Giro della Val Troncone


Publiziert von Nando , 6. September 2010 um 22:07.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:27 Juli 2010
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 6:30
Aufstieg: 1000 m
Abstieg: 1000 m
Strecke:Lago di Antrona - Lago di Campliccioli - Alpe Larciero - Alpe Lareccio - Alpe Lombraoro di Sotto - Alpe Casaravera - Alpe Granarioli - Lago di Campliccioli - Lago di Antrona
Zufahrt zum Ausgangspunkt:in auto (è possibile arrivare in auto anche fino al lago di Campliccioli, ma la strada è piuttosto stretta e le possibilità di parcheggio sono limitate)
Kartennummer:CNS 275 (valle Antigorio)

Era da alcuni anni che volevo visitare gli alpeggi di Larciero e Lareccio in val Troncone. Li avevo notati percorrendo la traversata da Cingino a Camposecco (quella con la galleria) e mi avevano colpito per la bella posizione: grandi spianate affacciate "a balcone" sul fondovalle. Quest'anno ho trovato l'occasione di andarci, portandomi tutta la famiglia. Devo dire che alla fine le mie figlie non sono state troppo contente: il percorso si è rivelato più impegnativo (e faticoso) del previsto, anche se l'ambiente è, in effetti, grandioso.

Dal lago di Antrona siamo saliti al lago di Campliccioli lungo il bel percorso della "strada Antronesca" (il sentiero principale della valle, che, da Villadossola arriva fino al passo di Saas, o Antronapass che dir si voglia). Questo primo tratto si può percorrere eventualmente in auto, anche se la strada è stretta e le possibilità di parcheggio limitate (inoltre la strada, ehm, "sarebbe" chiusa al traffico). Da lì abbiamo costeggiato il lago sul lato sud seguendo la vecchia rotaia fino al bivio che segna l'inizio della salita. Il primo tratto di questa è su sentiero ben marcato, anche se su terreno parecchio ripido, quindi la pendenza si fa più dolce fino alle rovine dell'alpe Torgna (questa zona è un paradiso di mirtilli). Poco sopra si incontra un nuovo bivio. A sinistra si sale verso l'alpe e il passo di Valaverta; noi abbiamo preso a destra verso l'alpe Lareccio. Da qui il percorso, anche se sempre ben segnalato, diviene un po' più impegnativo in quanto il sentiero ora attraversa alcuni canali e pietraie ed è in parte invaso dalla vegetazione (niente di difficile, ma, andando con bambini, abbiamo dovuto fare qualche attenzione). Risalito un ultimo canale, si scende in mezzo ai rododendri fino al bel prato dell'alpe Larciero. Sopra di questa si intuiscono ampi e dolci lariceti. Deve essere bello, da qui in su, d'inverno con le racchette, ma il problema è arrivarci. Le baite sono diroccate e intorno a noi c'è solo silenzio. 

Dopo aver pasteggiato, riprendiamo il cammino traversando, con qualche saliscendi (e sempre su sentiero un po' "rognoso"), verso l'alpe Lareccio, che, se possibile, è in una posizione ancora più spettacolare, con grandiosa vista sulla testata della valle. Da Lareccio dovrebbe anche partire una traccia che traversa verso l'alpe delle Lonze e il lago di Cingino; tuttavia non era segnalata e non ho avuto tempo di cercarla. Potrebbe essere un interessante accesso alternativo ai bivacchi di Cingino o di Antigine e alle traversate che partono da lì.

Lareccio si trova su un balcone sospeso circa 300 metri sopra il fondovalle e il sentiero, lasciato il pianoro dell'alpe, percorre in discesa questo gradino. La prima parte della discesa è un lungo traverso su terreno piuttosto ripido, quindi il sentiero si infila in un vallone percorso da un torrentello (qualche tratto franato si svolge sui grossi blocchi dell'alveo - qualche difficoltà coi bambini, superata comunque brillantemente anche dalla piccola di 7 anni); quindi, finalmente si arriva, su terreno più dolce, nel fondovalle della val Troncone, dove finiscono le difficoltà. Da qui si attraversa infatti il torrente principale su un ponticello e si arriva in breve sulla "strada Antronesca" nei pressi dell'alpe Lombraoro di sotto. Per tornare al lago di Antrona, ci sono ancora 2 ore, ma su facile ed evidente mulattiera nel bosco (noi abbiamo percorso, per cambiare, l'altro lato del lago di Campliccioli).

Nota finale: la val Troncone è uno degli ambienti più integri dell'Ossola, tanto che è ora protetta da un parco naturale di recente istituzione. In una bella giornata di fine luglio (giorno feriale), non abbiamo incontrato nessuno su tutto il tratto dal lago di Campliccioli all'Alpe Lombraoro di sotto.






Tourengänger: Nando

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