bivacco e lago Malghera m.2316,passo Malghera o forcola Sassiglion m.2542


Publiziert von Alberto , 7. September 2010 um 14:44.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:29 August 2010
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I   CH-GR 
Zeitbedarf: 2:00
Aufstieg: 728 m
Abstieg: 728 m
Strecke:Malghera m.1964   -lago Malghera e bivacco malghera m.2316 -passo Malghera/Forcola Sassiglion m.2542 -quota ometto a 2665
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Teglio -Tirano -2 da uscita per Grosio -Fusino -prendere per la val Grosina Occidentale -Malghera   dove vi è la chiesa e il rifugio
Unterkunftmöglichkeiten:rifugio Malghera: www.rifugiomalghera.it Bivacco al lago Malghera: sempre aperto
Kartennummer:CNS n° 269 passo del Bernina

Con gli amici “mangia molto e cammina poco” (scherzo,un paio di loro mi darebbero un buon distacco) si decide per la bella val Grosina “occidentale”. Quindi,giunti a Malghera dove vi è una bella chiesa,il Santuario della Madonna del Muschio,poco distante,vi è il rinomato rifugio Malghera,a questo punto,decido per il passo Malghera,al posto di risalire la val di Sacco per andare al passo di Sacco,dove la nuvolaglia mi sembrava piuttosto intensa. Così,da bravo accompagnatore,ecco che mi ritrovo ultimo,come di norma,mentre Armida e Donatella partono in quarta: Donatella in montagna va molto bene,nonostante non sia ben allenata,riesce tranquillamente a stare al mio passo,mentre Armida...chiacchera sempre all'infinito,fino a mandare in esaurimento le trombe di Eustacchio di Donatella (e anche dei rimanenti partecipanti,pur a ragionevole distanza di sicurezza he he he). Il fatto è che il fiato a parlare si affievolisce (e anche abbastanza velocemente) rallentando il suo passo fino ad essere più lento del Bradipo e anche della lumaca,sostando frequentemente. Consiglio sempre,ma mai che mi si dia retta,di partire con un passo lento,per poi,eventualmente di aumentarne la velocità,ma senza mai abusare delle proprie capacità. Chissà,forse Armida in un futuro,riuscirà a capire,che la lingua non aiuta a salire,ma sono le gambe,le quali se avessero il movimento veloce della lingua,sicuramente sarebbe avvantaggiata (parola di Bradiposki). Comunque,si sale e piano piano si perviene al lago con vicino il bivacco Malghera,piccolo ma completo di tutto. Qualche foto e poi si riparte,prima che possa cambiare anche qui il tempo e dopo un poco siamo al passo di Malghera: io voglio proseguire,nonostante il vento sia forte,quindi mi accingo a risalire un erta cresta che adduce ad un ometto,dal quale spostandoci un poco in basso,si può vedere il lago superiore che dal percorso non è visibile. Rinuncio alla vetta,primo per la compagnia che mi attendeva e quindi per non essere scortese,rientro e per seconda cosa,non sapevo che cosa volessero fare: se stare al passo o scendere al bivacco a mangiare. Sceso al passo,si decide per il rientro,ma visto un canale erboso,dissi che risalendolo si dovrebbe vedere il lago che ho visto io: lo risaliamo solo in 3,io, Davide e Donatella,tenace e temeraria,la quale riesce a soddisfarre la sua curiosità ben appagata e regalandosi un'altra visione di un altro lago,per un totale di ben tre laghi. Con cautela facciamo ritorno,dove Roberto e Armida si sollazzano,poi io con Davide decidiamo di fare mirtilli: è una stagione un pochetto strana,i mirtilli sono in molti punti ancora indietro,comunque Davide è soddisfatto come pure Donatella e Armida impegnate anche loro a raggiungerci e fare raccolta di mirtilli. Poi al Bivacco Malghera,facciamo conoscenza di Paolo e Anna i quali scambiano volentieri argomenti vari con noi,inerenti alle vacanze. Dato che avevano preso un appartamento in affitto a Grosio,volevano girare la zona,quindi gli suggerisco per il giorno dopo,di salire in val di Sacco,al bivacco Strambini. Ci salutano e si avviano in discesa,noi sostiamo ancora un poco,visto che avevamo prenotato la cena in una locanda della zona. Scesi,oramai su percorso all'ombra,giunti al parcheggio,decidiamo di tirare l'ora di cena,andando a sbirciare il rifugio Malghera: struttura magnifica e molto accogliente,dotata di tutti i comfort. Riscaldamento sia a legna che elettrico,tramite una turbina,che il gentilissimo volontario ha vuoto farci vedere. Nel mese di Luglio il rifugio di norma è al completo con gruppi oratoriani,che vi salgono,poi le possibilità aumentano notevolmente. Salutati i volontari che gestiscono la struttura,scendiamo  a Fusino,alla locandaval Grosina per gustare i piatti locali,che soddisfano i nostri palati e stomaci compresi (località in primis sperimentata dal Bradipo).


Tourengänger: Alberto

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