Cima Rossa 3161 m - Piz Piotta 3121 m


Publiziert von skiboy1969 , 24. September 2010 um 16:47.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:22 September 2010
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Cima Rossa   CH-GR   CH-TI 
Zeitbedarf: 9:30
Aufstieg: 1900 m
Abstieg: 1900 m
Strecke:Valbella, Pian d'As, Alp de Revi, I Pianon de Revi, Bocc. della Cima Rossa, cresta sud, cima, cresta sud; Piz Piotta, Canale 3050 m , sentiero Pass De Stabi, ritorno.
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Bellinzona, Roveredo, Val Calanca, Rossa, Valbella
Unterkunftmöglichkeiten:nothing!
Kartennummer:CNS 1274

                                                                    PRESENTAZIONE

"SIGNORI E SIGNORE VENITE!!!
NON MANCATE!!!.
QUESTA SERA IL CIRCO WOOD PRESENTERA' SOLO PER VOI I SUOI NUMERI MIGLIORI:
ACROBATI, SALTIMBANCHI E SOPRATTUTTO I NOSTRI CLOWNS, VI FARANNO VIVERE ESPERIENZE UNICHE ED IRRIPETIBILI.
BOSCHI MAGICI, BAITE SIAMESI, CREPACCI SENZA NEVE, ROCCE VIAGGIANTI, CRESTE E VETTE, CIELI SENZA INGOMBRI.
POTRETE AMMIRARE GLI ANIMALI PIU' SCHIVI, I FIORI PIU' NASCOSTI, GLI SPAZI SENZA CORNICI, COLORI E CONTRASTI CHE NEPPURE L'IMPRESSIONISTA PIU' GENIALE  SAPREBBE FISSARE...
"PRESTO ACCORRETE!!! SOLO PER QUESTA SERA ENTRATA GRATIS A COLORO CHE PRESENTERANNO I PROPRI SCARPONI CONSUMATI DA ALMENO 10000 METRI DI DISLIVELLO. PER TUTTI GLI ALTRI UN INVITO E UNA PROMESSA NEL CERCARE D'ASSAPORARE QUESTE EMOZIONI CHE ENTRANO NEL SANGUE E CHE NEPPURE LA FERITA PIU' PROFONDA PUO' FAR DEFLUIRE........!!

                                                           INTRODUZIONE


Chissà da che cosa scappava lo Svizzero (o era già un frontaliere italiano?) che ebbe l'idea d'avventurarsi per primo, sù per questa valle nascosta.
Eh!! si!!!..perchè la "Calanca" non la vedi quasi neanche sulla cartina, una riga sottilissima a confronto  con i segni da evidenziatore che la circondano, figuriamoci passando con la macchina nelle due autostrade laterali, con in mente solo i valichi da primadonna e le montagne vanitose delle alpi centrali.
Essa è solo un piccolo capillare nella grande circolazione nord-sud e quasi mai nessuno le degna di un benchè minimo sguardo.
Ma la Val Calanca nel suo addentrarsi dal fondovalle fino ad arrivare quasi al limite dei boschi è una delle
perle più belle che un amante della natura e dei luoghi sconosciuti può desiderare ed ambire proprio come un vecchio cacciatore delle isole Fiji che per tutta la vita vede e cerca le perle e le montagne sotto il pelo dell'oceano...

