Pizzo del Corvo (3015 m.)


Publiziert von ivanbutti , 30. August 2010 um 07:39. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:29 August 2010
Wandern Schwierigkeit: T4- - Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR   CH-TI   Gruppo Scopi 

Pradasca-Pizzo del Corvo

 

29 agosto 2010

 

Commento di Ivan :

La meta odierna decisa con Beppe è il Pizzo del Corvo, dove avevo provato a salire una decina di giorni fa dal Lucomagno. Questa volta, dopo avere letto un po’ di relazioni, punto a salire da Pradasca via Capanna Bovarina. Dopo il vento impetuoso di ieri la giornata sembra propizia, anche se risalendo verso Campo Blenio vediamo una spruzzata di neve sotto i tremila. Alla partenza fa freschino, ma già prima della Bovarina il movimento e il sole che inizia a salire ci fanno togliere il pile più pesante. Arrivati alla Capanna decidiamo di seguire l’itinerario percorso da Ewuska e Floriano in discesa, che è anche consigliato dal Brenna. Così puntiamo verso l’Alpe Bovarina, ma poco dopo, in corrispondenza del punto dove con una sorta di inversione ad U si stacca un sentiero segnato per il lago Retico, lasciamo la traccia e risaliamo fuori sentiero per prati nella Foppa di Redich, avendo come prima meta la quota 2273, sulla dx. più avanti. L’erba alta e bagnata non rende facile il  cammino, ma pian piano arriviamo; da qui il secondo punto è la quota 2467, alla quale arriviamo dopo essere girati verso E per superare alcune rocce e dopo avere risalito un po’ a fatica il versante sx. idrografico di un valloncello. Questa è la parte decisamente meno bella del percorso; una volta alla quota 2467 siamo infatti sulla cresta che ci porterà alla vetta, ed il cammino diventa molto più agevole. La cresta, che divide la Val d’Inferno da quella di Campo, si erge su quest’ultima molto ripida e anche con alcuni strapiombi piuttosto impressionanti. Il terreno, inizialmente caratterizzato da erba bassa, diventa poi soffice e quasi gommoso e successivamnete si entra nella zona delle scisti nere che caratterizzano quest’area. La cosa più impressionante salendo è infatti l’incredibile contrasto tra le rocce scure dello Scopì e quelle granitiche chiare del Piz Miez, contrasto che non si nota in modo così chiaro salendo dal Lucomagno; sembra quasi sia stata tirata una riga ideale per dividere le due montagne. Si arriva così alla anomala vetta del Pizzo del Corvo; come già descritto dagli altri hikriani che sono saliti quassù, l’anomalia sta nel fatto che,  proseguendo in direzione dello Scopì, si continua a salire. Se non ci fosse l’omone che lo contraddistingue, dubito fortemente che si riuscirebbe a capire di essere arrivati in cima. A mio personale giudizio i geografi dovrebbero togliere il nome di Pizzo, del quale veramente la nostra meta odierna non ha nulla. Comunque si è ripagati dal panorama, che per quanto chiuso a NE dallo Scopì, è invece molto aperto in tutte le altre direzioni, permettendo di vedere praticamente tutte le vette del Ticino.

Per il rientro abbiamo fatto qualche piccola variazione; innanzitutto abbiamo abbandonato la cresta per puntare al Pass Casatscha, che è comunque lì vicino. Quindi abbiamo percorso per un po’ la Val d’Inferno, ma poi abbiamo preferito lasciarla per tornare sul percorso d’andata. Qui, una volta scesi dalla quota 2467 a quella 2273, non avevamo voglia di fare il prato con erba alta, ed allora abbiamo puntato tramite una traccia di sentiero verso W, in direzione del Passo di Gana Negra. La traccia scende poi ad attraversare il rio della Val di Campo poco a W dell’Alpe Bovarina; sicuramente si allunga di un po’ il percorso, ma si viaggia molto più rilassati. Dall’Alpe Bovarina si arriva velocemente alla omonima Capanna e poi a Pradasca.

 

 

Quota di partenza : 1720 m.

Quota di arrivo : 3015 m

Dislivello : 1300 m. circa

Tempo :  3 ore e ¼ la salita; 7 ore e mezza in totale, soste comprese.


Commento di BEPPE

Oggi con Ivan partendo da Pradasca siamo saliti al Pizzo del Corvo , i dettagli del percorso effettuato li ha descritti molto bene Ivan .Escursione molto bella sia salendo verso la vetta e dalla vetta con una bella vista con spazi molto aperti .
Un grazie a Ivan per la piacevole compagnia .


Tourengänger: ivanbutti, beppe

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