Piz Pian Grand (2'689 m.s.m.)


Publiziert von ale84 , 20. September 2010 um 13:04.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Misox
Tour Datum: 1 September 2010
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Arbeola-Molera   CH-GR 
Zeitbedarf: 9:00
Aufstieg: 1570 m
Strecke:[LUNGHEZZA 15.6km] S. Bernardino zona Alpe Fracch - Lago d'Isola - Bosch d'Isola - quota 1813 m.s.m. - Alp d'Ocola (1847 m.s.m.) - quota 1855 m.s.m. - quota 2001 m.s.m. - quota 2204 m.s.m. - Bocca de Rogna (2400 m.s.m.) - Piz Pian Grand (2689 m.s.m.) - Bocca de Rogna (2400 m.s.m.) - Pass de la Cruseta (2455 m.s.m.) - Reverz di Passit - Pass di Passit (2082 m.s.m.) - quota 1848 m.s.m. - Bosch d'Isola - Lago d'Isola - Alpe Fracch
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A13, uscita San Bernardino.
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Pian Grand sul Sentiero Alpino Calanca

Siamo partiti convinti che ci saremmo "immerdati"...invece NO è andata stranamente bene. Già perché quando mancano i sentieri ed il Sciür Brenna comincia a parlare di placche e rampe detritiche...lì beh c'è da mettersi le mani nei capelli ed iniziare ad avere qualche dubbio! Per dirla tutta ci siamo un po'persi, la cosa assurda è che tutto ciò è accaduto mentre eravamo ancora sul sentiero passata l'Alp d'Ocola. Ormai il paesaggio era così bello che guarda di qua, guarda di là, scatti a destra e sinistra, naso all'insù e ooooops di punto in bianco ci siam trovati in un groviglio di cespugli di rododendro e per ritrovare la retta via abbiamo perso una buona mezz'ora! Così al posto che impiegarci 3 ore come da manuale, per raggiungere la Bocca de Rogna ce ne sono volute 3 e mezza! Poco importa, perché circa un'oretta più tardi arrivavamo soddisfatti sulla cima del Piz Pian Grand, vetta che come spiega sempre il Sciür Brenna nella sua Guida delle Alpi mesolcinesi 4, è diventata famosa quando è stata proposta per conservare scorie radioattive al suo interno. Pare comunque che la cosa non sia mai stata messa in pratica...o almeno credo visto che ho ancora tutti i capelli in testa e la mia pelle non ha assunto strane colorazioni! :-)

L'itinerario che abbiamo seguito è stato il seguente: 

 S. Bernardino zona Alpe Fracch - Lago d'Isola - Bosch d'Isola - quota 1813 m.s.m. - Alp d'Ocola (1847 m.s.m.) - quota 1855 m.s.m. - quota 2001 m.s.m. - quota 2204 m.s.m. - Bocca de Rogna (2400 m.s.m.) - Piz Pian Grand (2689 m.s.m.) - Bocca de Rogna (2400 m.s.m.) - Pass de la Cruseta (2455 m.s.m.) - Reverz di Passit - Pass di Passit (2082 m.s.m.) - quota 1848 m.s.m. - Bosch d'Isola - Lago d'Isola - Alpe Fracch