                                                                   SPETTACOLO

E' mattina presto e il centro di Valbella accoglie il nostro arrivo indirizzandoci nello spazio "jeepponi" al limite della strada moderna.
Scaldiamo i nostri muscoli autunnali in piano, quasi per due km, per poi arrivare dove il sentiero si impossessa di tutta la viabilità e a noi non resta da fare altro che salire.
Nello scandire i passi ed i movimenti alternati delle racchette, i nostri sensi vengono rapiti dal profumo intenso del sottobosco che stimola i ricordi gustativi tra risotti e conigli alla cacciatora accompagnati dai nobili boleti.
Poi all'alpe tra un rifornimento e l'altro decidiamo cosa fare.
Salire diretti sul ripido costone vegetativo o "prenderla larga" sul sentiero più agibile.
Naturalmente di sentieri ne abbiamo già abbastanza così stendiamo il nostro filo d'arianna sulla verticale per poi sbucare fuori, dentro nella zona crepacciata.
Tra i buchi e le fenditure preistoriche ci divincoliamo egregiamente puntando ora l'immenso ed inclinato bacino dei pianon de Revi.
A 2300 m ritroviamo delle tracce infinitesimali del sentiero che si srotola verso il Pass De Stabi, ma noi di nuovo stanchi delle comodità, giriamo a sx nella zona di un grosso masso piramidale e puntiamo i nostri mirini verso il canale:
"DAI PEPPO NON SEMBRA DURA COME QUELLO DI SETTIMANA SCORSA, I SASSI SEMBRANO PIU' STABILI!!"..
"DICI MARCO??"... Mentre una gragnuola di sassi devasta le mie caviglie......
"PORCA P...... SEMBRA CHE TUTTE LE MACERIE DELL'ALPTRANSIT LE ABBIANO MESSE QUI!!!!!"
Per una quarantina di minuti ritorniamo così a giocare al gioco dell'oca con questo dado che non vuole proprio farci progredire.
Ma la fortuna prima o poi gira, ritorna dalla nostra parte, e sbuchiamo nella bocchetta indossando i panni di due bei galletti da combattimento.
Guadagnamo la cresta verso la cima, e la raggiungiamo prima dello scoccare del mezzogiorno.
Poi giù verso nord, verso il Piotta, che incontriamo dopo 10 minuti.
"AHHH!!! CHE BELLO PEPPO!!!!", NIENTE CROCI, NIENTE BANDIERE, NIENTE STATI, NIENTE OMINI CON BORSE NERE SOTTO IL BRACCIO, NIENTE BROCHURE DELLA VITA PROMESSA......QUESTA E' PROPRIO UNA MONTAGNA "DEUMANIZZATA!!!, COME QUELLE CHE PIACCIONO A ME!!!!!!!".........
Sostiamo un pò poi giù ancora seguendo la stella polare.
Troviamo il passaggio sul ripido versante che guarda le nostre origini, scendendo e disarrampicando gradini, camini, cengie, nevai, fino a raggiungere finalmente l'erba morbida e gentile.
Da qui scendendo ancora incontriamo il vecchio sentiero malandrino che ci riconsegna nelle braccia e nelle impronte della mattina.
La stanchezza ci sovrasta, così non ripassiamo nei crepacci per non rischiare di cadere dentro consapevolmente, ma letteralmente buttiamo i nostri piedi sulla massima pendenza dimenticando il galateo floreale e in pochi minuti arriviamo all'alpe.
Quando rientriamo nel bosco la luce si è già dileguata come una marmotta impaurita e noi, arriviamo a valle con il sole che ha abbandonato di nuovo le vesti. Ci spogliamo anche noi, raccogliamo tutti gli spiccioli nelle nostre tasche ed andiamo dal "barman" di Rossa a bere due belle e schiumose Calande nella bella e schiumosa Val Calanca........
"GRAZIE A TUTTI!!"......


MARCO & GIUSEPPE

Disl: 1900 m
Ring: 22 km
Time: 9,30 h
Sweat: 5 l


                                                      I'M CLOSIN' THE BOOK
                                                      ON THE PAGES AND THE TEXT
                                                      AND I DON'T REALLY CARE
                                                      WHAT HAPPENS NEXT
                                                      I'M JUST GOING
                                                      I'M GOING
                                                      I'M GONE
 
                                                                                 (B.Dylan)


Tourengänger: skiboy1969


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Kommentare (4)


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MicheleK hat gesagt: Grande spettacolo
Gesendet am 24. September 2010 um 23:31
arriva l' inverno, arriva...per forza, arriva sempre :-)

grande zona - bell' itinerario e mille grazie per le dritte - trattasi di una zone alquanto poco battuta per fortuna

da tempo ho un programmino per meta' ottobre - se il tempo tiene - che include un bivacco al mistico piano della parete - forse il passo di revi - la bocchetta di cima rossa, la vetta etc.

ti mandero un pm con qualche domanda piu concreta...

buenas !

michele

skiboy1969 hat gesagt: RE:Grande spettacolo
Gesendet am 25. September 2010 um 08:13
Ciao Michele.
Il piano della parete è bellissimo, l'ho fatto anni fa salendo da Dandrio itinerario grandioso.
L'unica cosa è che se viene a nevicare, la neve non se ne va più via, quindi non farlo troppo in là nella stagione.
comunque fammi sapere spero di renderti utile
ciao
Marco

gbal hat gesagt: Complimenti a entrambi!
Gesendet am 25. September 2010 um 15:32
E' dunque questo il progetto che covavi settimana scorsa? Ottima scelta della meta e del compagno, altrettanto bravo. Sempre bello il materiale fotografico e la relazione.
Alla prossima avventura.
Giulio

skiboy1969 hat gesagt: RE:Complimenti a entrambi!
Gesendet am 25. September 2010 um 18:03
Giuseppe è un duro, è da maggio che è fermo per un intervento ed in 3 settimane ha già fatto 6000 m.
Grazie come sempre!!
take care
Marco


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