Oberalppass (2043 m) – Passo Bornengo (2631 m) – Airolo (1141 m)


Publiziert von siso Pro , 5. September 2010 um 22:00.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Surselva
Tour Datum: 4 September 2010
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Piz Blas   CH-GR   CH-UR   CH-TI   Gruppo Pizzo del Sole 
Zeitbedarf: 8:45
Aufstieg: 753 m
Abstieg: 1536 m
Strecke:Oberalppass (2043 m) – Strada del Passo dell’Oberalp a quota 1987 m – Camona da Maighels (2309 m) – Piogn Crap (2279 m) – Passo Bornengo (2631 m) – Grasso della Froda (1840 m) – Val Canaria/Ponte per Ronco (1625 m) – Pautàn (1570 m) – Monti (1500 m) – Cassina (1425 m) –Vigna (1319 m) – Faura di Airolo (1210 m) – Airolo Chiesa (1173 m) – Airolo Stazione FFS (1141 m).
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Auto: Autostrada A2 – Airolo (Stazione FFS). Treno: Airolo – Göschenen – Andermatt – Passo dell’Oberalp.
Unterkunftmöglichkeiten:Camona da Maighels; Capanna Cadlimo.
Kartennummer:C.N.S. No. 1232 – Oberalppass - 1:25000; C.N.S. No. 1252 – Ambrì-Piotta - 1:25000

Lunga traversata dal Passo dell’Oberalp ad Airolo, percorrendo la Val Maighels e la Val Canaria.

 

Inizio dell’escursione: ore 9:00

Fine dell’escursione: ore 17:40

Temperatura alla Camona da Maighels (2309 m), ore 10.45: 5°C

 

In questo primo fine settimana settembrino, decidiamo di effettuare una traversata tra la Surselva e la Leventina, superando un valico alpinistico – il Passo Bornengo – fra paesaggi severi e selvaggi.

 

Lasciamo l’auto alla stazione FFS di Airolo e saliamo sul treno Regio delle 7.58 per Göschenen – Andermatt – Oberalppass. Alle 8.47 raggiungiamo il Cuolm d’Ursera, sul confine tra Uri e Grigioni.

La neve che fino a tre giorni fa copriva l’Oberalppass (vedi Webcam) si è ora sciolta completamente. Dal segnavia prospiciente l’Ustria Alpsu imbocchiamo il sentiero alla destra della strada che scende al punto 1987 m, dove un ponticello permette di attraversare il torrentello. Un cartello indica l’inizio dell’“Asil d’Utschleglia”, un “Asilo per la selvaggina da piuma”. Ci troviamo nel Comune di Tujetsch (in tedesco Tavetsch). La lingua ufficiale è il Romancio. A causa della posizione isolata di molte località e vallate, si sono sviluppati diversi idiomi del romancio. Nella Valle del Reno anteriore si parla il Sursilvano.

 

Il sentiero si sviluppa in zona Plauncas Cuflegl. Ha una modesta pendenza e si mantiene alla quota di circa 2000 m. Una fune corrimano offre sicurezza lungo una ripida “placconata” di rocce. Il percorso è molto frequentato anche da famiglie che si recano al Lai da Tuma, considerato il luogo delle sorgenti del Reno.

Poco dopo ci fermiamo ad ammirare un gregge di capre sdraiate a riposare tra cespugli di mirtilli. Dopo un’ora di cammino, a quota 2080 m, il sentiero si immette su una comoda sterrata che sale da Milez (1860 m) e che permette di raggiungere la Camona da Maighels anche con l’auto.

 

Dopo un’ora e mezza di cammino ci concediamo una pausa nella bella capanna, adagiata sul versante meridionale del Piz Cavradi (2612 m). Siamo in un sito mineralogico di grande importanza, uno tra i più noti delle Alpi Svizzere e del mondo intero! Nella gola del fiume Rein da Curnera, detta Cavradischlucht, si sono trovati dei pezzi straordinari di Quarzo affumicato, Gwindel, Ametista, Fluorite, Rose di ferro, Brookite, Rutilo, Xenotime, Anatasio, Axinite, Milarite, Monazite, ecc. Si tratta di pezzi ricercati da tutti i musei mineralogici del mondo e dai numerosi collezionisti che visitano le borse di minerali organizzate in tante località alpine. I cercatori di cristalli della Surselva (i Chavacristallas) si sono adeguati ai tempi: oggi vendono i loro minerali anche in Internet…

 

Dalla Capanna si gode di uno splendido panorama sulla lunga e dolcissima Val Maighels, alla cui estremità il Passo Bornengo (2631 m) collega con la Val Canaria, nel Comune di Airolo. La visione è arricchita dal Glatscher da Maighels, con una spolverata di neve fresca. Un’evidente traccia mostra il percorso che qualche alpinista ha seguito per raggiungere il Signal Borel (2872 m), il Piz Borel (2952 m) e il Piz Ravetsch (3007 m).