Punto di partenza e arrivo di questa bella escursione è stata l'Alpe Fracch, situata nei pressi degli impianti di risalita invernali di San Bernardino. Abbiamo lasciato l'auto nel grande parcheggio sterrato dove in inverno finisce la pista da sci. Al via la temperatura era sui 6°C con tanto di venticello gelido, come diceva una famosa canzone "l'estate sta finendoooo"!
Nel primo tratto abbiamo scaldato i muscoli camminando su una pianeggiante strada sterrata fino ai margini del Lago d'Isola, dopodiché superata la quota 1617m abbiamo imboccato il sentiero segnalato che si alzava nella pineta denominata Bosch d'Isola.
I sentieri della zona sono ben marcati per due buoni motivi:
1) San Bernardino è una zona assai turistica.
2) Questo tratto di percorso fa parte del noto itinerario (ok noto soprattutto agli amici d'Oltralpe che, bisogna ammetterlo, conoscono le "nostre" montagne meglio di noi!) alpinistico che si snoda sulle creste calanchine chiamato appunto "Sentiero Alpino Calanca".
Raggiunti gli edifici dell’Alp d’Ocola ci siamo concessi una breve pausa per ammirare il panorama verso il Piz Uccello leggermente imbiancato. Superata l’alpe ci siamo poi smarriti come già accennato e per ritrovare il sentiero abbiamo vagato per una buona mezz’ora tra le fratte cespugliose…ogni tanto succede eheh! Una volta ritrovato il sentiero ci siamo abbassati parecchio, tanto che alla fine siam giunti alla conclusione che quasi quasi sarebbe stato meglio partire direttamente da Pian San Giacomo, così facendo avremmo risparmiato diversi noiosi chilometri di attraversata. Se si scende è scontato che prima o poi tocca risalire, poco più avanti infatti una ripida salita ci ha fatti sbucare ai margini dei pascoli dell’Alp d’Arbeola, più precisamente a quota 2001m dove sono presenti dei diroccati ben visibili anche sulla CN 1:25'000. Da qui il sentiero ufficiale per la Bocca de Rogna fa un largo ed inutile (soprattutto per chi come noi non ha intenzione di passare dal Rifugio Pian Grand) giro spostandosi a sinistra verso l’Alp d’Arbeola per poi ritornare da quota 2246m a destra in direzione della bocchetta. Noi abbiamo deciso di evitare tutto ciò tagliando direttamente per i pascoli, restando sotto le rocciose pareti del Piz d’Arbeola, passando da quota 2204m e puntando dritti alla Bocca de Rogna…nulla di complicato. La giornata era davvero stupenda e una volta raggiunta la bocchetta il panorama si è aperto verso la Val Calanca e le sue fantastiche cime. Dalla Bocca de Rogna non si ha però ancora il contatto visivo con il Piz Pian Grand.
Da lì in poi bisogna seguire le istruzioni del Brenna, poiché per raggiungere la cima non è più marcato alcun sentiero. Siamo dunque scesi di una cinquantina di metri circa verso la Calanca passando in una pietraia fino a trovare il punto migliore dove aggirare le pareti rocciose soprastanti, piegando poi a sinistra con decisione. Fatto ciò è finalmente apparsa la meta, il Piz Pian Grand si alzava di fronte a noi con tutte le sue placche rocciose, sulla sommità abbiamo immediatamente notato quella che all’apparenza sembrava una croce ma che si è poi rivelata essere una strana antenna (probabilmente per misurazioni meteo).
Da qui in avanti è tutta una gigantesca pietraia, la difficoltà sta nel trovare i migliori punti di passaggio per arrivare alla cima senza correre rischi. Noi abbiamo proseguito senza perdere ulteriormente quota verso dell’erbetta che spuntava qua e là tra le rocce, più precisamente verso la cresta dalla parte destra (quella a strapiombo sulla Calanca), così da dover scavalcare il minor numero possibile di ostacoli, alla fine questa si è confermata un’ottima scelta.
Come si può notare anche sulla CN 1.25'000 analizzando le curve di livello, la pendenza del versante non è estrema e siamo riusciti ad arrivare in vetta senza incontrare grosse difficoltà!
Dopo 4h e 40 minuti di marcia abbiamo finalmente conquistato il Piz Pian Grand!
La giornata super serena e limpida ci ha permesso di ammirare uno stupendo panorama sulle cime della Calanca e della Mesolcina, come pure su quelle della vicina Italia.
