all'Hinter Jochli  (2105 m)  da cui si salgono i quasi 200 metri che portano alla vetta del Risetenstock  (2290 m) su cui si trova una croce ed il libro di vetta. Si prosegue sulla cresta, il sentiero a sinistra è contornato da una rete che serve ad impedire che le pecore urane sconfinino nel canton Nidwaldo. Ci si abbassa ulteriormente e si giunge alla Glattegrat, e da qui allo Schuenegg dove il versante della montagne assume un aspetto veramente particolare, sembra quasi di vedere una piramide egizia o dei cassetti ripieni d'erba. Arriviamo allo Steinalper Jochli da cui parte il sentiero con segnavia bianco - blu che porta alla vetta del Brisen, la tentazione di salire è tanta ma è già tardi e oltretutto la cima è avvolta dalle nuvole...rimandiamo ripromettendoci di tornare, magari con gli sci: il canale che scende fra Brisen e Hoh Brisen deve essere eccezionale in discesa!
Il sentiero percorre ora le pendici dell'Hoh Brisen e poi, attraverso i pascoli dell'alpe Gitschenen ritorna a Chneuwis e da qui alla stazione a monte della funivia.   

Tourengänger: paoloski, edelweiss


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