Alla destra del Passo Bornengo attira la nostra attenzione il Piz Alv (2769 m), importante nodo orografico situato nel punto d’incontro tra i Cantoni Ticino, Uri e Grigioni. Qui si incontrano anche tre idiomi svizzeri: l’italiano, il tedesco e il romancio.

 

Dalla Camona da Maighels (2309 m) scendiamo al posteggio per le auto (2261 m) e affrontiamo la lunghissima Val Maighels. La valle è sì lunga, ma mai monotona! Già in zona Piogn Crap (2279 m) siamo indotti ad una prolungata pausa per ammirare e fotografare le splendide gole scavate dal Rein da Maighels. L’erosione ha prodotto, nella roccia levigata, dei ricami, delle vasche, dei canali e delle piccole forre: da non perdere!

 

Il silenzio è improvvisamente interrotto da ripetuti squilli di tromba, seguiti da due esplosioni. Presumo che siano prodotti dal lavoro dei cercatori di cristalli: i Chavacristallas. All’inizio di agosto, si tiene tutti gli anni a Disentis un’importante borsa dei minerali con pregevoli campioni trovati su queste montagne.

 

A quota 2374 m arriviamo ad un bivio: a destra si sale verso il Pass Maighel, che immette nella Unteralptal  con la Vermigelhütte (2047 m), a sinistra si prosegue in direzione del Passo Bornengo.

Camminiamo da parecchio tempo, ma la quota è più o meno ancora quella della Camona da Maighels. Il sentiero attraversa ora una spianata con un’enorme quantità di pietre, ghiaioni e sfasciumi: sulla mappa topografica appare il nome “Gravas”. Il toponimo romancio non mi permette di scoprirne il significato etimologico.

La distesa è ricoperta da un numero incredibile di omini di pietra, menhir e dolmen di tutti i tipi e dimensioni. Chi sarà stato rapito e ispirato da questa moderna cultura megalitica, tanto da produrre un’opera di così ampie dimensioni?

 

Un emulo del Barone Rosso passa sopra di noi esibendosi in un talentuoso saluto fatto di ritmici oscillamenti delle ali. Il monomotore si allontana poi verso l’Unteralptal.

 

Affrontiamo l’ultimo tratto del sentiero, quello più faticoso, ma anche quello più selvaggio, ricoperto in parte da chiazze di neve. Il paesaggio è incantevole!

Dopo il superamento di due splendidi laghetti, senza nome sulla carta topografica, ci inerpichiamo, con incedere lento, verso il Passo Bornengo (2631 m), che raggiungiamo dopo 3 h e 40 min dalla partenza dal Passo dell’Oberalp.

La visione del Piz Alv (2769 m), a circa mezz’ora di distanza, ci tenta molto! Dopo una veloce consultazione ritorniamo alla ragionevolezza: decidiamo di rinunciarvi per oggi, ma di metterlo in cantiere per un’altra traversata.

 

Dopo la dolcezza della Val Maighels, ci aspetta ora l’asprezza della selvaggia alta Val Canaria. Il sentiero scende lungo il ripidissimo versante meridionale del passo: quasi 400 m di dislivello in poco più di 1 km di discesa. A 2380 m di quota arriviamo ad un bivio: a sinistra si sale verso la Bocchetta di Cadlimo ( 2539 m) e la Capanna omonima, a destra si scende verso Pian Bornengo e Grasso della Froda.

Il fiume Garegna produce nei tratti successivi delle splendide cascatelle, che pochi escursionisti hanno la possibilità di ammirare.

L’alta Valle Canaria è veramente selvaggia e seducente. Gli insediamenti umani si limitano a quote molto inferiori, a partire da Grasso di Froda (1840 m). Qui una presa d’acqua convoglia le acque del fiume Garegna, tramite un tunnel, nel Lago Ritom. Una discarica di pietrame dimostra che il materiale di scavo è stato accumulato alla base degli edifici dell’alpeggio.

 

La Val Canaria è tutt’altro che una valle solida. La sua geomorfologia ne determina frequenti smottamenti e frane. L’acqua penetra nel sottosuolo e causa frane di notevoli dimensioni.

La Val Canaria è interessata da una copertura sedimentaria di età mesozoica formata di quarziti, di dolomie, di sedimenti gessosi, di marmi, di calcescisti e di micascisti.