Già…talmente vicina che il mio natel prendeva in pieno il segnale di rete della TIM…grrrr!
Ben visibile in lontananza il Passo del San Bernardino, non inclusa nel prezzo invece la vista sul paese omonimo che essendo troppo in basso restava purtroppo nascosto dalle montagne di fronte a noi. Sotto la cima nei dintorni del Rifugio Pian Grand abbiamo visto pure dei piccoli laghetti che saranno certamente meta di una gita futura. Sulla cima oltre alla strana antenna c'è anche un omino di sassi che per info non custodisce alcun libro delle visite! Purtroppo il vento che c'era all'inizio dell'escursione non si è placato e stando fermi sulla cima il freddo s'è fatto presto sentire, temperatura non ideale per la pausa pranzo.
Ci siamo dunque soffermati solo una ventina di minuti (sniff tanta fatica per godercela così poco!!) per i doverosi scatti e autoscatti di vetta prima di scendere più in basso alla ricerca di un posticino riparato per il pic-nic. Liquidata la pendenza pasto abbiamo ripreso il cammino in direzione della Bocca de Rogna, tappa obbligata per il rientro. Siamo tornati alla bocchetta seguendo all'incirca lo stesso percorso dell'andata senza incontrare difficoltà. Giunti alla Bocca del Rogna abbiamo deciso di non tornare a San Bernardino per il sentiero della mattina (che tra l'altro c'è sembrato un po'noioso), ma bensì di scendere via Pass de la Cruseta e Pass di Passit compiendo così un bel giro ad anello. Al Pass di Passit c’ero stata diversi anni fa con mio zio, me la ricordavo come una bellissima zona e ci tenevo che la vedesse anche Mauro.
Ci siamo trovati nuovamente sul ben marcato "Sentiero Alpino Calanca", la salita al Pass de la Cruseta (che si raggiunge in 10 minuti dalla Bocca del Rogna) è caratterizzata nell'ultimissimo tratto dal superamento di un ripido canalino, l’ascesa viene agevolata dalla presenza di catene fissate alla roccia. Tratto di sentiero questo sempre marcato in bianco-rosso-bianco che non pone grosse difficoltà (T3), forse a farlo in discesa potrebbe rivelarsi un po'più insidioso. Arrivati al Pass de la Cruseta ci è stato offerto un ulteriore spettacolo, il panorama si apriva infatti verso le montagne circostanti e più in basso sulla regione paludosa del Pass di Passit che per la cronaca collega il paese di San Bernardino con la Valbella in Calanca. Prima di lasciare il Pass de la Cruesta abbiamo dato un’ultima sbirciatina al Piz Pian Grand e poi ci siamo incamminati verso il Pass di Passit che abbiamo raggiunto circa 30 minuti più tardi. Dal Pass di Passit il panorama cambia nuovamente e la vista si apre sulla vallata sottostante, un vero spettacolo! L’escursione volge al termine, il rientro a San Bernardino si sviluppa su sentiero ben segnalato e da quota 1848m in avanti abbiamo praticamente ripercorso lo stesso itinerario della mattina.
Siamo giunti all’Alpe Fracch e alla nostra auto dopo circa 9 ore, giornata piena durante la quale abbiamo quasi sempre camminato. Escursione lunga ma molto bella che ci ha dato l’opportunità di scoprire una nuova zona poco frequentata.
Col senno di poi posso dire che il percorso seguito all’andata è stato più noioso e meno panoramico di quello fatto rientrando, se fossimo saliti alla cima via Pass di Passit probabilmente c’avremmo messo anche meno tempo. Ma va bene lo stesso, così facendo abbiamo diversificato l’itinerario compiendo un bel giro ad anello. Mese di settembre che si è aperto con una bellissima gita accompagnata da una meteo stupenda, giornata di vacanza spesa molto molto bene! L’autunno è ormai alle porte e noi non vediamo l’ora che arrivi!  

Tempo impiegato:
Salita 4h 40 minuti (3h 30minuti fino alla Bocca de Rogna, pascolamento di 30min. compreso)
Discesa 3h 10 minuti
(soste comprese)

Per ulteriori informazioni su questa gita vedi: Ariafina: Piz Pian Grand


Tourengänger: ale84, Mauro78

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Geodaten
 3444.xol Tragitto Piz Pian Grand

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