Il carattere d’instabilità dei versanti è dimostrato dalle frane, ben visibili a tutti gli escursionisti che la percorrono.

Ci ha molto impressionati la visione della frana sotto i Monti di Ce. Alcune frane e smottamenti sono già citati in testi antichi; altri franamenti hanno interessato recentemente sia il versante sinistro sia quello destro della valle: nel 1978, nel 1983, nel 1991, nel 1992, nel 2009. Il controllo della situazione avviene ora tramite un sistema di allarme dell’Azienda elettrica ticinese che capta il movimento delle acque della Garegna.

 

Prima della seconda Guerra Mondiale, nella Val Canaria si estraeva a scopo commerciale un gesso ritenuto di ottima qualità; è in questo giacimento che nel 1974 la ditta Elektronwatt di Zurigo e la NAGRA (Società cooperativa per l’immagazzinamento di rifiuti radioattivi) intendevano creare un deposito di scorie radioattive.

Nel luglio del 1978 il governo ticinese ribadì categoricamente la sua decisa opposizione al deposito di scorie radioattive in Val Canaria.

 

Prima dell’arrivo ad Airolo, il nostro interesse è stato suscitato dalla visione dei muri antivalanghe sopra Lüina (Ri del Dragone) e immediatamente a ridosso dell’abitato (Ri della Vallascia).

 

All’arrivo alla Stazione FFS di Airolo, doveroso omaggio al “Monumento alle vittime del lavoro”, per ricordare i caduti del traforo ferroviario del San Gottardo, opera postuma di Vincenzo Vela, fusa nel 1932 su altorilievo in gesso eseguito nel 1882-83.

Per restare in tema di trafori, oggi correva il trentesimo anniversario dell’apertura della galleria autostradale del San Gottardo.

 

La nostra interessante traversata di 22,8 km si è conclusa alle 17.40.

 

Tempi di percorrenza:

Passo dell’Oberalp (2043 m) –  Camona da Maighels: 1 h 30 min

Camona da Maighels – Passo Bornengo: 2 h 10 min

Passo Bornengo – Grasso della Froda (1840 m): 2 h 40 min

Grasso della Froda (1840 m) – Pautàn (1570 m): 35 min

Pautàn (1570 m) – Airolo Stazione FFS (1141 m): 1 h 25 min

Tempo totale: 8:40 h

Dislivello teorico in salita: 753 m

Dislivello teorico in discesa: 1536 m

Sviluppo complessivo: 22,8 km

Difficoltà: T3

Copertura della rete cellulare: dalla Camona da Maighels fino al Passo Bornengo e per buona parte della Val Canaria ricezione scarsa o nulla.

Coordinate Camona da Maighels: 695.840/164.550
Partecipanti: Daniele e siso


Tourengänger: siso

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Kommentare (6)


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beppe hat gesagt: gran bel giro
Gesendet am 6. September 2010 um 05:59
Ciao Siso , complimenti per il bel giro e le tue interessanti spiegazioni ciao Beppe

siso Pro hat gesagt: RE:gran bel giro
Gesendet am 6. September 2010 um 21:50
Grazie Beppe,
vedo che anche tu non perdi un fine settimana!
Confesso che per la prima volta ho percorso per tutta la sua lunghezza la Val Canaria.
Grazie per la condivisione!
siso

skiboy1969 hat gesagt: prof siso
Gesendet am 6. September 2010 um 12:06
E' sempre una grande fonte di conoscenza leggere le tue relazioni
grazie
Marco

siso Pro hat gesagt: RE:prof siso
Gesendet am 6. September 2010 um 21:55
Ciao Marco,
io guardo sempre con ammirazione e un pizzico d'invidia le vostre imprese sulle pareti di roccia. Molto singolari le tue foto: primi piani perfettamente a fuoco con un bel paesaggio sullo sfondo.
Alla prossima!
siso

gbal hat gesagt: Ripeto...
Gesendet am 6. September 2010 um 19:36
Mi rendo conto di ripetere l'ovvio espresso da tanti ma è sempre bello leggerti. E complimenti anche per la meticolosa organizzazione dei tuoi giri che si traduce in una invitante e dotta relazione.
Giulio

siso Pro hat gesagt: RE:Ripeto...
Gesendet am 6. September 2010 um 22:00
Ciao Giulio,
grazie per l'apprezzamento! Mi fa piacere che qualcuno legga i miei rapporti.
Quanto a precisione e meticolosità tu non sei secondo a nessuno...
Intanto, le previsioni per il prossimo fine settimana danno bello!!!
A presto,
siso


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